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	<title>GEOLOCALIZZAZIONE Archivi - Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</title>
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	<title>GEOLOCALIZZAZIONE Archivi - Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</title>
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		<title>Sardegna da scoprire</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Sep 2022 14:00:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un’infrastruttura digitale per la valorizzazione e la condivisione del patrimonio culturale sardo. E&#8217; l&#8217;ambizioso obiettivo di &#8220;Idese&#8221;, il servizio di navigazione, su browser e app, realizzato dal Segretariato regionale del MiC, con il contributo della Fondazione di Sardegna. Il nome nasce da Vides, che in sardo significa “vedi”, ma evoca anche la parola idea, ovvero [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un’infrastruttura digitale per la valorizzazione e la condivisione del patrimonio culturale sardo. E&#8217; l&#8217;ambizioso obiettivo di &#8220;Idese&#8221;, il servizio di navigazione, su browser e app, realizzato dal Segretariato regionale del MiC, con il contributo della Fondazione di Sardegna. Il nome nasce da Vides, che in sardo significa “vedi”, ma evoca anche la parola idea, ovvero offrire un’idea del bene da visitare e guidare il visitatore alla sua scoperta.<br />
Grazie alla funzione Portami, in base alla propria posizione, Idese individua i luoghi di interesse più vicini e la strada per raggiungerli. Ogni bene culturale è provvisto di una breve scheda descrittiva corredata sia da informazioni di base che contenuti più approfonditi, come riferimenti bibliografici e informazioni sui vincoli di tutela. L&#8217;utente può inoltre creare un itinerario personalizzato cucito sulle proprie esigenze e poi condividerlo via social contribuendo all’ampliamento della piattaforma con foto, video e informazioni su beni non ancora inseriti.<br />
<a href="https://idese.cultura.gov.it/">https://idese.cultura.gov.it/</a></p>
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		<title>Alla scoperta di Roma</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/alla-scoperta-di-roma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Apr 2022 09:07:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Per festeggiare i suoi 2775 anni Roma aveva bisogno di un nuovo strumento che la proiettasse degnamente nella rete rendendo accessibile il suo immenso patrimonio archeologico, storico artistico e monumentale. Nasce così SimartWeb, il portale che rende navigabili oltre 47mila schede di catalogo relative a statue, quadri, stampe, foto storiche, edifici, monumenti, aree archeologiche, parchi, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per festeggiare i suoi 2775 anni Roma aveva bisogno di un nuovo strumento che la proiettasse degnamente nella rete rendendo accessibile il suo immenso patrimonio archeologico, storico artistico e monumentale.<br />
Nasce così SimartWeb, il portale che rende navigabili oltre 47mila schede di catalogo relative a statue, quadri, stampe, foto storiche, edifici, monumenti, aree archeologiche, parchi, giardini e ville storiche, dall’antichità all’epoca moderna.<br />
Con SimartWeb, sviluppato dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, in collaborazione con Zètema e realizzato da Sirti S.p.A., è possibile approfondire in modo semplice e intuitivo la conoscenza del patrimonio capitolino, attraverso appositi strumenti di ricerca a testo libero, oppure per filtri dinamici su campi chiave e su mappa.<br />
La struttura della banca dati, in costante aggiornamento, rende possibile navigare, attraverso i collegamenti esistenti tra la singola opera e l’artista che l’ha realizzata, il materiale di cui è costituita o la collezione di cui fa parte. Per agevolare una lettura integrata dei dati è stata inoltre aggiunta la sezione “Roma dalla A alla Z” ovvero più di 30 percorsi ipertestuali costruiti intorno alle schede dei beni e suggerimenti di lettura organizzati per voci tematiche: dalle “Statue parlanti” alle “Ville sparite”, dalle performance di arte contemporanea “Roma: Keith Haring deleted”, alla “Collezione Tenerani al Museo di Roma”, dalle “Terme di età imperiale”, alle “Edicole sacre medievali e moderne”.<br />
<a href="http://www.simart.comune.roma.it">www.simart.comune.roma.it</a></p>
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		<title>Itinerari Digitali</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/itinerari-digitali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Apr 2022 11:23:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collegare fra loro i beni culturali di un territorio attraverso degli itinerari turistici digitali che comprendano destinazioni, più o meno note, all&#8217;interno di aree interessata dal PON Cultura e Sviluppo, ovvero Basilicata, Calabria, Campania e Puglia. Con questo obiettivo è nato il progetto Itinerari Digitali promosso dall’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collegare fra loro i beni culturali di un territorio attraverso degli itinerari turistici digitali che comprendano destinazioni, più o meno note, all&#8217;interno di aree interessata dal PON Cultura e Sviluppo, ovvero Basilicata, Calabria, Campania e Puglia.<br />
Con questo obiettivo è nato il progetto Itinerari Digitali promosso dall’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione e finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale.<br />
Le attività di Itinerari Digitali comprenderanno il censimento tramite schedatura dei centri storici di aree specifiche; la documentazione e catalogazione di architetture rurali di interesse etnoantropologico; la realizzazione di una serie di campagne fotografiche inedite nelle aree di specifici attrattori; l&#8217;arricchimento della banca dati e l’implementazione del Web Gis dell’Aerofototeca nazionale con foto aeree verticali; la georeferenziazione di mappe storiche; la catalogazione e ricostruzione di modelli 3d di beni sommersi.<br />
Tutto poi andrà ad arricchire il patrimonio catalografico del MiC attraverso specifici Itinerari digitali georiferiti e in Linken Open Data<br />
<a href="http://www.iccd.beniculturali.it/it/150/archivio-news/5173">http://www.iccd.beniculturali.it/it/150/archivio-news/5173</a></p>
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		<title>Il Mondo prima dell’America</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/il-mondo-prima-dellamerica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Mar 2022 10:34:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Come veniva raffigurato il globo terrestre prima della scoperta dell’America? Tra i prodotti cartografici del ‘400 giunti fino ai nostri giorni, uno dei più belli e particolareggiati è senz’altro il Mappamondo di Fra Mauro, conservato in originale presso la Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia e completamente digitalizzato dal Laboratorio Multimediale del Museo Galileo di Firenze. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Come veniva raffigurato il globo terrestre prima della scoperta dell’America? Tra i prodotti cartografici del ‘400 giunti fino ai nostri giorni, uno dei più belli e particolareggiati è senz’altro il Mappamondo di Fra Mauro, conservato in originale presso la Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia e completamente digitalizzato dal Laboratorio Multimediale del Museo Galileo di Firenze.<br />
Il Mappamondo, realizzato nel monastero camaldolese di San Michele in Isola, a Venezia, verso il 1450, è infatti ora esplorabile on line, in tre lingue e fruibile in open access da qualsiasi dispositivo multimediale. Si potrà quindi scoprirlo nei dettagli, attraverso foto e video e con una dettagliata informazione testuale, con oltre tremila cartigli a descrivere regni e province, ma anche mari e fiumi, città e monumenti, strade e itinerari commerciali, come ad esempio quello di Marco Polo, le cui tappe sono state individuate e geolocalizzate sulla mappa.<br />
<a href="https://mostre.museogalileo.it/framauro/it/">https://mostre.museogalileo.it/framauro/it/</a></p>
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		<title>Un portale per gli Studi d&#8217;artista</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/eventi/un-portale-per-gli-studi-dartista/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Jan 2022 13:48:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La pandemia di Covid ha messo in crisi molte imprese culturali, ma allo stesso tempo ha sviluppato la creatività di tante realtà che hanno saputo reinventarsi e trovare nuove soluzioni per sviluppare il giro di affari, in attesa che la situazioni torni alla normalità. Un esempio è dato dalla piattaforma “StudioVisit.me”, una nuova vetrina per [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La pandemia di Covid ha messo in crisi molte imprese culturali, ma allo stesso tempo ha sviluppato la creatività di tante realtà che hanno saputo reinventarsi e trovare nuove soluzioni per sviluppare il giro di affari, in attesa che la situazioni torni alla normalità.<br />
Un esempio è dato dalla piattaforma “StudioVisit.me”, una nuova vetrina per artisti che parte dall’online per incentivare però l’incontro fisico tra addetti ai lavori e appassionati d’arte. Lo strumento è stato concepito da Tiziana De Caro e dall&#8217;agenzia Honeycode per tutti gli stakeholder del mondo dell’arte, dando la possibilità di pianificare un incontro diretto con gli artisti all’interno dei loro studi e approfondire così la conoscenza della loro ricerca, aprendo inoltre a nuove possibilità lavorative.<br />
&#8220;StudioVisit.me&#8221; mette a disposizione per ciascun artista una scheda personale in cui descrivere la propria filosofia artistica, immagini del luogo in cui è solito lavorare, ma soprattutto informazioni utili a stabilire un contatto diretto tra l’artista o la sua galleria di riferimento e i diretti interessati. Sul sito è presente anche una mappatura, per ora limitata alla Campania ma in rapida espansione, che permette di geolocalizzare gli studi che aderiscono al progetto.<br />
<a href="https://studiovisit.me/it">https://studiovisit.me/it</a></p>
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		<title>Bologna, per immagini</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/bologna-per-immagini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Nov 2021 15:15:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Dotta, la Grassa, la Rossa. A questi tre famosi soprannomi ora Bologna ne può aggiungere un altro: la Fotografata. E’ questo infatti il nome del grande archivio digitale pubblico lanciato dalla Cineteca di Bologna con oltre 20mila immagini della città, creato a partire da quelle in suo possesso e arricchito nel tempo con scatti [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Dotta, la Grassa, la Rossa. A questi tre famosi soprannomi ora Bologna ne può aggiungere un altro: la Fotografata.<br />
E’ questo infatti il nome del grande archivio digitale pubblico lanciato dalla Cineteca di Bologna con oltre 20mila immagini della città, creato a partire da quelle in suo possesso e arricchito nel tempo con scatti amatoriali e istituzionali che ci restituiscono tutto il fascino della città felsinea, tanto nelle grandi occasioni quanto nella piccola quotidianità.<br />
Ora questo enorme patrimonio è contenuto in un portale con un database aperto e facilmente accessibile, che dà la possibilità di ricercare fotografie per geolocalizzazione o cronologia. Particolarmente interessante anche la sezione Alfabeto sentimentale che ogni quindici giorni propone un percorso tematico emotivo utilizzando il giacimento delle foto di famiglia.<br />
<a href="https://bolognafotografata.com/">https://bolognafotografata.com/</a></p>
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		<title>Immergersi a Venezia</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/immergersi-a-venezia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Sep 2021 12:25:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[FRUIZIONEIMMERSIVA]]></category>
		<category><![CDATA[GEOLOCALIZZAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una Venezia vuota, senza colori e fuori dal tempo. Eppure sempre capace di regalare scorci e dettagli e suggestioni di incomparabile fascino. A Palazzo Grassi ha inaugurato “HYPERVENEZIA”, un percorso immersivo che ruota intorno a tre istallazioni: un percorso lineare di circa 400 fotografie in bianco e nero che ripercorrono un ideale itinerario per i [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una Venezia vuota, senza colori e fuori dal tempo. Eppure sempre capace di regalare scorci e dettagli e suggestioni di incomparabile fascino. A Palazzo Grassi ha inaugurato “HYPERVENEZIA”, un percorso immersivo che ruota intorno a tre istallazioni: un percorso lineare di circa 400 fotografie in bianco e nero che ripercorrono un ideale itinerario per i sestieri di Venezia, una mappa site-specific della città composta da un mosaico di circa 900 immagini geolocalizzate che offrono una panoramica della città e un’installazione video di oltre 3000 fotografie accompagnate da una composizione musicale del compositore Nicolas Godin.<br />
Il progetto curato da Mario Peliti rientra nell’accordo siglato nel 2018 con l’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD) e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Venezia per la creazione di un fondo digitale, il Venice Urban Photo Archive.</p>
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		<title>On line la memoria del terrorismo milanese</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/on-line-la-memoria-del-terrorismo-milanese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 May 2021 13:39:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Piazza Fontana, Via Palestro, Via Fatebenefratelli. Non sono solo indirizzi di Milano, ma rappresentano anche alcuni dei luoghi della memoria sugli anni di piombo, quando il capoluogo lombardo come altre grandi città italiane, fu sferzato da tanti attentati terroristici. Per non dimenticare un recente passato così tragico, il Comune di Milano ha presentato una mappa [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Piazza Fontana, Via Palestro, Via Fatebenefratelli. Non sono solo indirizzi di Milano, ma rappresentano anche alcuni dei luoghi della memoria sugli anni di piombo, quando il capoluogo lombardo come altre grandi città italiane, fu sferzato da tanti attentati terroristici. Per non dimenticare un recente passato così tragico, il Comune di Milano ha presentato una mappa interattiva interattiva per le vittime del terrorismo in cui è possibile cliccare sul luogo di un attentato o di una strage per visualizzare  schede, fotografie e biografie. Un tour virtuale tra gli eventi tragici che misero a rischio la tenuta democratica del nostro Paese.<br />
Il sito fa parte del palinsesto &#8220;Milano è memoria&#8221; ed è frutto di una collaborazione tra l&#8217;amministrazione comunale, la Fondazione Carlo Perini, l&#8217;Associazione italiana vittime del terrorismo e l&#8217;Associazione Piazza Fontana, la Fondazione Rotary Club Milano e, per la parte scientifica, il dipartimento di Studi Storici dell&#8217;Università Statale.</p>
<p><a href="https://sitmilano.maps.arcgis.com/apps/MapSeries/index.html?appid=0ad1d5b0ad1c4fa8a26c7d31cb5b0475">https://sitmilano.maps.arcgis.com/apps/MapSeries/index.html?appid=0ad1d5b0ad1c4fa8a26c7d31cb5b0475</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/on-line-la-memoria-del-terrorismo-milanese/">On line la memoria del terrorismo milanese</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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