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	<title>ICCU Archivi - Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</title>
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	<description>Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</description>
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	<title>ICCU Archivi - Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</title>
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	<item>
		<title>La Digital Library al We Make Future 2024</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/eventi/digital-library-we-make-future-2024-bologna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Barbato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Jun 2024 18:42:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[ALPHABETICA]]></category>
		<category><![CDATA[ICCU]]></category>
		<category><![CDATA[INNOVAZIONEDIGITALE]]></category>
		<category><![CDATA[MINISTERODELLACULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[WEMAKEFUTURE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale &#8211; Digital Library parteciperà con il Ministero della Cultura a “We Make Future”, la manifestazione internazionale sull’innovazione digitale, che si svolgerà dal 13 al 15 giugno 2024 a BolognaFiere, a Bologna. La Digital Library, durante la giornata di venerdì 14 giugno, all&#8217;interno dello stand del MiC, illustrerà ai [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/eventi/digital-library-we-make-future-2024-bologna/">La Digital Library al We Make Future 2024</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale &#8211; Digital Library parteciperà con il <a href="https://cultura.gov.it/comunicato/26446" target="_blank" rel="noopener">Ministero della Cultura</a> a “<a href="https://www.wemakefuture.it/" target="_blank" rel="noopener">We Make Future</a>”, la manifestazione internazionale sull’innovazione digitale, che si svolgerà dal 13 al 15 giugno 2024 a BolognaFiere, a Bologna.</p>
<p>La Digital Library, durante la giornata di venerdì 14 giugno, all&#8217;interno dello stand del MiC, illustrerà ai visitatori <strong>Cultural Heritage AI</strong>, quattro tecnologie AI progettate per migliorare e innovare l&#8217;accesso al nostro ricco patrimonio culturale: <strong>Alphy</strong>, un chatbot AI avanzato che facilita l’accesso alle risorse bibliografiche del portale <a href="https://alphabetica.it/web/alphabetica/" target="_blank" rel="noopener">Alphabetica</a>; un <strong>elaboratore di testi</strong>, un <strong>analizzatore visivo</strong> e un <strong>elaboratore di spartiti musicali</strong>. Per informazioni tecniche è possibile consultare il sito di progetto <a href="https://ipac.cultura.gov.it/" target="_blank" rel="noopener">I.PaC, Infrastruttura e servizi digitali per il Patrimonio Culturale</a>.</p>
<p><span class="ui-provider blh bli lm blj blk bll blm bln blo blp blq blr bls blt blu blv blw blx bly blz bma bmb bmc bmd bme bmf bmg bmh bmi bmj bmk bml bmm bmn bmo" dir="ltr">Oltre ai progetti della DL, progetti innovativi saranno presentati anche dagli altri istituti del MiC.</span></p>
<p>Eccone alcuni:</p>
<ul>
<li>l’app “Musei Italiani”, realizzata dalla Direzione generale Musei per promuovere il sistema museale nazionale. Contiene informazioni aggiornate e consente l’acquisto in sicurezza dei biglietti di ingresso in un unico luogo virtuale, per un viaggio straordinario nell’arte e nella cultura italiana;</li>
<li>la web app “La colonna Traiana”, presentata dal Parco archeologico del Colosseo, fornisce un supporto totale alla visita e alla conoscenza della Colonna Traiana con una visione completa dei rilievi e molti altri contenuti. Utilizzabile sia in loco, durante la visita, sia da remoto;</li>
<li>la web app “Sistema di Monitoraggio” del Parco archeologico di Pompei è un nuovo strumento atto a censire rapidamente, sul campo e da remoto, una grande quantità di dati relativi allo stato di conservazione del patrimonio architettonico e strutturale del Parco.</li>
<li>la “Tomba del Tuffatore in Gigapixel” dei Parchi archeologici di Paestum e Velia è un’esperienza immersiva che, attraverso schermi ad alta risoluzione e dispositivi VR, permette di ammirare la tomba antica con una chiarezza e un dettaglio senza precedenti;</li>
<li>il sito web e l’app “Ercolano Digitale”, del Parco archeologico di Ercolano, offrono un vasto catalogo di immagini e modelli 3D e permettono di partecipare a un tour virtuale interattivo che ricrea digitalmente gli ambienti antichi nonchè scoprire, tramite un videogioco, le avventure di una giovane esploratrice;</li>
<li>la web app “3D Experience”, dei Musei Reali di Torino, propone un modo digitale, interattivo e originale, di fruire degli spazi espositivi e visitare le collezioni attraverso modelli 3d e un evoluto sistema di wayfinding.</li>
</ul>
<blockquote><p>&gt; <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/wp-content/uploads/2024/06/MiC_partecipanti_WMF24_ed.pdf" target="_blank" rel="noopener">Il programma completo del Ministero della Cultura</a><br />
&gt; <a href="https://www.wemakefuture.it/" target="_blank" rel="noopener">Il sito di We Make Future</a></p></blockquote>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/eventi/digital-library-we-make-future-2024-bologna/">La Digital Library al We Make Future 2024</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Digitale e partecipazione attiva: un convegno sulle nuove prospettive per il patrimonio culturale</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/eventi/digitale-e-partecipazione-attiva-un-convegno-sulle-nuove-prospettive-per-il-patrimonio-culturale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Costantino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Feb 2023 14:12:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[DIGITALLIBRARY]]></category>
		<category><![CDATA[HORIZON2020]]></category>
		<category><![CDATA[ICCU]]></category>
		<category><![CDATA[TRANSIZIONEDIGITALE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 2 marzo all’Auditorium della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, si terrà un convegno che costituisce l’evento conclusivo del progetto inDICEs, finanziato dall&#8217;Unione Europea nell&#8217;ambito del programma di ricerca e innovazione Horizon 2020.   La conferenza unisce esperti nel settore del patrimonio culturale per rispondere a domande centrali nella riflessione sulla transizione digitale:  Come possono le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/eventi/digitale-e-partecipazione-attiva-un-convegno-sulle-nuove-prospettive-per-il-patrimonio-culturale/">Digitale e partecipazione attiva: un convegno sulle nuove prospettive per il patrimonio culturale</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span data-contrast="auto">Il 2 marzo all’Auditorium della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, si terrà un convegno che costituisce l’evento conclusivo del progetto <strong>inDICEs</strong>, finanziato dall&#8217;Unione Europea nell&#8217;ambito del programma di ricerca e innovazione <strong>Horizon 2020</strong>. </span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">La conferenza unisce esperti nel settore del patrimonio culturale per rispondere a domande centrali nella riflessione sulla <strong>transizione digitale</strong>:</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<ul>
<li data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="1" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="1" data-aria-level="1"><span data-contrast="auto">Come possono le istituzioni del patrimonio culturale trasformarsi da conservative a inclusive?</span></li>
<li data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="1" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="2" data-aria-level="1"><span data-contrast="auto">Come è possibile tutelare dando al tempo stesso ampio accesso al patrimonio culturale?</span></li>
<li data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="1" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="3" data-aria-level="1"><span data-contrast="auto">Quali strategie e quali strumenti utilizzare per favorire il coinvolgimento della cittadinanza e la partecipazione degli utenti?</span></li>
</ul>
<p><span data-contrast="auto">L’evento si aprirà con i saluti introduttivi di <strong>Laura Moro</strong>, direttore dell’Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale &#8211; <strong>Digital Library</strong>, e <strong>Simonetta Buttò</strong>, direttore dell’Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche (<strong>ICCU</strong>), coordinatrice del Progetto inDICEs.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Sono previste <strong>tre sessioni</strong>:</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<ul>
<li data-leveltext="%1." data-font="Calibri" data-listid="2" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:0,&quot;335559684&quot;:-1,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769242&quot;:[65533,0],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;%1.&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="1" data-aria-level="1"><span data-contrast="none">Delineare l&#8217;agenda generale: politiche per facilitare il riuso creativo e la fruizione delle risorse culturali digitali</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></li>
</ul>
<ul>
<li data-leveltext="%1." data-font="Calibri" data-listid="2" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:0,&quot;335559684&quot;:-1,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769242&quot;:[65533,0],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;%1.&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="2" data-aria-level="1"><span data-contrast="none">Mettere in pratica le politiche: misurare l&#8217;impatto della cultura sullo sviluppo economico e sociale</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></li>
</ul>
<ul>
<li data-leveltext="%1." data-font="Calibri" data-listid="2" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:0,&quot;335559684&quot;:-1,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769242&quot;:[65533,0],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;%1.&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="3" data-aria-level="1"><span data-contrast="none">Strumenti, casi d&#8217;uso e buone pratiche: valutare e perfezionare le nostre strategie di transizione digitale</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></li>
</ul>
<p><a href="https://participate.indices-culture.eu/conferences/InDICEsCommunityandDigitisation/program/205?locale=it"><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span><span data-contrast="auto">https://participate.indices-culture.eu/conferences/InDICEsCommunityandDigitisation/program/205?locale=it</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/eventi/digitale-e-partecipazione-attiva-un-convegno-sulle-nuove-prospettive-per-il-patrimonio-culturale/">Digitale e partecipazione attiva: un convegno sulle nuove prospettive per il patrimonio culturale</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Per conoscere Manus</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/eventi/per-conoscere-manus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Mar 2022 16:26:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[AIB]]></category>
		<category><![CDATA[BIBLIOTECHE]]></category>
		<category><![CDATA[DATABASE]]></category>
		<category><![CDATA[DIGITALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[ICCU]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Manus Online è un database che raccoglie le descrizioni catalografiche e le immagini digitalizzate dei manoscritti conservati presso le biblioteche italiane pubbliche, ecclesiastiche e private. Il censimento è iniziato nel 1988 a cura dell&#8217;Istituto centrale per il catalogo unico &#8211; ICCU, con l’obiettivo di individuare e catalogare i manoscritti in latino prodotti dal Medioevo all&#8217;età [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/eventi/per-conoscere-manus/">Per conoscere Manus</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Manus Online</strong> è un database che raccoglie le descrizioni catalografiche e le immagini digitalizzate dei manoscritti conservati presso le biblioteche italiane pubbliche, ecclesiastiche e private. Il censimento è iniziato nel 1988 a cura dell&#8217;<strong>Istituto centrale per il catalogo unico</strong> <strong>&#8211;</strong> <strong>ICCU</strong>, con l’obiettivo di individuare e catalogare i manoscritti in latino prodotti dal Medioevo all&#8217;età contemporanea. Progressivamente ne sono entrati a far parte anche fondi costituiti da manoscritti in altri alfabeti (in greco, in arabo, ecc.) e vi sono confluite anche le descrizioni catalografiche di manoscritti conservati in biblioteche estere.<br />
Per allargare la fruizione e l’utilizzo e l’implementazione di Manus, ICCU e l’<strong>Associazione italiana biblioteche</strong> <strong>&#8211; AIB</strong> promuovono un corso online destinato unicamente ai soci delle sezioni AIB di Calabria, Emilia-Romagna e Piemonte. Le lezioni, tenute dal personale dell’Area manoscritti ICCU, hanno lo scopo di fornire ai bibliotecari una conoscenza base, di tipo teorico e pratico, sulla scheda di catalogazione con il s/w Manus Online (MOL). Nell’ambito del corso sarà illustrato il Progetto speciale MANUSIuridica, dedicato ai manoscritti giuridici.<br />
Il Corso introduttivo all’utilizzo della scheda Manus” si terrà online sulla piattaforma Zoom nei giorni lunedì 4, martedì 5 e giovedì 7 Aprile 2022. <strong>Le iscrizioni dovranno pervenire entro il</strong> <strong>25 marzo</strong>.<br />
Per info e iscrizioni: <a href="https://www.aib.it/struttura/commissioni-e-gruppi/cnbsn/2022/97073-iccu-corso-aib-0422/">https://www.aib.it/struttura/commissioni-e-gruppi/cnbsn/2022/97073-iccu-corso-aib-0422/</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/eventi/per-conoscere-manus/">Per conoscere Manus</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Alphabetica, il nuovo portale per esplorare il patrimonio delle biblioteche italiane</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/alphabetica-il-nuovo-portale-per-esplorare-il-patrimonio-culturale-delle-biblioteche-italiane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Dec 2021 15:18:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[ALPHABETICA]]></category>
		<category><![CDATA[BIBLIOTECHE]]></category>
		<category><![CDATA[ECOSISTEMA]]></category>
		<category><![CDATA[ICCU]]></category>
		<category><![CDATA[IIIF]]></category>
		<category><![CDATA[SBN]]></category>
		<category><![CDATA[SISTEMABIBLIOTECARIONAZIONALE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/?p=4141</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il nuovo strumento per consultare simultaneamente e in modo integrato, come se si trattasse di un unico catalogo generale, milioni tra notizie bibliografiche e materiali digitali relativi al patrimonio culturale conservato nelle oltre 6.500 biblioteche italiane che aderiscono al Servizio Bibliotecario Nazionale e di centinaia di istituzioni partner. E&#8217; il portale Alphabetica, il nuovo ecosistema [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/alphabetica-il-nuovo-portale-per-esplorare-il-patrimonio-culturale-delle-biblioteche-italiane/">Alphabetica, il nuovo portale per esplorare il patrimonio delle biblioteche italiane</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il nuovo strumento per consultare simultaneamente e in modo integrato, come se si trattasse di un unico catalogo generale, milioni tra notizie bibliografiche e materiali digitali relativi al patrimonio culturale conservato nelle <strong>oltre 6.500 biblioteche italiane</strong> che aderiscono al <strong>Servizio Bibliotecario Nazionale</strong> e di centinaia di istituzioni partner.<br />
E&#8217; il portale <strong>Alphabetica</strong>, il nuovo ecosistema digitale dei servizi bibliografici nazionali, realizzato dall’<strong>Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle biblioteche italiane (ICCU)</strong> e presentato oggi al Collegio Romano, a coronamento di una collaborazione ultratrentennale con la Rete del Servizio Bibliotecario Nazionale e con il supporto di Biblioteca nazionale centrale di Firenze, Biblioteca nazionale universitaria di Torino, Regione Emilia Romagna, Regione Liguria, Sistema bibliotecario dell’Università di Padova e Biblioteca Apostolica Vaticana. Partner tecnologici del progetto sono state le società Almaviva, DM Cultura, Inera e Meta.<br />
Il nuovo servizio è stato introdotto e spiegato da Paola Passarelli, direttore generale Biblioteche e Diritto d’autore; Simonetta Buttò, direttore dell’ICCU; Chiara Faggiolani, docente di biblioteconomia alla Sapienza – Università di Roma; Laura Moro, Direttore generale della Digital Library.</p>
<p>Da oggi Alphabetica consentirà all’utente di lanciare direttamente ricerche a testo libero in tutto l’<strong>ecosistema bibliografico</strong>, oppure di sfogliare il catalogo generale attraverso uno dei 9 percorsi specifici: <strong>Protagonisti,</strong> <strong>Musica</strong>, <strong>Libri</strong>, <strong>Manoscritti</strong>, <strong>Audio</strong> e <strong>Video</strong>, <strong>Cartografia</strong>, <strong>Periodici</strong>, <strong>Grafica</strong>, <strong>Biblioteche</strong>. I risultati sono ordinati in box che li rendono più facilmente consultabili, anche attraverso funzioni avanzate per raffinare ulteriormente la ricerca. Il principale punto di forza di Alphabetica risiede nella <strong>valorizzazione dei collegamenti tra le risorse</strong>, anche attraverso widget dedicati. L’area personale dà modo a coloro che si registrano gratuitamente di <strong>creare raccolte personalizzate</strong> e condividerle in rete, rendendo il portale uno strumento utile anche per la didattica.<br />
Il lancio di Alphabetica è contestuale al completo rinnovamento delle basi dati storiche gestite dall’Istituto: OPAC SBN, Manus Online, EDIT16, l’Aggregatore digitale e la SBNTeca. L’uso di API, l’impiego dello <strong>standard IIIF</strong> per le immagini e del visualizzatore Mirador rendono il rinnovato ecosistema digitale dei servizi bibliografici nazionali interoperabile con altre realtà digitali coordinate dall’ICCU, quali <strong>MOVIO: Mostre Digitali Online</strong> e <strong>14-18: Documenti e immagini della Grande Guerra</strong>, e con cataloghi e risorse esterni all’ecosistema, come IMAGO: Catalogo collettivo digitale della Regione Emilia Romagna, i cui materiali sono già prospettati dal portale.<br />
A questa attività di miglioramento e arricchimento dei servizi agli utenti, l’ICCU affianca l&#8217;introduzione di nuovi strumenti a disposizione della comunità bibliotecaria. Sono infatti previste attività di aggiornamento tecnologico dell’Indice SBN e sta per essere lanciata la nuova piattaforma di servizi per le biblioteche SBNCloud. Tutti nuovi e importanti passi avanti nella transizione al digitale applicata alla valorizzazione dei beni culturali con l&#8217;obiettivo di migliorare i servizi informativi rivolti al cittadino.</p>
<p>Queste alcune delle basi dati dell’ecosistema in cifre</p>
<ul>
<li><strong>OPAC SBN</strong> – Il catalogo ad accesso aperto del Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN), che espone online più di 18,5 milioni di notizie bibliografiche. Si tratta di una base dati in costante crescita, alimentata grazie al lavoro di più di 6.500 biblioteche che partecipano al Servizio Bibliotecario Nazionale e che condividono i dati sul patrimonio posseduto aggiornando l’Indice SBN, vero motore informatico del catalogo</li>
<li><strong>Manus Online</strong> &#8211; Ad oggi Manus Online rende consultabili online 200.965 schede, 40.815 immagini e 302.206 nomi legati al mondo dei manoscritti</li>
<li><strong>EDIT16</strong> &#8211; Il Censimento nazionale delle edizioni italiane del XVI secolo contiene oggi 69.367 notizie bibliografiche, 25.736 notizie relative ad autori, 5.794 notizie relative a editori</li>
<li><strong>Aggregatore digitale e SBNTeca</strong> – 17 milioni di oggetti digitali frutto delle attività di digitalizzazione condotte da 280 biblioteche partner di Internet Culturale</li>
<li><strong>Anagrafe delle Biblioteche Italiane</strong> – Sono attualmente registrate in base dati 12.649 biblioteche</li>
</ul>
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		<title>Palestre per l’ibridazione di discipline e contenuti</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/palestre-per-libridazione-di-discipline-e-contenuti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Dec 2021 09:07:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ICAR]]></category>
		<category><![CDATA[ICCD]]></category>
		<category><![CDATA[ICCU]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le digital libraries sono sempre più riconosciute come l’ambiente ideale per aiutare il patrimonio culturale ad esprimere tutte le sue potenzialità in termini di creazione di relazioni e connessioni tra oggetti, soggetti e luoghi che lo contraddistinguono. Per analizzare le opportunità offerte da questi nuovi ecosistemi, SOS Archivi, in collaborazione con ICA, DGA e ANAI [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le digital libraries sono sempre più riconosciute come l’ambiente ideale per aiutare il patrimonio culturale ad esprimere tutte le sue potenzialità in termini di creazione di relazioni e connessioni tra oggetti, soggetti e luoghi che lo contraddistinguono.<br />
Per analizzare le opportunità offerte da questi nuovi ecosistemi, SOS Archivi, in collaborazione con ICA, DGA e ANAI ha organizzato un digital talk dal titolo <strong>“Digital Libraries: una palestra per l’ibridazione di discipline e contenuti”</strong>.<br />
Partecipano <strong>Laura Moro</strong> (Direttore dell&#8217;Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale &#8211; Digital Library), <strong>Carlo Birrozzi </strong>(Direttore dell’Istituto centrale per il catalogo e la documentazione), <strong>Elisabetta Reale</strong> (Direttore dell&#8217;Istituto centrale per gli archivi), <strong>Simonetta Buttò</strong> (Direttore dell’Istituto centrale per il catalogo unico). Modera <strong>Giovanni Michetti</strong>.<br />
L’iniziativa rientra nel calendario di iniziative preparatorie alla nona conferenza dell<strong>’International Council on Archives</strong>, in programma a Roma nel settembre 2022.<br />
Questo il link per seguire l’incontro, <strong>martedì 14 dicembre a partire dalle 17.00</strong><br />
<a href="https://www.sosarchivi.it/diretta-streaming/">Diretta Streaming &#8211; Sos Archivi</a></p>
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		<title>Principi F.A.I.R. – Rintracciabilità</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/principi-f-a-i-r-rintracciabilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Nov 2021 11:32:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Documenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La nostra riflessione sui principi FAIR questa settimana affronta la parola Findability, traducibile in italiano con Rintracciabilità. Ogni lettera di FAIR è infatti dotata di un sottoinsieme di sfaccettature che si concentrano su criteri tecnici e architettonici dell&#8217;informazione e su requisiti specifici del dominio della conoscenza. I dati fanno parte delle nostre vite, del nostro [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La nostra riflessione sui principi FAIR questa settimana affronta la parola Findability, traducibile in italiano con Rintracciabilità. Ogni lettera di FAIR è infatti dotata di un sottoinsieme di sfaccettature che si concentrano su criteri tecnici e architettonici dell&#8217;informazione e su requisiti specifici del dominio della conoscenza.<br />
I dati fanno parte delle nostre vite, del nostro modo di accedere alle informazioni e alla conoscenza; ogni giorno siamo fruitori e produttori di dati. Sono ovunque: li usiamo, li consultiamo ed essi determinano le nostre decisioni. I dati sono di natura molto diversa e capire come vengono organizzati, strutturati e pubblicati è cruciale per capire tutto il mondo che ci circonda. Uno degli obiettivi dei principi FAIR è quello, per l’appunto, di rendere i dati scientifici (e i metadati connessi) facili da trovare sia per gli esseri umani sia per i computer. Rintracciabilità, quindi, non ha lo stesso significato di ricercabilità? Vi è quindi una grande differenza tra qualcosa che è trovabile e qualcosa che è ricercabile? Poter individuare i dati è presupposto necessario per gli altri tre principi FAIR – accessibilità, interoperabilità e riuso.<br />
Con Findability si intende dunque la rintracciabilità dei dati della ricerca. In che modo? I dati possono essere rintracciati sia dagli esseri umani che dalle macchine, per esempio esponendo metadati e parole chiave significative per le macchine ai motori di ricerca e ai cataloghi di dati di ricerca. Ma, soprattutto, i dati devono essere referenziati con identificatori unici, immutabili e quindi persistenti (DOI, URN, Handles, etc) e i metadati devono includere l&#8217;identificatore dei dati che descrivono di dominio della disciplina di appartenenza.<br />
Le quattro indicazioni dalle linee guida di ICCU del progetto PARTHENOS sulla rintracciabilità:<br />
• Usate identificatori persistenti<br />
• Citate i dati di ricerca<br />
• Usate identificatori persistenti per l’autore<br />
• Scegliete lo schema di metadati più appropriato<br />
Per esempio la National Gallery di Londra sta focalizzando il proprio lavoro proprio su <a href="https://data.ng-london.org.uk/?page=pids">questi aspetti</a>, in particolare attraverso un <a href="https://tanc-ahrc.github.io/PIDResources/">Developing Identifiers for Heritage Collections</a>.</p>
<p>Vedi anche<br />
<a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/principi-f-a-i-r-interoperabilita/">https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/principi-f-a-i-r-interoperabilita/</a><br />
<a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/principi-f-a-i-r-accessibilita/">https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/principi-f-a-i-r-accessibilita/</a></p>
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		<title>Principi F.A.I.R. &#8211; Interoperabilità</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/principi-f-a-i-r-interoperabilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Oct 2021 13:33:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Documenti]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[FAIR]]></category>
		<category><![CDATA[ICCU]]></category>
		<category><![CDATA[IIIF]]></category>
		<category><![CDATA[INTEROPERABILITA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli acronimi popolano il mondo del Web, degli standard e dei protocolli, di linguaggi e di vocabolari. In questi ultimi anni si parla molto di principi F.A.I.R., pubblicati su &#8220;Scientific Data&#8221; nel 2016, e sembrano essere al centro del dibattito sulla gestione dei dati della ricerca: hanno ricevuto un riconoscimento mondiale da parte di varie [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/principi-f-a-i-r-interoperabilita/">Principi F.A.I.R. &#8211; Interoperabilità</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli acronimi popolano il mondo del Web, degli standard e dei protocolli, di linguaggi e di vocabolari. In questi ultimi anni si parla molto di principi <strong>F.A.I.R.</strong>, pubblicati su &#8220;Scientific Data&#8221; nel 2016, e sembrano essere al centro del dibattito sulla gestione dei dati della ricerca: hanno ricevuto un riconoscimento mondiale da parte di varie organizzazioni tra cui FORCE11, National Institutes of Health (NIH) o anche la stessa Commissione Europea.<br />
Fair in inglese significa “giusto”, “equo”, e l’acronimo nasconde quattro parole: <strong>Findability</strong>, <strong>Accessibility</strong>, <strong>Interoperability</strong>, <strong>Reusability</strong>. L’obiettivo di questi principi è quello di migliorare la qualità dei dati sul Web e su Internet e la capacità dei sistemi computazionali di trovare, accedere, interoperare e riutilizzare i dati e le risorse digitali. Scopo principale è quello di sostenere la ricerca e l&#8217;innovazione della conoscenza e di promuovere la condivisione e il riutilizzo dei dati. Oggi ci concentriamo sull&#8217;<strong>interoperabilità</strong>. Caratteristica a cui si tende fin dagli anni 2000, ovvero all’inizio di una nuova fase del Web, ma che rimane ancora una questione aperta, perché molti dei progetti digitali del nostro patrimonio culturale sono ancora <em>silos</em> non comunicanti tra di loro.<br />
L<strong>’interoperabilità</strong>, come da dizionario, ha diversi significati, ma quello su cui vogliamo soffermarci è quello relativo al campo dell’informatica e legato ai succitati principi <strong>F.A.I.R.</strong><br />
L’interoperabilità è dunque la capacità di due o più sistemi, applicazioni, interfacce di dialogare e scambiare informazioni. I dati per essere interoperabili devono usare formati, linguaggi e vocabolari concordati dalla comunità di riferimento. In questo contesto si parla anche di metadati che devono seguire e usare standard e vocabolari condivisi dalle comunità, e contenere collegamenti a informazioni correlate usando identificatori. Concludendo, per far dialogare una macchina con un’altra macchina, ogni oggetto digitale dovrebbe essere  accompagnato da una documentazione che ne informi dei modelli e approcci individuati e messi in pratica.<br />
Prendendo spunto dalle linee guida di <a href="https://www.iccu.sbn.it/it/">ICCU</a> del progetto <a href="https://www.iccu.sbn.it/export/sites/iccu/documenti/2019/PARTHENOS_Linee_guida_2019-09-02.pdf">PARTHENOS</a>, realizzate da cinquanta professionisti, <strong>l&#8217;interoperabilità</strong> viene indicata come qualcosa che comprenda:</p>
<p>-API (Application Programming Interface) ben documentate ed eseguibili da computer</p>
<p>-vocabolari ben definiti</p>
<p>-modelli di metadati con buona documentazione</p>
<p>-standard interoperabili definiti e adoperati</p>
<p>-procedure stabilite per migliorare la qualità dei dati</p>
<p>-formati sostenibili nel lungo periodo</p>
<p>Uno dei progetti che consigliamo come paradigmatico per l’interoperabilità è il framework <a href="https://iiif.io">IIIF</a> (International Image Interoperability Framework). Uno dei progetti italiani che attualmente utilizza l&#8217;<strong>IIIF</strong> per la gestione delle immagini è la <a href="https://edl.beniculturali.it/home/cover">Estense Digital Library</a>.</p>
<p>Vedi anche:<br />
<a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/principi-f-a-i-r-rintracciabilita/">https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/principi-f-a-i-r-rintracciabilita/</a><br />
<a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/principi-f-a-i-r-accessibilita/">https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/principi-f-a-i-r-accessibilita/</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/principi-f-a-i-r-interoperabilita/">Principi F.A.I.R. &#8211; Interoperabilità</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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		<title>Bibliotecari si diventa</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/bibliotecari-digitali-si-diventa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Sep 2021 13:20:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[BIBLIOTECHE]]></category>
		<category><![CDATA[ICCU]]></category>
		<category><![CDATA[MOOC]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Approfondire le competenze digitali e trasversali dei bibliotecari o di chi aspira a diventarlo con un corso gratuito MOOC (Massive Online Open Course). L’iniziativa, denominata Biblio, è finanziata nell’ambito di Erasmus+ KA2 e promossa dall’ICCU (Istituto Centrale per il Catalogo Unico) per una durata di dieci settimane, attraverso 26 moduli. Per coloro che completeranno il [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Approfondire le competenze digitali e trasversali dei bibliotecari o di chi aspira a diventarlo con un corso gratuito MOOC (Massive Online Open Course). L’iniziativa, denominata Biblio, è finanziata nell’ambito di Erasmus+ KA2 e promossa dall’ICCU (Istituto Centrale per il Catalogo Unico) per una durata di dieci settimane, attraverso 26 moduli.<br />
Per coloro che completeranno il corso si apriranno poi le porte ad un successivo corso di specializzazione che permetterà di certificarsi come community engagement and communication officer o digital transformation facilitator.<br />
Le lezioni, sia video che in lettura, potranno essere seguite in diretta o in differita. Un apposito forum consentirà di avviare discussioni con studenti e formatori in qualsiasi momento. Ogni settimana verrà trasmesso un webinar della durata di 1 ora durante il quale sarà possibile interagire con esperti del settore.<br />
Il corso inizia il 4 ottobre e ci si iscrive <a href="https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScj-owiX_x58gWrQN-EOD0sDtpincqdZmABrGjGAXpqiaMyrA/viewform">qui</a><br />
Per maggiori informazioni:<br />
<a href="https://www.biblio-project.eu/">Home | Biblio Project (biblio-project.eu)</a><br />
<a href="https://youtu.be/ANwzCm_ScEY">https://youtu.be/ANwzCm_ScEY</a></p>
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		<title>DigItalia &#124; Rivista del digitale nei beni culturali</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/documenti/digitalia-rivista-del-digitale-nei-beni-culturali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paola Musollino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Aug 2021 13:36:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Documenti]]></category>
		<category><![CDATA[ICCU]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È disponibile la pubblicazione del numero 1 – 2021 di DigItalia. Rivista del digitale nei beni culturali, da questa uscita esclusivamente on line. Il periodico, edito dall’ICCU a partire dal 2005, indaga le tematiche relative all’applicazione delle tecnologie digitali alle varie tipologie del patrimonio culturale, comprendendo anche tematiche, connesse trasversalmente, quali i metadati, la gestione [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È disponibile la pubblicazione del numero 1 – 2021 di <strong>Dig<em>Italia</em><em>. Rivista del digitale nei beni</em> culturali,</strong> da questa uscita esclusivamente on line. Il periodico, edito dall’ICCU a partire dal 2005, indaga le tematiche relative all’applicazione delle tecnologie digitali alle varie tipologie del patrimonio culturale, comprendendo anche tematiche, connesse trasversalmente, quali i metadati, la gestione dei diritti, la conservazione a lungo termine delle memorie digitali ecc. La pubblicazione è disponibile anche isul portale integrato della PA Sistema Modus &#8211; Biblioteca virtuale &#8211; Pubblicazioni ufficiali dello Stato.</p>
<p>Dig<em>Italia</em> vede il contributo di specialisti e studiosi dei diversi ambiti dei beni culturali con il coinvolgimento di Università, Istituzioni, Enti e Centri di ricerca, come si evince dal nome degli illustri componenti del Comitato scientifico della rivista.</p>
<hr />
<p>Per maggiori informazioni</p>
<ul>
<li>Link alla versione digitale di Dig<em>Italia</em> <a href="http://digitalia.sbn.it/" target="_blank" rel="noopener">http://digitalia.sbn.it/</a></li>
<li>Visita il <a href="https://www.bv.ipzs.it/include/Pubblicazioni.jsp?TP=notRuoli&amp;ricerca=ministero&amp;emettitore=Ministero%20per%20i%20Beni%20e%20le%20Attivit%C3%A0%20Culturali&amp;codEmett=7&amp;codPubbl=2" target="_blank" rel="noopener">portale integrato della PA Sistema Modus &#8211; Biblioteca virtuale &#8211; Pubblicazioni ufficiali dello Stato</a></li>
</ul>
<!-- WP Attachments -->
        <div style="width:100%;margin:10px 0 10px 0;">
            <h3>Allegati</h3>
        <ul class="post-attachments"><li class="post-attachment mime-application-pdf"><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/wp-content/uploads/2021/08/DigItalia_1-2021_ICCU.pdf">DigItalia_1-2021_ICCU</a> <small>(4 MB)</small></li></ul></div><p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/documenti/digitalia-rivista-del-digitale-nei-beni-culturali/">DigItalia | Rivista del digitale nei beni culturali</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Linee comuni per il patrimonio grafico</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/sistema-bibliotecario-nazionale-iccu/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Aug 2021 10:06:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ICCU]]></category>
		<category><![CDATA[ISBD]]></category>
		<category><![CDATA[OPENACCESS]]></category>
		<category><![CDATA[SBN]]></category>
		<category><![CDATA[SISTEMABIBLIOTECARIONAZIONALE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/?p=3329</guid>

					<description><![CDATA[<p>Fornire alle biblioteche che partecipano al Sistema Bibliotecario Nazionale (SBN) le linee comuni per catalogare il patrimonio grafico. A tal fine l’ICCU (Istituto Centrale per il Catalogo Unico) ha creato in questi giorni un gruppo di lavoro di 8 specialisti che porterà alla redazione della Guida alla catalogazione in SBN del materiale grafico. Le linee [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/sistema-bibliotecario-nazionale-iccu/">Linee comuni per il patrimonio grafico</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Fornire alle biblioteche che partecipano al Sistema Bibliotecario Nazionale (SBN) le linee comuni per catalogare il patrimonio grafico.<br />
A tal fine l’ICCU (Istituto Centrale per il Catalogo Unico) ha creato in questi giorni un gruppo di lavoro di 8 specialisti che porterà alla redazione della Guida alla catalogazione in SBN del materiale grafico. Le linee guida faranno riferimento al Codice nazionale REICAT (2009), alla Guida alla catalogazione per autori delle stampe (1986), allo standard internazionale ISBD. Consolidated edition (2011) e alla semantica UNIMARC.<br />
<a href="https://www.iccu.sbn.it/it/attivita-servizi/gruppi-di-lavoro-e-commissioni/gruppo-di-lavoro-per-la-catalogazione-del-materiale-grafico">https://www.iccu.sbn.it/it/attivita-servizi/gruppi-di-lavoro-e-commissioni/gruppo-di-lavoro-per-la-catalogazione-del-materiale-grafico</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/sistema-bibliotecario-nazionale-iccu/">Linee comuni per il patrimonio grafico</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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