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	<title>OPENGOVERNMENT Archivi - Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</title>
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	<description>Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</description>
	<lastBuildDate>Mon, 16 Mar 2026 09:55:12 +0000</lastBuildDate>
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	<title>OPENGOVERNMENT Archivi - Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</title>
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		<title>È aperta la consultazione pubblica sul documento di inquadramento strategico di Ecomic</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/pnrr/e-aperta-la-consultazione-pubblica-sul-documento-di-inquadramento-strategico-di-ecomic/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paola Musollino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2026 09:53:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Documenti]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[PNRR]]></category>
		<category><![CDATA[EcosistemaDigitale]]></category>
		<category><![CDATA[OPENGOVERNMENT]]></category>
		<category><![CDATA[PATRIMONIOCULTURALEDIGITALE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Su ParteciPa, la piattaforma del Governo italiano dedicata ai processi di consultazione e partecipazione pubblica, è attiva la nuova consultazione promossa dall’Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale – Digital Library e dalla Direzione generale Digitalizzazione e comunicazione del Ministero della cultura. L’iniziativa accompagna la pubblicazione della versione aggiornata del documento di inquadramento strategico [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/pnrr/e-aperta-la-consultazione-pubblica-sul-documento-di-inquadramento-strategico-di-ecomic/">È aperta la consultazione pubblica sul documento di inquadramento strategico di Ecomic</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Su <a href="https://partecipa.gov.it/processes/ecomic-ecosistema-digitale-per-la-cultura-v2">ParteciPa</a>, la piattaforma del Governo italiano dedicata ai processi di consultazione e partecipazione pubblica, <a href="https://partecipa.gov.it/processes/ecomic-ecosistema-digitale-per-la-cultura-v2">è attiva la nuova consultazione</a> promossa dall’Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale – Digital Library e dalla <a href="https://dgdc.cultura.gov.it/aperta-la-consultazione-pubblica-sul-documento-di-inquadramento-strategico-di-ecomic-lecosistema-digitale-per-la-cultura/">Direzione generale Digitalizzazione e comunicazione</a> del Ministero della cultura.</p>
<p>L’iniziativa accompagna la pubblicazione della versione aggiornata del documento di inquadramento strategico di Ecomic, che recepisce i contributi emersi dalla precedente consultazione pubblica e sviluppa ulteriormente l’impianto strategico e operativo dell’Ecosistema.</p>
<p>Tra le principali novità, il documento approfondisce i <strong>servizi di creazione e trasformazione</strong> messi a disposizione dall’Ecosistema, propone una rappresentazione più chiara e intuitiva della <strong>mappa dei servizi</strong> e presenta i primi risultati della <strong>strategia per l’innovazione e del procurement collaborativo</strong>, oltre a dedicare attenzione particolare al ruolo dell’<strong>intelligenza artificiale</strong> a supporto dello sviluppo dell’Ecosistema.</p>
<p>L&#8217;obiettivo della consultazione raccogliere osservazioni e proposte sulle prospettive future dell’ecosistema da parte di tutti gli attori coinvolti o interessati alla trasformazione digitale del settore culturale.</p>
<p>È possibile partecipare <strong>fino al 30 aprile 2026</strong>, compilando apposito questionario, previa registrazione con account SPID. I dati raccolti verranno trattati in forma anonima.<br />
L&#8217;analisi dei contributi sarà pubblicata sulla pagina della consultazione.</p>
<blockquote><p>Per consultare il documento di inquadramento strategico: <a href="https://ecomic.cultura.gov.it/strategia/">ecomic.cultura.gov.it/strategia/ </a><br />
Per maggiori informazioni e partecipare alla consultazione: <a href="https://partecipa.gov.it/processes/ecomic-ecosistema-digitale-per-la-cultura-v2">partecipa.gov.it/processes/ecomic-ecosistema-digitale-per-la-cultura-v2</a></p></blockquote>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/pnrr/e-aperta-la-consultazione-pubblica-sul-documento-di-inquadramento-strategico-di-ecomic/">È aperta la consultazione pubblica sul documento di inquadramento strategico di Ecomic</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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		<item>
		<title>Open Data Maturity Report 2023. L’Italia è ottava</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/open-data-maturity-report-2023-litalia-e-ottava/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paola Musollino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jan 2024 11:00:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[EUOpenData]]></category>
		<category><![CDATA[INTEROPERABILITA]]></category>
		<category><![CDATA[METADATI]]></category>
		<category><![CDATA[OPENDATA]]></category>
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		<category><![CDATA[RIUSO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Settima nel ranking dell’UE, ottava in quello allargato anche agli altri Stati. Lo scorso dicembre, la Commissione Europea ha pubblicato l’Open Data Maturity (ODM) Report 2023, il più importante studio con cui si monitora e si misura l’attività sui dati aperti nei Paesi membri dell’UE e in altri 8 Stati del territorio continentale. Giunto alla [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/open-data-maturity-report-2023-litalia-e-ottava/">Open Data Maturity Report 2023. L’Italia è ottava</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Settima nel ranking dell’UE, ottava in quello allargato anche agli altri Stati. Lo scorso dicembre, la Commissione Europea ha pubblicato l’Open Data Maturity (ODM) Report 2023, il più importante studio con cui si monitora e si misura l’attività sui dati aperti nei Paesi membri dell’UE e in altri 8 Stati del territorio continentale. Giunto alla sua nona edizione annuale, il Report esplora l&#8217;impegno dei Paesi europei nel portare gli open data ai cittadini e nell&#8217;incoraggiarne il riutilizzo, per creare impatto.</p>
<h5><strong>Le 4 dimensioni utilizzate</strong></h5>
<p>Per misurare la qualità, la diffusione e l’impatto dei dati aperti all’interno dell’UE in linea con la Direttiva sugli open data (UE) 2019/1024, la metodologia utilizzata prevede il ricorso a 18 indicatori complessivi, divisi in quattro dimensioni: <strong>Politica</strong>, <strong>Impatto</strong>, <strong>Portale</strong>, <strong>Qualità</strong>. I dati sono stati raccolti attraverso l&#8217;<em>Open Data Maturity Landscaping Questionnaire,</em> un questionario di autovalutazione completato da 35 Paesi:</p>
<ul>
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li style="text-align: left;"><strong>27</strong> Stati membri;</li>
<li style="text-align: left;"><strong>3</strong> Paesi dell’Associazione europea di libero scambio (EFTA &#8211; Norvegia, Svizzera, Islanda);</li>
<li style="text-align: left;"><strong>5</strong> Paesi candidati all’ingresso nell’UE (Albania, Bosnia e Erzegovina, Montenegro, Serbia, Ucraina).</li>
</ul>
</li>
</ul>
<h5></h5>
<h5><strong>Italia &#8220;fast tracker&#8221; con un maturity level rating complessivo del 92%</strong></h5>
<p>Per quanto riguarda le performance relative alle quattro dimensioni d’analisi, il nostro Paese registra i seguenti risultati: policy: 98% (media UE 89%); impatto: 94% (media UE 77%); portale dati.gov.it: 93% (media UE 85%); qualità: 84% (media UE 82%).<br />
Sulla base del punteggio ottenuto, i Paesi si dividono poi in quattro categorie, dal più maturo al meno maturo: <em>trend-setter, fast-tracker</em>, <em>followers</em> e <em>beginners</em>. L’Italia presenta un maturity level rating complessivo pari al 92% (un punto percentuale in più rispetto alla <a href="https://data.europa.eu/en/publications/open-data-maturity/2022">scorsa edizione</a>), posizionandosi settima nel ranking dell’UE e ottava in quello allargato anche agli altri Stati. Resta comunque al di sopra della media europea, che si attesta all’83% (lo scorso anno la percentuale era del 79%).</p>
<p>Nel complesso, il nostro Paese mostra un buon livello di maturità in tutte le dimensioni. Sono favorite, inoltre, le attività di promozione per la pubblicazione dei dati aperti, attraverso un approccio strategico volto ad aumentare la qualità dei metadati pubblicati e il rispetto degli standard di qualità (il cruscotto che visualizza i risultati dell&#8217;Italia è disponibile su <a href="https://data.europa.eu/">data.europa.eu</a> al seguente <a href="https://data.europa.eu/sites/default/files/country-factsheet_italy_2023.pdf">link</a>). Permangono alcune difficoltà nella pubblicazione dei dati o nella creazione di misure di impatto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h5><strong>I Paesi &#8220;trend-setter&#8221; e i miglioramenti più significativi</strong></h5>
<p>La classifica relativa delle dimensioni resta comunque invariata rispetto al 2022. Se l’Italia è ora tra gli 11 Paesi “fast tracker”, Francia (98%), Polonia (98%), Estonia (96%), Ucraina (96%) sono i quattro i “trend-setter”; circa la metà dei Paesi analizzati è, dunque, sulla buona strada. Infine &#8211; al di là delle categorie di maturità individuate &#8211; da Slovacchia, Lettonia, Montenegro e Islanda arrivano i miglioramenti più significativi alla maturità degli Open Data:</p>
<ul>
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li>la <strong>Slovacchia</strong> ha creato una definizione di &#8220;impatto&#8221; dei dati aperti, ha sviluppato una metodologia per misurarlo e ha raccolto dati preliminari utilizzando la metodologia appena sviluppata;</li>
<li>la <strong>Lettonia</strong> ha introdotto nuove funzionalità del portale, come un forum di discussione, e ha condotto analisi del traffico del portale e sondaggi sulla soddisfazione degli utenti;</li>
<li>il <strong>Montenegro</strong> sta formando un consiglio per la gestione dei dati aperti come parte della propria struttura di governance, per migliorare l&#8217;attuazione delle proprie politiche sui dati aperti;</li>
<li>l&#8217;<strong>Islanda</strong> ha messo in atto processi e incentivi per monitorare il livello di riutilizzo dei dati aperti, ha lanciato iniziative per documentare quali e come i set di dati aperti vengono riutilizzati e, come la Slovacchia, ha creato una definizione di impatto dei dati aperti.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>Per conoscere i dati del Rapporto e dei singoli Paesi partecipanti, è possibile consultare la pagina dedicata all&#8217;ODM Report su <a href="http://www.data.europa.eu/">data.europa.eu</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/open-data-maturity-report-2023-litalia-e-ottava/">Open Data Maturity Report 2023. L’Italia è ottava</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Fare governo aperto: il percorso pilota della Digital Library</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/fare-governo-aperto-il-percorso-pilota-della-digital-library/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paola Musollino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jul 2023 17:30:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[FORMAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[OPENDATA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Promosso dal Dipartimento della Funzione Pubblica e in collaborazione con Formez PA, il progetto di Governo Aperto Opengov: metodi e strumenti per l&#8217;amministrazione aperta è parte di una più ampia iniziativa internazionale cui l’Italia ha aderito nel 2011 (Open Government Partnership), che sostiene la diffusione del modello e dei principi del governo aperto nella pubblica [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/fare-governo-aperto-il-percorso-pilota-della-digital-library/">Fare governo aperto: il percorso pilota della Digital Library</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span data-contrast="auto">Promosso dal </span><a href="https://www.funzionepubblica.gov.it/dipartimento-della-funzione-pubblica"><span data-contrast="none">Dipartimento della Funzione Pubblica</span></a><span data-contrast="auto"> e in collaborazione con Formez PA, il progetto di Governo Aperto </span><a href="https://open.gov.it/"><i><span data-contrast="none">Opengov: metodi e strumenti per l&#8217;amministrazione aperta</span></i></a><span data-contrast="auto"> è parte di una più ampia iniziativa internazionale cui l’Italia ha aderito nel 2011 (</span><a href="https://www.opengovpartnership.org/members/italy/"><span data-contrast="none">Open Government Partnership</span></a><span data-contrast="auto">), che sostiene la diffusione del modello e dei principi del governo aperto nella pubblica amministrazione attraverso l’elaborazione di una strategia nazionale, la promozione della cultura e delle competenze necessarie a progettare e gestire processi decisionali trasparenti, inclusivi e rendicontabili. </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Al progetto di Governo Aperto ha partecipato anche l’Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale &#8211; </span><i><span data-contrast="auto">Digital Library</span></i><span data-contrast="auto"> con un proprio percorso pilota: “Disseminazione e partecipazione al Piano nazionale di digitalizzazione del patrimonio culturale”. La proposta ha voluto puntare al miglioramento della qualità delle azioni presentate nel Piano (PND), in continuità con la </span><a href="http://xn--ha%20voluto%20consolidare%20quanto%20appreso%20in%20precedenza%20dal%20confronto%20con%20i%20soggetti%20in%20ambito%20ministeriale%2C%20per%20allargare%20il%20dialogo%20anche%20al%20mondo%20delluniversit%20e%20della%20ricerca%2C%20delle%20industrie%20culturali%20e%20creative%2C%20dei%20soggetti%20privati%20che%20gestiscono%20il%20patrimonio%20culturale%2C%20promuovendo%20un%20linguaggio%20condiviso%20sul%20patrimonio%20culturale%20digitale-w78az9872n./"><span data-contrast="none">consultazione pubblica</span></a><span data-contrast="auto"> realizzata tra maggio e giugno 2022 su ParteciPa, la piattaforma del Governo italiano dedicata ai processi di consultazione e partecipazione pubblica.</span></p>
<p><span data-contrast="auto">Nell’ambito della Linea 2 “Sostenere la cultura dell’amministrazione aperta”, l&#8217;Istituto ha programmato un ciclo di webinar suddivisi in tre appuntamenti (</span><a href="http://eventipa.formez.it/node/399463"><span data-contrast="none">Open government come pratica di governo</span></a><span data-contrast="auto">; </span><a href="http://eventipa.formez.it/node/399463"><span data-contrast="none">I dati governativi aperti come strumento di accountability</span></a><span data-contrast="auto">; </span><a href="http://eventipa.formez.it/node/399463"><span data-contrast="none">Coinvolgere i cittadini nelle decisioni pubbliche come momento di trasparenza</span></a><span data-contrast="auto">) e corsi di </span><b><span data-contrast="auto">formazione</span></b><span data-contrast="auto"> realizzati attraverso la metodologia didattica </span><a href="https://elearning.formez.it/enrol/index.php?id=136"><span data-contrast="none">MOOC</span></a><span data-contrast="auto"> (Massive Open Online Courses), a cui hanno partecipato dipendenti e funzionari del Ministero della cultura.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:276}"><br />
</span><span data-contrast="auto">Un altro filone di attività si è invece concretizzato in u</span><span data-contrast="auto">n percorso laboratoriale di sviluppo di </span><b><span data-contrast="auto">competenze</span></b><span data-contrast="auto"> utili al rafforzamento della capacità amministrativa. Programmati in due distinti momenti </span><span data-contrast="auto">(</span><a href="http://eventipa.formez.it/node/439045"><span data-contrast="none">L’utilizzo della piattaforma Decidim</span></a><span data-contrast="auto">; </span><a href="http://eventipa.formez.it/node/439045"><span data-contrast="none">L&#8217;accountability dei processi decisionali pubblici</span></a><span data-contrast="auto">), i</span><span data-contrast="auto"> workshop hanno approfondito i temi della partecipazione pubblica online e dell&#8217;accountability degli enti pubblici.</span></p>
<p><span data-contrast="auto">Conoscere e sapere come individuare modelli, strumenti e tecnologie per le amministrazioni, grandi o piccole che siano, ha permesso alla Digital Library di impostare un progetto di Governo Aperto secondo una prospettiva di uso e riuso dei dati, di prendere decisioni qualitativamente migliori e di generare valore pubblico.</span></p>
<p><span data-contrast="auto">I risultati dell’esperienza realizzata dalla Digital Library sono stati condivisi con altre amministrazioni, in un </span><a href="http://eventipa.formez.it/node/440124"><span data-contrast="none">momento pubblico di confronto</span></a><span data-contrast="auto"> tra i partecipanti dei diversi percorsi pilota realizzati nell’ambito del progetto Opengov.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/fare-governo-aperto-il-percorso-pilota-della-digital-library/">Fare governo aperto: il percorso pilota della Digital Library</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Italia &#8220;trend setter&#8221; nell&#8217;Open Data Maturity Report 2022</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/litalia-trend-setter-nellopen-data-maturity-report-2022/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Costantino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2023 11:37:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[METADATI]]></category>
		<category><![CDATA[OPENDATA]]></category>
		<category><![CDATA[OPENGOVERNMENT]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo scorso dicembre, la Commissione Europea ha pubblicato l’Open Data Maturity Report 2022: si tratta del più importante studio con cui si monitora e si misura l’attività sui dati aperti messa in atto dai Paesi Membri, da 3 Paesi EFTA (Norvegia, Svizzera, Islanda) e da alcuni Paesi candidati (Albania, Montenegro, Serbia, Bosnia-Erzegovina e Ucraina). Per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/litalia-trend-setter-nellopen-data-maturity-report-2022/">L&#8217;Italia &#8220;trend setter&#8221; nell&#8217;Open Data Maturity Report 2022</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo scorso dicembre, la Commissione Europea ha pubblicato l’<strong>Open Data Maturity Report</strong> 2022: si tratta del più importante studio con cui si monitora e si misura l’attività sui <strong>dati aperti</strong> messa in atto dai Paesi Membri, da 3 Paesi EFTA (Norvegia, Svizzera, Islanda) e da alcuni Paesi candidati (Albania, Montenegro, Serbia, Bosnia-Erzegovina e Ucraina). Per misurare la qualità, la diffusione e l’impatto dei dati aperti all’interno dell’UE, la metodologia utilizzata dall’Open Data Maturity Report prevede il ricorso a 14 <strong>indicatori</strong>, divisi in quattro <strong>dimensioni</strong>:</p>
<ul>
<li><strong>Policy</strong>: fa luce sulle politiche e sulle strategie per i dati aperti in atto nei Paesi europei;</li>
<li><strong>Impatto</strong>: analizza la volontà, la preparazione e la capacità dei Paesi europei di misurare sia il riutilizzo che l&#8217;impatto creato dai dati aperti;</li>
<li><strong>Portale</strong>: si concentra sulle caratteristiche, l&#8217;uso e la sostenibilità dei portali nazionali di dati aperti dei Paesi;</li>
<li><strong>Qualità</strong>: esamina le misure adottate dai gestori dei portali per garantire la raccolta sistematica dei metadati dalle fonti di tutto il Paese.</li>
</ul>
<p>Sulla base del punteggio ottenuto, i Paesi sono stati divisi in quattro categorie: trend-setter, fast-tracker, followers e beginners. L’Italia presenta un maturity level rating del 91%, che la colloca al settimo posto, all’interno del cluster dei trend-setter, al di sopra della media europea del 79% (anche se in calo rispetto al 92% dello scorso anno). Al primo posto, si è piazzata la Francia con il 97,2%.</p>
<p>L’Italia spicca in particolare in materia di Policy e Portale: il nostro Paese vanta, dal 2013, una normativa specifica sui dati aperti e, dal 2011, un portale dedicato, <strong>dati.gov.it</strong>, il catalogo nazionale dei metadati relativi ai dati di tipo aperto rilasciati dalle pubbliche amministrazioni, in linea con le direttive europee e le buone prassi.</p>
<p>Di particolare importanza appare la dimensione dell’<strong>impatto</strong> e del <strong>riuso dei dati</strong>. Con l’affermarsi delle pratiche di valorizzazione del patrimonio informativo pubblico attraverso i dati aperti, è diventato sempre più rilevante prevedere delle misure in grado di valutare gli impatti che questi hanno a livello sociale, economico e ambientale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/litalia-trend-setter-nellopen-data-maturity-report-2022/">L&#8217;Italia &#8220;trend setter&#8221; nell&#8217;Open Data Maturity Report 2022</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Digital Library tra i protagonisti del “WE MAKE FUTURE 2021”</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/la-digital-library-tra-i-protagonisti-del-we-make-future-2021/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Jul 2021 07:14:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[DIGITALEXPERIENCE]]></category>
		<category><![CDATA[MIC]]></category>
		<category><![CDATA[OPENACCESS]]></category>
		<category><![CDATA[OPENGOVERNMENT]]></category>
		<category><![CDATA[SMARTHERITAGE]]></category>
		<category><![CDATA[WEMAKEFUTURE]]></category>
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		<guid isPermaLink="false">https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/?p=2782</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale &#8211; Digital Library, in collaborazione con il Segretariato Generale del Ministero della Cultura (MiC), partecipa da oggi con un proprio stand all’edizione 2021 di We Make Future, il Festival dell’Innovazione Sociale e Digitale, a Rimini fino al 17 luglio. Seguendo la mission di coordinare, valorizzare e promuovere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/la-digital-library-tra-i-protagonisti-del-we-make-future-2021/">La Digital Library tra i protagonisti del “WE MAKE FUTURE 2021”</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale &#8211; Digital Library, in collaborazione con il Segretariato Generale del Ministero della Cultura (MiC), partecipa da oggi con un proprio stand all’edizione 2021 di <strong>We Make Future</strong>, il Festival dell’Innovazione Sociale e Digitale, a Rimini fino al 17 luglio.<br />
Seguendo la mission di coordinare, valorizzare e promuovere i processi di digitalizzazione del patrimonio culturale, la Digital Library presenterà al pubblico, insieme ai protagonisti delle iniziative, alcune delle migliori esperienze di utilizzo delle tecnologie digitali da parte degli Istituti del MiC.</p>
<p>In programma dunque un ricco calendario di appuntamenti a partire da oggi, 15 luglio, con la presenza della Direzione Regionale Musei Puglia e il progetto “<strong>Holomuseum a Castel del Monte</strong>” che propone un’esperienza di tour virtuale, grazie ai visori olografici Microsoft HoloLens 2.<br />
Sempre il 15 luglio il Museo Archeologico Nazionale di Napoli MANN farà conoscere ai visitatori, attraverso l&#8217;esperienza immersiva offerta dagli Smart Glasses, il materiale multimediale creato per una più ampia fruizione della mostra “<strong>Gladiatori</strong>” in corso a Napoli fino al 6 Gennaio 2022.<br />
Lo stesso giorno ad accogliere i visitatori dello stand della Digital Library ci sarà anche il robot “<strong>Pepper</strong>” realizzato dalla società MADLAB che interagirà col pubblico per far conoscere curiosità e aneddoti sul Palazzo Reale di Genova.</p>
<p>Pepper animerà lo stand anche il giorno 16, insieme ad altri due progetti: <strong>Remiam</strong>, a cura della SABAP di Napoli e dell’Università degli studi Suor Orsola Benincasa Napoli: attraverso i visori Oculus all’utente sarà offerta una innovativa esperienza cinematografica virtuale che avrà come protagonisti la cittadella monastica del Suor Orsola Benincasa e la cappella di Santa Maria Assunta Pignatelli.<br />
E, sempre il 16 luglio, la Direzione Generale Archivi presenta Il <strong>Portale Antenati</strong>, con le nuove modalità di consultazione online per conoscere la genealogia della propria famiglia.</p>
<p>Sabato 17 sarà il turno dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale con <strong>la Festa in tasca</strong>, ovvero un videomapping immersivo che grazie a speciali visori permetterà all’utente di rivivere in prima persona le principali feste popolari italiane. Ancora il 17, il Museo Archeologico Nazionale di Taranto MArTA presenterà la visita virtuale in 3D del Museo attraverso visori speciali e il videogame “<strong>Past for future</strong>”.<br />
Nel pomeriggio conclusivo, spazio alla “<strong>Estense Digital Library</strong>”, la prima piattaforma italiana per la comparazione, condivisione e annotazione dedicata alla digitalizzazione del patrimonio custodito presso la Biblioteca Estense Universitaria di Modena con oltre 800.000 pagine di manoscritti, libri rari e spartiti musicali.<br />
Infine il Segretariato Regionale dell’Emilia Romagna presenta “<strong>Tourer</strong>”, una mappa interattiva che censisce in modo capillare il patrimonio culturale diffuso regionale, con tutte le escursioni disponibili ed una serie di itinerari tematici.</p>
<p>Parallelamente all’attività nello stand, la Digital Library sarà protagonista al WMF2021 anche sul <strong>Main stage</strong> della Fiera: il 16 luglio, infatti, alle 14.50 la Direttrice della Digital Library, <strong>Laura Moro</strong>, sarà intervistata sui piani a medio e lungo termine del MiC riguardo alla digitalizzazione del patrimonio culturale e le prospettive offerte in tal senso dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Sempre il 16, alle 15.50, presso lo Startup District, avverrà la premiazione di <strong>Artathlon</strong>, la maratona creativa di Start up sulle nuove tecnologie per fronteggiare le future sfide dei musei, organizzato e gestito dalla <strong>Direzione Generale Musei</strong> insieme a <strong>EY</strong> e <strong>Invitalia</strong>.<br />
Nella stessa giornata, dalle 11:55 alle 14:55 la Digital Library propone un workshop on line a cura del FabLAB del MArTA di Taranto “Tecnologie di fabbricazione digitale per i Beni Culturali: Scansione 3D, Modellazione 3D e Stampa 3D”. L’obiettivo è di fornire conoscenze teoriche e pratiche sulle attività ed i processi di fabbricazione digitale del MArTA LAB.<br />
Infine, durante la manifestazione, saranno trasmessi il contributo video divulgativo “Sfogliare la Galleria Borghese. Nuove tecnologie per il museo del futuro”, illustrante l’offerta digitale proposta dalla <strong>Galleria Borghese</strong> e il video informativo “La piattaforma WebGis delle superfici pavimentali, musive e marmoree del Parco archeologico del Colosseo” a cura del <strong>Parco archeologico del Colosseo</strong>, sull’utilizzo del Sistema Informativo Geografico per monitorare e documentare l’indice di danno e degrado delle superfici pavimentali musive e marmoree del Foro Romano e del Palatino.</p>
<p>Per seguire in diretta streaming il WMF2021 <a href="https://www.webmarketingfestival.it/">https://www.webmarketingfestival.it/</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/la-digital-library-tra-i-protagonisti-del-we-make-future-2021/">La Digital Library tra i protagonisti del “WE MAKE FUTURE 2021”</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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