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	<title>USEREXPERIENCE Archivi - Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</title>
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	<description>Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</description>
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	<title>USEREXPERIENCE Archivi - Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</title>
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		<title>Il profumo dell’arte</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/il-profumo-dellarte/</link>
		
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		<pubDate>Wed, 06 Apr 2022 10:42:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E’ possibile amplificare l’esperienza di visita in un museo coinvolgendo il senso dell’olfatto? Nei decenni scorsi il cinema più volte ci ha provato con risultati altalenanti, come la fuoriuscita di aromi da appositi bocchettoni sulle poltroncine o perfino carte imbevute di profumi da grattare in determinati passaggi della pellicola, il cosidetto Odorama. Quello che da [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>E’ possibile amplificare l’esperienza di visita in un museo coinvolgendo il senso dell’olfatto? Nei decenni scorsi il cinema più volte ci ha provato con risultati altalenanti, come la fuoriuscita di aromi da appositi bocchettoni sulle poltroncine o perfino carte imbevute di profumi da grattare in determinati passaggi della pellicola, il cosidetto Odorama.<br />
Quello che da ieri propone il Museo Prado di Madrid promette di avere risultati decisamente più coinvolgenti. A partire dal quadro coinvolto “Il senso dell’olfatto” di Jan Brueghel e Peter Paul Rubens. Un dipinto appartenente alla serie “i Sensi” che raffigura, presumibilmente, Venere mentre annusa un mazzo di fiori offertole da un cherubino. I personaggi sono raffigurati in un paesaggio bucolico pieno di fiori e alberi ognuno legato ad uno specifico profumo.<br />
Utilizzando la tecnologia Air Parfum della società Puig e con la collaborazione tecnica di Samsung, il pubblico della mostra di “The Essence of a Painting. An Olfactory exhibition&#8221; potrà vivere un&#8217;esperienza immersiva lungo il percorso con dieci tipologie di aromi, emessi da quattro speciali diffusori, tutti riconducibili ai frutti della natura raffigurati nel quadro.<br />
<a href="https://www.museodelprado.es/actualidad/exposicion/la-esencia-de-un-cuadro-una-exposicion-olfativa/07849a71-d9b0-faeb-94c1-689f2614f8d0">https://www.museodelprado.es/actualidad/exposicion/la-esencia-de-un-cuadro-una-exposicion-olfativa/07849a71-d9b0-faeb-94c1-689f2614f8d0</a></p>
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		<title>Napoli, cultura condivisa</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/napoli-cultura-condivisa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Feb 2022 15:39:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una mappatura culturale e condivisa di circa quaranta luoghi della cultura napoletani, tra musei, chiese, centri culturali e fondazioni, appartenenti ad una rete cittadina creata dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli &#8211; MANN. Si chiama extraMANN ed ha preso la forma di una App gratuita, in italiano e inglese, realizzata dalla start up CityOpenSource, che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Una mappatura culturale e condivisa di circa quaranta luoghi della cultura napoletani, tra musei, chiese, centri culturali e fondazioni, appartenenti ad una rete cittadina creata dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli &#8211; MANN. Si chiama extraMANN ed ha preso la forma di una App gratuita, in italiano e inglese, realizzata dalla start up CityOpenSource, che offre all&#8217;utente la possibilità non solo di informarsi sulle attività dei siti, ma di partecipare in prima persona raccontando la propria esperienza e suggerendo nuove visite e itinerari. Si possono infatti aggiungere testi, foto, video e audio e altri luoghi della città non aderenti alla rete.<br />
La rete extraMANN nasce nell&#8217;ambito del più ampio progetto OBVIA (Out Of Boundaries Viral Art Dissemination) per la disseminazione dell&#8217;immagine del MANN.<br />
<a href="https://mannapoli.it/obvia-out-of-boundaries-viral-art-dissemination/">https://mannapoli.it/obvia-out-of-boundaries-viral-art-dissemination/</a><br />
ExtraMANN da Appstore: <a href="https://apps.apple.com/la/app/extramann/id1573552644">https://apps.apple.com/la/app/extramann/id1573552644</a><br />
ExtraMANN da Playstore: <a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.cityopensource.extramann&amp;hl=ln&amp;gl=IT">https://play.google.com/store/apps/details?id=com.cityopensource.extramann&amp;hl=ln&amp;gl=IT</a></p>
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		<title>Chiese a porte aperte</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/chiese-a-porte-aperte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Feb 2022 11:18:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Immaginate di poter entrare in autonomia in una fascinosa chiesa gotica o romanica e visitarla accompagnati solo dal proprio cellulare e da un moderno sistema di guida automatizzato con musica, luci direzionali e narrazione in tre lingue. Con il progetto “Chiese a porte aperte”, ideato dalla Consulta per i beni culturali ecclesiastici del Piemonte e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Immaginate di poter entrare in autonomia in una fascinosa chiesa gotica o romanica e visitarla accompagnati solo dal proprio cellulare e da un moderno sistema di guida automatizzato con musica, luci direzionali e narrazione in tre lingue.<br />
Con il progetto “<strong>Chiese a porte aperte</strong>”, ideato dalla <strong>Consulta per i beni culturali ecclesiastici del Piemonte e della Valle d’Aosta</strong> insieme alla Fondazione CRT, in collaborazione con la Regione Piemonte e l’ufficio BCE della CEI, tutto ciò è possibile.<br />
L’iniziativa nasce per ampliare la fruizione dei beni di arte sacra diffusi sul territorio del Piemonte e della Valle d’Aosta, utilizzando una modalità tecnologica innovativa, unica in Europa. Ad oggi sono coinvolti <strong>ventotto luoghi di culto</strong>, organizzati in sei itinerari e visitabili autonomamente grazie ad un’<strong>App</strong> che permette, 365 giorni all’anno, dalle 9.00 alle 18.00, di accedere a questi luoghi di arte, fede e di storia, immersi perlopiù nel paesaggio delle montagne e delle valli alpine. Una volta entrati nella chiesa, tramite QR, si viene guidati alla scoperta del bene al suo interno attraverso un’installazione multimediale costituita da una narrazione storico – artistico – devozionale accompagnata da un sistema di luci mobili e di micro proiettori.<br />
Chiese a porte aperte, con il suo sistema di aperture automatizzate intende l’utilizzo delle tecnologie come uno strumento integrativo e non sostitutivo delle figure dei volontari culturali.<br />
Per il 2022 è previsto l’allestimento di altre quattordici nuove chiese in Piemonte e Valle d’Aosta e l’installazione di pannelli visivo tattili multisensoriali per migliorare l’accessibilità per tutti, con l’auspicio di poter estendere il sistema anche ad altre Regioni italiane e sperimentarlo su altri beni culturali non ecclesiastici.</p>
<p>Video spot: <a href="https://youtu.be/ljdo05IA0HQ">https://youtu.be/ljdo05IA0HQ</a><br />
Per informazioni e l&#8217;elenco delle chiese visitabili: <a href="https://www.cittaecattedrali.it/it/chiese_aperte">https://www.cittaecattedrali.it/it/chiese_aperte</a></p>
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		<title>Tutto quello che avreste voluto sapere sugli affreschi</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/tutto-quello-che-avreste-voluto-sapere-sugli-affreschi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Jan 2022 16:09:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quante volte davanti ad un affresco ci siamo chiesti come fosse stato realizzato, dall’ideazione del soggetto alle tecniche usate per imprimerlo su una parete? Da poche settimane i Musei Capitolini ospitano un’applicazione multimediale pensata proprio per far conoscere ai visitatori la genesi e la concreta esecuzione di un dipinto a muro. E’ il progetto Visea finanziato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Quante volte davanti ad un affresco ci siamo chiesti come fosse stato realizzato, dall’ideazione del soggetto alle tecniche usate per imprimerlo su una parete?<br />
Da poche settimane i Musei Capitolini ospitano un’applicazione multimediale pensata proprio per far conoscere ai visitatori la genesi e la concreta esecuzione di un dipinto a muro.<br />
E’ il progetto <strong>Visea</strong> finanziato dal Bando POR/FESR 2014-2020 Regione Lazio “L’impresa fa cultura” ideato dal team CBC Conservazione Beni Culturali Soc. Coop. in collaborazione con i <strong>Musei Capitolini</strong>.<br />
Protagonisti gli affreschi realizzati tra il 1587 e il 1594 da <strong>Tommaso Laureti</strong> nella Sala dei Capitani del Palazzo dei Conservatori dei Musei Capitolini raffiguranti alcuni dei più celebri episodi della storia di Roma antica tratti dall’opera di Tito Livio “Ab Urbe Condita”. Attraverso un’applicazione avanzata su <strong>natural user interface</strong>, con storytelling di tipo multimediale che accompagna l’animazione dinamica, si riceveranno approfondimenti testuali sulla tecnica pittorica, sulla sequenza temporale della loro realizzazione, sui personaggi principali raffigurati e su come nel tempo la Sala, già nota come Salotto degli Imperatori, si sia arricchita di monumenti, statue e iscrizioni. Il progetto Visea, oltre che fruibile su smartphone e tablet, è installato in loco su un totem che funziona in modalità touch-less, ovvero senza contatto. Dettaglio non da poco in questo periodo.<br />
<a href="http://www.visea.it/">http://www.visea.it/</a></p>
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		<title>Rivivere il caos di Frida</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/rivivere-il-caos-di-frida/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Sep 2021 10:33:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Simbolo di emancipazione femminile, spirito indomito e animo inquieto, Frida Kahlo è una stata una delle artiste più importanti dell’America Latina, in grado, come pochi altri, di esprimere con la sua arte i turbamenti e le sofferenze personali e, al tempo stesso, di un intero popolo alle prese con la rivoluzione. Con “Frida Kahlo. Il [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Simbolo di emancipazione femminile, spirito indomito e animo inquieto, Frida Kahlo è una stata una delle artiste più importanti dell’America Latina, in grado, come pochi altri, di esprimere con la sua arte i turbamenti e le sofferenze personali e, al tempo stesso, di un intero popolo alle prese con la rivoluzione.<br />
Con “Frida Kahlo. Il Caos dentro”, in programma fino al 9 gennaio prossimo presso Palazzo Fondi a Napoli, i curatori Milagros Ancheita, Alejandra Matiz, Maria Rosso, Antonio Arévalo hanno voluto costruire un percorso interattivo e sensoriale che fa rivivere le tappe principali della sua vita attraverso opere d&#8217;arte, immagini scattate da grandi fotografi, abiti, lettere, film che la videro protagonista, oltre alla ricostruzione degli ambienti in cui si mosse per un’esperienza di realtà immersiva. Particolare rilevanza avrà la proiezione del film di animazione tridimensionale &#8220;Frida Kahlo – Il Viaggio&#8221;, realizzato in esclusiva per la mostra e proiettato in una speciale sala cinema 10D, con effetti speciali multisensoriali.<br />
<a href="https://mostrafridakahlo.it/">https://mostrafridakahlo.it/</a></p>
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		<title>Le nostre vite in piattaforma</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/le-nostre-vite-in-piattaforma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Sep 2021 11:11:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con il termine “piattaformizzazione” si intende quella trasformazione sociale e culturale delle nostre esistenze, in atto già da tempo ma con una brusca accelerazione negli ultimi due anni, che vede la rete e le piattaforme digitali sempre di più in grado di dettare i ritmi delle interazioni sociali e lavorative. Questa è la riflessione alla [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con il termine “piattaformizzazione” si intende quella trasformazione sociale e culturale delle nostre esistenze, in atto già da tempo ma con una brusca accelerazione negli ultimi due anni, che vede la rete e le piattaforme digitali sempre di più in grado di dettare i ritmi delle interazioni sociali e lavorative.<br />
Questa è la riflessione alla base del concept adottato dal Padiglione austriaco nella 17esima Mostra Internazionale di Architettura, in corso a Venezia fino al 21 novembre.<br />
Con il titolo PLATFORM AUSTRIA e attraverso contributi visivi e testuali, brevi video e podcast i due curatori, Peter Mörtenböck e Helge Mooshammer, sono partiti dalla prospettiva urbanistica per focalizzare l’attenzione del visitatore sulle possibilità di una “conversazione” attiva e continuata tra utente e piattaforme e sulla capacità che questo dialogo possa incidere sul nostro futuro verso una società più accessibile, più equa e più partecipata.<br />
<a href="https://www.platform-austria.org/it">https://www.platform-austria.org/it</a></p>
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		<item>
		<title>Cercasi idee museali innovative</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/3391/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Aug 2021 12:45:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[CALL]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pensate di avere un’idea innovativa e tecnologica in grado di rendere più inclusivo e giocoso il rapporto tra museo, opera d’arte e pubblico? Allora il concorso “Playable Museum Award” organizzato dal Museo Marini di Firenze e giunto al terzo anno potrebbe fare al caso vostro. In palio ci sono 10mila euro e il supporto per [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Pensate di avere un’idea innovativa e tecnologica in grado di rendere più inclusivo e giocoso il rapporto tra museo, opera d’arte e pubblico? Allora il concorso “Playable Museum Award” organizzato dal Museo Marini di Firenze e giunto al terzo anno potrebbe fare al caso vostro.<br />
In palio ci sono 10mila euro e il supporto per la realizzazione del progetto, così come successo ad Arvid Sanjeev, ingegnere indiano, che per la prima edizione mise a punto una piattaforma in grado di immergere il pubblico in un ambiente a metà tra la realtà aumentata e quella virtuale.<br />
La call del Museo Marini scade il 30 settembre 2021.<br />
<a href="https://museomarinomarini.it/playable/">playable museum award – Re-create the future museum (museomarinomarini.it)</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/3391/">Cercasi idee museali innovative</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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