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	<title>FAIR Archivi - Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</title>
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	<description>Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</description>
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	<title>FAIR Archivi - Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</title>
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		<title>Europa e nuvole</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/europa-e-nuvole/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Sep 2022 13:45:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[HORIZON2020]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Uno spazio virtuale interconnesso per archiviare, accedere e utilizzare copie digitali del patrimonio culturale europeo. E’ il cloud collaborativo pensato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Horizon Europe. Sono da poco state pubblicate le linee guida a supporto dei bandi che usciranno nei prossimi mesi e finalizzate alla creazione di questo ambiente comune. Nel rapporto, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Uno spazio virtuale interconnesso per archiviare, accedere e utilizzare copie digitali del patrimonio culturale europeo.<br />
E’ il cloud collaborativo pensato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Horizon Europe. Sono da poco state pubblicate le linee guida a supporto dei bandi che usciranno nei prossimi mesi e finalizzate alla creazione di questo ambiente comune.<br />
Nel rapporto, dopo una panoramica sulle tendenze e le piattaforme già in uso, vengono spiegate le caratteristiche che l’UE immagina per il nuovo spazio: limitato interesse commerciale, proprietà dei dati, osservanza della giurisdizione europea, ma anche inclusività, collaborazione, interattività, sicurezza, uguaglianza e open access.<br />
Dovrà inoltre supportare pienamente le varie tipologie di dati rilevanti, essere conforme ai principi FAIR (Trovabile, Accessibile, Interoperabile e Riutilizzabile) e in grado di integrare gli approcci e le tecnologie appropriate.<br />
Infine viene spiegato il tipo di architettura che dovrà avere, secondo le opportunità e i rischi ad essa connessi, i servizi che potrà offrire e generare e che modello di business viene identificato come necessario alla sua sostenibilità.<br />
Per scaricare il documento completo: <a href="https://op.europa.eu/en/publication-detail/-/publication/90f1ee85-ca88-11ec-b6f4-01aa75ed71a1/language-en">Report on a European collaborative cloud for cultural heritage &#8211; Publications Office of the EU (europa.eu)</a></p>
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		<item>
		<title>II° Focus Group: Interoperabilità tra le risorse</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/eventi/ii-focus-group-interoperabilita-tra-le-risorse/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 May 2022 13:24:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[FAIR]]></category>
		<category><![CDATA[FONDAZIONESCUOLABENICULTURALI]]></category>
		<category><![CDATA[INTEROPERABILITA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quest&#8217;oggi è in programma il secondo Focus Group organizzato dalla Digital Library insieme a Fondazione Scuola Beni Attività Culturali. Sarà incentrato sulla trasformazione digitale che crea l’opportunità di mettere in relazione gli oggetti del patrimonio culturale digitale, rendendo possibile l’interscambio dei dati nel web e tra diverse banche di dati. Produrre e pubblicare le risorse [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quest&#8217;oggi è in programma il secondo Focus Group organizzato dalla Digital Library insieme a Fondazione Scuola Beni Attività Culturali.<br />
Sarà incentrato sulla trasformazione digitale che crea l’opportunità di mettere in relazione gli oggetti del patrimonio culturale digitale, rendendo possibile l’interscambio dei dati nel web e tra diverse banche di dati. Produrre e pubblicare le risorse digitali secondo i principi FAIR (Findable / Rintracciabili, Accessible / Accessibili, Interoperable / Interoperabili e Re-usable / Riutilizzabili) significa renderli consistenti e riutilizzabili e promuoverne la rintracciabilità, l’accesso e il riuso<br />
Partecipano:<br />
• Alessandro Bollo, Direttore, Polo del &#8216;900<br />
• Roberto Ferrari, Direttore, Museo Galileo<br />
• Emilia Groppo, Docente Dipartimento beni culturali, Università di Bologna<br />
• Alice Silvia Legé, Ufficio Parco Reale e Giardino Inglese e Ufficio Cura e Gestione delle Collezioni, Reggia di Caserta<br />
• Francesca Mambelli, Docente Dipartimento delle Arti, Università di Bologna<br />
• Cinzia Manco, Assistente Dip. Digitalizzazione, Gallerie degli Uffizi<br />
• Lisa Parolo, Project and research manager, clearance coordinator, ArchiveOn<br />
• Silvio Peroni, Docente Dipartimento di filologia classica e italianistica, Università di Bologna<br />
• Gemma Torre, Archivista, manager of sales, Hyperborea<br />
• Gennaro Tortino, Funzionario Conservatore Restauratore, conservazione digitale e gestione delle collezioni librarie, archivistiche e fotografiche del museo, Reggia di Caserta</p>
<p><a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/eventi/al-via-i-focus-group-di-dl-e-fondazione-scuola-beni-culturali">https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/eventi/al-via-i-focus-group-di-dl-e-fondazione-scuola-beni-culturali</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/eventi/ii-focus-group-interoperabilita-tra-le-risorse/">II° Focus Group: Interoperabilità tra le risorse</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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		<item>
		<title>Principi F.A.I.R. &#8211; Accessibilità</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/principi-f-a-i-r-accessibilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Dec 2021 12:20:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Documenti]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ACCESSIBILITA]]></category>
		<category><![CDATA[DIGITALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[FAIR]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si continua a parlare di principi F.A.I.R. che, come si è detto nelle puntate precedenti, richiamano alla parola inglese fair, tradotta con equo e giusto. Ma il nostro mondo reale, come anche il virtuale, è un luogo in cui si radicano le inegualità. Come fare a costruire un mondo virtuale in cui l’accesso alla cultura [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/principi-f-a-i-r-accessibilita/">Principi F.A.I.R. &#8211; Accessibilità</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si continua a parlare di principi <strong>F.A.I.R.</strong> che, come si è detto nelle puntate precedenti, richiamano alla parola inglese fair, tradotta con equo e giusto.<br />
Ma il nostro mondo reale, come anche il virtuale, è un luogo in cui si radicano le inegualità. Come fare a costruire un mondo virtuale in cui l’accesso alla cultura possa essere inclusivo e scevro da modelli discriminanti?<br />
Secondo l’acronimo F.A.I.R., dunque, <strong>per Accessibilità si intende che i dati della ricerca, e i loro metadati, devono essere accessibili dagli esseri umani e dalle macchine, mediante l&#8217;uso di protocolli standard</strong>. Questo può avvenire anche includendo sistemi di autenticazione e autorizzazione. I (meta)dati devono quindi essere conservati in <strong>repository</strong> affidabili e che possano garantire la loro disponibilità nel tempo anche quando questi dati non siano in open access.<br />
Accessibilità in informatica ha, in realtà, un significato più ampio che in questa sede ci sembra importante evidenziare perché come afferma il documento della <a href="https://www.w3.org/standards/webdesign/accessibility">W3C</a>:“Il <strong>Web</strong> è stato ideato per funzionare per tutte le persone, qualunque sia il loro hardware, software, lingua, cultura, luogo o abilità fisica o mentale”: La tecnologia può dunque rendere le cose possibili, e, tra queste, dare accesso alla cultura digitale a quante più persone.<br />
Anche <strong>i principi F.A.I.R. rimandano, implicitamente, ad un&#8217;idea morale di &#8220;equità&#8221; o &#8220;giustizia&#8221;</strong> che dovrebbe spingere &#8220;i produttori di dati&#8221; a valorizzare e ad accrescere il valore aggiunto ottenuto dalla creazione e dalla valorizzazione di risorse digitali. Questo avvertimento è particolarmente rilevante per i progetti di cooperazione che coinvolgono studiosi, bibliotecari, archivisti e altri professionisti con background diversi, che hanno sede in Paesi diversi, parlano lingue diverse e hanno esigenze e motivazioni diverse. In breve, costruire risorse FAIR è un obiettivo lodevole, ma per<strong> produrre una conoscenza emancipatoria, che (forse) riparerà alcune disuguaglianze, dovremmo sostenere un&#8217;”ecologia” della conoscenza</strong>.<br />
L’obiettivo è quindi quello di avere depositi di <strong>dati intelligenti che integrano funzionalità di ricerca e accesso agli stessi</strong>, che siano descrittivi e che facciano uso di standard e metadati, cercando, attraverso macchine e umani, di analizzarli, ricercarli, processarli per avere <strong>nuova conoscenza</strong>.<br />
Tornando ai principi F.A.I.R.e al principio dell’accessibilità, sempre le linee guida <a href="https://www.iccu.sbn.it/export/sites/iccu/documenti/2019/PARTHENOS_Linee_guida_2019-09-02.pdf">Parthenos</a> suggeriscono di:<br />
-Selezionare un repository affidabile<br />
-Dichiarare chiaramente l’accessibilità<br />
-Utilizzare l’embargo dei dati solo quando necessario<br />
-Utilizzare protocolli di scambio standardizzati<br />
Quanto più questi principi verranno condivisi dalle comunità tanto più i principi saranno applicabili in maniera equa per tutti.</p>
<p>Vedi anche:<br />
<a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/principi-f-a-i-r-interoperabilita/">https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/principi-f-a-i-r-interoperabilita/</a><br />
<a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/principi-f-a-i-r-rintracciabilita/">https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/principi-f-a-i-r-rintracciabilita/</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/principi-f-a-i-r-accessibilita/">Principi F.A.I.R. &#8211; Accessibilità</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Principi F.A.I.R. – Rintracciabilità</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/principi-f-a-i-r-rintracciabilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Nov 2021 11:32:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La nostra riflessione sui principi FAIR questa settimana affronta la parola Findability, traducibile in italiano con Rintracciabilità. Ogni lettera di FAIR è infatti dotata di un sottoinsieme di sfaccettature che si concentrano su criteri tecnici e architettonici dell&#8217;informazione e su requisiti specifici del dominio della conoscenza. I dati fanno parte delle nostre vite, del nostro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/principi-f-a-i-r-rintracciabilita/">Principi F.A.I.R. – Rintracciabilità</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La nostra riflessione sui principi FAIR questa settimana affronta la parola Findability, traducibile in italiano con Rintracciabilità. Ogni lettera di FAIR è infatti dotata di un sottoinsieme di sfaccettature che si concentrano su criteri tecnici e architettonici dell&#8217;informazione e su requisiti specifici del dominio della conoscenza.<br />
I dati fanno parte delle nostre vite, del nostro modo di accedere alle informazioni e alla conoscenza; ogni giorno siamo fruitori e produttori di dati. Sono ovunque: li usiamo, li consultiamo ed essi determinano le nostre decisioni. I dati sono di natura molto diversa e capire come vengono organizzati, strutturati e pubblicati è cruciale per capire tutto il mondo che ci circonda. Uno degli obiettivi dei principi FAIR è quello, per l’appunto, di rendere i dati scientifici (e i metadati connessi) facili da trovare sia per gli esseri umani sia per i computer. Rintracciabilità, quindi, non ha lo stesso significato di ricercabilità? Vi è quindi una grande differenza tra qualcosa che è trovabile e qualcosa che è ricercabile? Poter individuare i dati è presupposto necessario per gli altri tre principi FAIR – accessibilità, interoperabilità e riuso.<br />
Con Findability si intende dunque la rintracciabilità dei dati della ricerca. In che modo? I dati possono essere rintracciati sia dagli esseri umani che dalle macchine, per esempio esponendo metadati e parole chiave significative per le macchine ai motori di ricerca e ai cataloghi di dati di ricerca. Ma, soprattutto, i dati devono essere referenziati con identificatori unici, immutabili e quindi persistenti (DOI, URN, Handles, etc) e i metadati devono includere l&#8217;identificatore dei dati che descrivono di dominio della disciplina di appartenenza.<br />
Le quattro indicazioni dalle linee guida di ICCU del progetto PARTHENOS sulla rintracciabilità:<br />
• Usate identificatori persistenti<br />
• Citate i dati di ricerca<br />
• Usate identificatori persistenti per l’autore<br />
• Scegliete lo schema di metadati più appropriato<br />
Per esempio la National Gallery di Londra sta focalizzando il proprio lavoro proprio su <a href="https://data.ng-london.org.uk/?page=pids">questi aspetti</a>, in particolare attraverso un <a href="https://tanc-ahrc.github.io/PIDResources/">Developing Identifiers for Heritage Collections</a>.</p>
<p>Vedi anche<br />
<a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/principi-f-a-i-r-interoperabilita/">https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/principi-f-a-i-r-interoperabilita/</a><br />
<a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/principi-f-a-i-r-accessibilita/">https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/principi-f-a-i-r-accessibilita/</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/principi-f-a-i-r-rintracciabilita/">Principi F.A.I.R. – Rintracciabilità</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Principi F.A.I.R. &#8211; Interoperabilità</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/principi-f-a-i-r-interoperabilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Oct 2021 13:33:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Gli acronimi popolano il mondo del Web, degli standard e dei protocolli, di linguaggi e di vocabolari. In questi ultimi anni si parla molto di principi F.A.I.R., pubblicati su &#8220;Scientific Data&#8221; nel 2016, e sembrano essere al centro del dibattito sulla gestione dei dati della ricerca: hanno ricevuto un riconoscimento mondiale da parte di varie [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/principi-f-a-i-r-interoperabilita/">Principi F.A.I.R. &#8211; Interoperabilità</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli acronimi popolano il mondo del Web, degli standard e dei protocolli, di linguaggi e di vocabolari. In questi ultimi anni si parla molto di principi <strong>F.A.I.R.</strong>, pubblicati su &#8220;Scientific Data&#8221; nel 2016, e sembrano essere al centro del dibattito sulla gestione dei dati della ricerca: hanno ricevuto un riconoscimento mondiale da parte di varie organizzazioni tra cui FORCE11, National Institutes of Health (NIH) o anche la stessa Commissione Europea.<br />
Fair in inglese significa “giusto”, “equo”, e l’acronimo nasconde quattro parole: <strong>Findability</strong>, <strong>Accessibility</strong>, <strong>Interoperability</strong>, <strong>Reusability</strong>. L’obiettivo di questi principi è quello di migliorare la qualità dei dati sul Web e su Internet e la capacità dei sistemi computazionali di trovare, accedere, interoperare e riutilizzare i dati e le risorse digitali. Scopo principale è quello di sostenere la ricerca e l&#8217;innovazione della conoscenza e di promuovere la condivisione e il riutilizzo dei dati. Oggi ci concentriamo sull&#8217;<strong>interoperabilità</strong>. Caratteristica a cui si tende fin dagli anni 2000, ovvero all’inizio di una nuova fase del Web, ma che rimane ancora una questione aperta, perché molti dei progetti digitali del nostro patrimonio culturale sono ancora <em>silos</em> non comunicanti tra di loro.<br />
L<strong>’interoperabilità</strong>, come da dizionario, ha diversi significati, ma quello su cui vogliamo soffermarci è quello relativo al campo dell’informatica e legato ai succitati principi <strong>F.A.I.R.</strong><br />
L’interoperabilità è dunque la capacità di due o più sistemi, applicazioni, interfacce di dialogare e scambiare informazioni. I dati per essere interoperabili devono usare formati, linguaggi e vocabolari concordati dalla comunità di riferimento. In questo contesto si parla anche di metadati che devono seguire e usare standard e vocabolari condivisi dalle comunità, e contenere collegamenti a informazioni correlate usando identificatori. Concludendo, per far dialogare una macchina con un’altra macchina, ogni oggetto digitale dovrebbe essere  accompagnato da una documentazione che ne informi dei modelli e approcci individuati e messi in pratica.<br />
Prendendo spunto dalle linee guida di <a href="https://www.iccu.sbn.it/it/">ICCU</a> del progetto <a href="https://www.iccu.sbn.it/export/sites/iccu/documenti/2019/PARTHENOS_Linee_guida_2019-09-02.pdf">PARTHENOS</a>, realizzate da cinquanta professionisti, <strong>l&#8217;interoperabilità</strong> viene indicata come qualcosa che comprenda:</p>
<p>-API (Application Programming Interface) ben documentate ed eseguibili da computer</p>
<p>-vocabolari ben definiti</p>
<p>-modelli di metadati con buona documentazione</p>
<p>-standard interoperabili definiti e adoperati</p>
<p>-procedure stabilite per migliorare la qualità dei dati</p>
<p>-formati sostenibili nel lungo periodo</p>
<p>Uno dei progetti che consigliamo come paradigmatico per l’interoperabilità è il framework <a href="https://iiif.io">IIIF</a> (International Image Interoperability Framework). Uno dei progetti italiani che attualmente utilizza l&#8217;<strong>IIIF</strong> per la gestione delle immagini è la <a href="https://edl.beniculturali.it/home/cover">Estense Digital Library</a>.</p>
<p>Vedi anche:<br />
<a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/principi-f-a-i-r-rintracciabilita/">https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/principi-f-a-i-r-rintracciabilita/</a><br />
<a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/principi-f-a-i-r-accessibilita/">https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/principi-f-a-i-r-accessibilita/</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/principi-f-a-i-r-interoperabilita/">Principi F.A.I.R. &#8211; Interoperabilità</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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