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	<title>DPAAS Archivi - Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</title>
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	<description>Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</description>
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	<title>DPAAS Archivi - Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</title>
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		<title>La Digital Library e Ecomic agli Stati Generali del Digitale nella Cultura 2025</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/dl-ecomic-sgdc25/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Barbato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Dec 2025 11:15:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[PNRR]]></category>
		<category><![CDATA[DPAAS]]></category>
		<category><![CDATA[ECOMIC]]></category>
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		<category><![CDATA[PATRIMONIOCULTURALEDIGITALE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli Stati Generali del Digitale nella Cultura hanno costituito un’importante occasione di confronto e di elaborazione congiunta sulle prospettive future della trasformazione digitale applicata al patrimonio culturale. L’iniziativa, organizzata dalla Direzione generale Digitalizzazione e comunicazione e dalla Digital Library, ha permesso di mettere in dialogo competenze, visioni e progetti, delineando un quadro condiviso delle priorità [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/dl-ecomic-sgdc25/">La Digital Library e Ecomic agli Stati Generali del Digitale nella Cultura 2025</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span data-contrast="auto">Gli Stati Generali del Digitale nella Cultura hanno costituito un’importante occasione di confronto e di elaborazione congiunta sulle prospettive future della trasformazione digitale applicata al patrimonio culturale. L’iniziativa, organizzata dalla Direzione generale Digitalizzazione e comunicazione e dalla Digital Library, ha permesso di mettere in dialogo competenze, visioni e progetti, delineando un quadro condiviso delle priorità e delle strategie da perseguire. </span></p>
<p><span data-contrast="auto">È stato inoltre un momento significativo di riconoscimento del lavoro programmato e realizzato dall’Istituto negli ultimi cinque anni: un percorso che, dal Piano nazionale di digitalizzazione del patrimonio culturale, ha condotto alla progettazione e alla piena operatività di Ecomic, confermando la solidità delle scelte compiute e la coerenza della visione perseguita.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Gli appuntamenti che hanno visto la Digital Library protagonista:</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:259}"> </span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<ul>
<li><strong>Strategie per la trasformazione digitale del patrimonio culturale</strong></li>
</ul>
<p>L&#8217;incontro ha visto la presenza di Giuliano Romalli, <span data-contrast="auto">Direttore dell’Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale – Digital Library, che nel suo intervento ha ricostruito i cinque anni di attività della Digital Library, partendo dal Piano nazionale di digitalizzazione come base comune per tutto il sistema culturale. Un percorso che ha mostrato come il PND abbia orientato processi e investimenti, fino ad arrivare a Ecomic. Un passaggio chiave, perché Ecomic ne rappresenta l’attuazione concreta: un’infrastruttura e un insieme di servizi pensati per lavorare insieme, superare frammentazioni e rendere il patrimonio digitale davvero condivisibile e accessibile.</span></p>
<p><span data-contrast="auto">Con il contributo di: </span></p>
<ul>
<li><span data-contrast="auto">Guerino Bovalino – Consigliere del Ministro della Cultura per l’innovazione</span></li>
<li>Fabio Di Loreto – Presidenza del Consiglio dei Ministri &#8211; Dipartimento per la trasformazione digitale</li>
<li>Mauro Draoli – Agenzia per l’Italia Digitale (AgID)</li>
</ul>
<p><a href="https://www.youtube.com/live/5uYKkvz2nds?si=hqn-5sYexJmM9dl3" target="_blank" rel="noopener"><span data-contrast="auto">Rivedi l’incontro</span></a></p>
<hr />
<ul>
<li><strong>Verso il Data Space per il patrimonio culturale: Europeana e il dialogo con la Digital Library</strong></li>
</ul>
<p>Il tavolo dedicato allo Spazio dei dati per il patrimonio culturale ha messo a confronto la visione europea e il percorso italiano, con un dialogo diretto tra Europeana e Direzione generale Digitalizzazione e comunicazione, attraverso la Digital Library, su standard, governance e riuso dei dati. Coordinato e moderato dal Direttore Giuliano Romalli, il panel ha rappresentato un momento chiave di allineamento sulle politiche UE e sugli strumenti operativi per far crescere il data space del patrimonio culturale. Un confronto che ha segnato anche <a href="https://dgdc.cultura.gov.it/stati-generali-del-digitale-nella-cultura-firmato-il-memorandum-dintesa-con-europeana-foundation/" target="_blank" rel="noopener">un’intesa sostanziale con Europeana</a>, fondata su una visione condivisa e sulla volontà di lavorare insieme per uno spazio dei dati aperto, interoperabile e realmente al servizio della cultura.</p>
<p><span data-contrast="auto">Con il contributo di: </span></p>
<ul>
<li>Rehana Schwinninger-Ladak – Directorate-General for Communication Networks, Content and Technology European Commission – (DG CONNECT)</li>
<li>Martina Bagnoli – Europeana Foundation</li>
<li>Harry Verwayen – Europeana Foundation</li>
</ul>
<p><a href="https://www.youtube.com/live/5uYKkvz2nds?si=hqn-5sYexJmM9dl3" target="_blank" rel="noopener"><span data-contrast="auto">Rivedi l’incontro</span></a></p>
<hr />
<ul>
<li><strong>Ecomic – Ecosistema digitale della cultura: la rete delle reti</strong></li>
</ul>
<div class="flex flex-col text-sm @w-xl/main:pt-header-height pb-25">
<article class="text-token-text-primary w-full focus:outline-none [--shadow-height:45px] has-data-writing-block:pointer-events-none has-data-writing-block:-mt-(--shadow-height) has-data-writing-block:pt-(--shadow-height) [&amp;:has([data-writing-block])&gt;*]:pointer-events-auto scroll-mt-[calc(var(--header-height)+min(200px,max(70px,20svh)))]" dir="auto" tabindex="-1" data-turn-id="request-WEB:a3e77dcb-f662-4411-8154-bca8793971a4-2" data-testid="conversation-turn-6" data-scroll-anchor="true" data-turn="assistant">
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<p data-start="0" data-end="602" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Nel panel dedicato a Ecomic, il confronto è entrato nel vivo dei cantieri dell’investimento M1C3 1.1, facendo emergere l’ossatura tecnologica che sostiene l’ecosistema digitale della cultura. Dalla governance dei processi e dei progetti con D.PaC, al ruolo di I.PaC come infrastruttura e insieme di servizi per il patrimonio, fino a DPaaS, che collega ricerca, dati e nuovi prodotti per la cultura. Tre nuclei distinti ma complementari, pensati per funzionare come una vera “rete delle reti” e dare concretezza all’idea di un patrimonio digitale condiviso, interoperabile e pronto a crescere nel tempo.</p>
<p data-start="0" data-end="602" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Con il contributo di:</p>
<ul>
<li data-start="0" data-end="602">Antonella Negri – Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio culturale – Digital Library</li>
<li data-start="0" data-end="602">Angela Maria Curreli – Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio culturale – Digital Library</li>
<li data-start="0" data-end="602">Federica D’Uonno – Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio culturale – Digital Library</li>
<li data-start="0" data-end="602">Biancamaria Hermanin de Reichenfeld – Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio</li>
</ul>
<p><a href="https://www.youtube.com/live/5uYKkvz2nds?si=hqn-5sYexJmM9dl3" target="_blank" rel="noopener"><span data-contrast="auto">Rivedi l’incontro</span></a></p>
<hr />
<ul>
<li><b><span data-contrast="auto">L’apporto degli Istituti centrali e la nascita di Ecomic</span></b><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></li>
</ul>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</article>
</div>
<p><span data-contrast="auto">L’incontro ha approfondito il ruolo strategico svolto dagli Istituti centrali nella progettazione e nello sviluppo di Ecomic, evidenziando come la loro esperienza tecnica e metodologica rappresenti un elemento determinante per la costruzione di un ecosistema digitale realmente integrato. La collaborazione tra istituti con competenze differenti consente infatti di affrontare in modo coordinato le sfide dell’interoperabilità, della standardizzazione dei dati e della loro valorizzazione, temi oggi centrali per l’evoluzione digitale del patrimonio culturale.</span></p>
<p><span data-contrast="auto">Con la moderazione di Giuliano Romalli, il confronto tra i partecipanti punta a mettere in luce non solo i risultati conseguiti, ma anche le prospettive di sviluppo legate alla convergenza di strumenti, modelli e piattaforme.</span></p>
<p><span data-contrast="auto">Con il contributo di:</span></p>
<ul>
<li><span data-contrast="auto">Fabrizio Magnani – Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD)</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></li>
<li><span data-contrast="auto">Maria Cristina Mataloni e Alice Semboloni – Istituto Centrale per il Catalogo Unico (ICCU)</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></li>
<li><span data-contrast="auto">Stella Di Fazio – Istituto Centrale per gli Archivi (ICAR)</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></li>
<li><span data-contrast="auto">Valeria Boi – Istituto Centrale per l’Archeologia (ICA)</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></li>
</ul>
<p><a href="https://www.youtube.com/live/1n-JYbl04OA?si=YCLpe53YX_sHozM0" target="_blank" rel="noopener"><span data-contrast="auto">Rivedi l’incontro</span></a></p>
<hr />
<ul>
<li><b><span data-contrast="auto">Innovazione in azione: l’Hackathon a Palazzo Massimo</span></b><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></li>
</ul>
<p><span data-contrast="auto">Dal 9 all’11 dicembre, gli spazi di Palazzo Massimo hanno ospitato l’Hackathon dedicato alla sfida dell’innovazione. Programmatori, designer, imprenditori, studenti e ricercatori hanno lavorato fianco a fianco, organizzati in team multidisciplinari, per sviluppare soluzioni concrete in ambito tecnologico e digitale. La competizione, articolata in due sfide, ha messo in evidenza la capacità del settore culturale di dialogare con i linguaggi più avanzati dell’innovazione, trasformando idee e sperimentazioni in strumenti al servizio del patrimonio.</span></p>
<p><span data-contrast="auto"><a href="https://www.facebook.com/digitallibrary.mic/posts/pfbid02jAzbZutbLHfPkFw8Hq5rdkp8J6YGje7dMZsY5tTEjMgwrebgkUA9FgWNsW1TFpWl?__cft__[0]=AZbsRCKzywXQRW9bjvADAQjn39HBROfKjKuwAAo9jMTl6aOorO94ue4TXKiyb3rUL7QkL8RAAmAa8cxneLnMpBZYPS9ctQEeYImgmC3-dMwJT9vX5_hq1OxTqbN8nDYmQgRthfuPf3dYIfUCEq2OIBXYSzMvqByibEDT7S2pCnHkbfJoL2yX5lsDYGKEEy1_snrMJOkciXlbqUEuSYeKOeXkXQYX9Byc8U7ChQpqydiYtg&amp;__tn__=%2CO%2CP-R" target="_blank" rel="noopener">Rivedi le immagini della premiazione</a></span></p>
<hr />
<ul>
<li><b><span data-contrast="auto">Heritage meets technology: lo sguardo europeo di Europeana</span></b><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></li>
</ul>
<p><span data-contrast="auto">Il 10 dicembre, presso la Biblioteca nazionale centrale di Roma, l’incontro di Europeana ha approfondito il ruolo delle tecnologie avanzate – dall’intelligenza artificiale critica al 3D – nel potenziare la qualità della digitalizzazione dei beni culturali. Con il contributo di Sofie Taes (KU Leuven, Europeana Network Association), Marco Medici (INCEPTION s.r.l.) e Altheo Valentini (European Grants International Academy, Europeana Education Community), la sessione ha messo in luce come strumenti digitali all’avanguardia possano affiancare comunità di esperti e partner internazionali, favorendo una visione condivisa del patrimonio europeo.</span></p>
<p><a href="https://www.youtube.com/live/ymss9sFt0rY?si=J_uj6BjTBEUle91Y" target="_blank" rel="noopener"><span data-contrast="auto">Rivedi l’incontro</span></a></p>
<hr />
<ul>
<li><b><span data-contrast="auto">Le tecnologie abilitanti del nucleo Ecomic</span></b><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></li>
</ul>
<p><span data-contrast="auto">La mattina dell’11 dicembre si è aperta con una tavola rotonda dedicata alle tecnologie abilitanti del nucleo Ecomic, sviluppate dall’Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale – Digital Library. Margherita Bartoli, Margherita Porena, Giovanni Pescarmona, Valentina Rossetti e Chiara Fauda Pichet hanno illustrato come tali strumenti possano innovare la gestione, la fruizione e la valorizzazione dei beni culturali. Un momento di approfondimento che ha evidenziato il potenziale di nuove infrastrutture e metodologie per connettere dati, competenze e territori.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><a href="https://www.youtube.com/live/8OoL7MgTdMg?si=TNicZMoZvdpk5cF9" target="_blank" rel="noopener"><span data-contrast="auto">Rivedi l’incontro</span></a></p>
<hr />
<ul>
<li><b><span data-contrast="auto">Regioni protagoniste del co-design dell’Ecosistema digitale</span></b><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></li>
</ul>
<p><span data-contrast="auto">Il ciclo di appuntamenti si è concluso l’11 dicembre con il panel Dalla cooperazione al co-design: regioni protagoniste nell’Ecosistema digitale per la cultura, moderato dall’arch. Antonella Negri dell’Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale – Digital Library. Claudio Leombroni (Regione Emilia-Romagna), Emiliano Bacci (Regione Toscana) e Maria Stefania Podda (Regione Sardegna) hanno messo in evidenza il ruolo strategico delle Regioni nel processo di costruzione condivisa dell’Ecosistema digitale per il patrimonio culturale, confermando l’importanza di un approccio partecipato e multilivello.</span></p>
<p><a href="https://www.youtube.com/live/asi9Ou0AmB0?si=hbL_Cx9VZuuJjw_1" target="_blank" rel="noopener"><span data-contrast="auto">Rivedi l’incontro</span></a></p>
<hr />
<p><span data-contrast="auto"><br />
L’insieme delle attività svolte ha mostrato con chiarezza come la trasformazione digitale rappresenti oggi non solo una sfida, ma un’opportunità concreta per costruire futuri sostenibili, inclusivi e innovativi. Connettere patrimoni, costruire futuri si conferma così un appuntamento chiave per rafforzare alleanze, promuovere nuovi modelli di collaborazione e accompagnare il Paese verso una cultura sempre più accessibile, dinamica e digitale. </span><span data-contrast="auto">Tre giornate dense di attività, incontri e sperimentazioni hanno riunito istituzioni, professionisti, ricercatori, imprese e comunità di innovatori, confermando il ruolo crescente della tecnologia come leva strategica per la valorizzazione della cultura.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/dl-ecomic-sgdc25/">La Digital Library e Ecomic agli Stati Generali del Digitale nella Cultura 2025</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>DPaaS, l’ambiente di sperimentazione e innovazione di Ecomic</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/dpaas-ecomic/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Barbato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Dec 2025 10:53:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[PNRR]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[DPAAS]]></category>
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		<category><![CDATA[IPaC]]></category>
		<category><![CDATA[PATRIMONIOCULTURALEDIGITALE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/?p=9595</guid>

					<description><![CDATA[<p>DPaaS – piattaforma data product as a service, è la piattaforma-laboratorio di Ecomic, Ecosistema digitale per la cultura promosso dal Ministero della Cultura, dalla Direzione generale Digitalizzazione e comunicazione e dall’Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale – Digital Library. Progettata per facilitare la creazione e l’implementazione di servizi digitali a valore aggiunto basati [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/dpaas-ecomic/">DPaaS, l’ambiente di sperimentazione e innovazione di Ecomic</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span data-contrast="auto">DPaaS – piattaforma data product as a service, è la piattaforma-laboratorio di Ecomic, Ecosistema digitale per la cultura promosso dal Ministero della Cultura, dalla Direzione generale Digitalizzazione e comunicazione e dall’Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale – Digital Library.</span></p>
<p><span data-contrast="auto">Progettata per facilitare la creazione e l’implementazione di servizi digitali a valore aggiunto basati sui dati culturali, DPaaS mette a disposizione di imprese culturali, creative e tecnologiche, sviluppatori, enti di ricerca e formazione uno spazio computazionale, strumenti avanzati e accesso ai dati utili allo sviluppo di nuove soluzioni per il mondo della cultura. </span><span data-contrast="auto">La piattaforma rappresenta il punto d’incontro tra patrimonio e creatività, tra dati e servizi innovativi, tra pubblico e privato. È l’ambiente dell’ecosistema che semplifica e accelera la valorizzazione dei dati culturali per lo sviluppo sociale, culturale ed economico del settore.</span><span data-ccp-props="{&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">Il concetto di Data Product</span></b><span data-ccp-props="{&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">In DPaaS i dati – importati da I.PaC, l’infrastruttura e i servizi digitali per il patrimonio culturale, o da sistemi esterni – possono essere trasformati in </span><i><span data-contrast="auto">Data Product</span></i><span data-contrast="auto">, ossia prodotti digitali, come dataset arricchiti o nuove funzionalità, che rappresentano la base per sviluppare nuovi servizi digitali o per condurre ricerche avanzate. </span><span data-contrast="auto">I Data Product possono essere pubblicati nel catalogo di DPaaS come dataset scaricabili, accessibili tramite API o riutilizzabili sottoforma di widget e dashboard interattive, rendendo immediato l’accesso ai prodotti già generati e la possibilità di richiederne il riuso senza dover replicare l’intero processo. </span><span data-ccp-props="{&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">Possibili applicazioni dei Data Product</span></b><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559685&quot;:0,&quot;335559737&quot;:0,&quot;335559738&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Percorsi personalizzati, tour virtuali, strumenti di supporto alla visita, assistenti conversazionali e soluzioni per migliorare l’accessibilità, i Data Product possono essere impiegati per lo sviluppo di ampie e diversificate soluzioni digitali rivolte al pubblico e ai professionisti del settore culturale. </span><span data-contrast="auto">I Data Product generati tramite tecnologie DPaaS possono essere utilizzati anche per supportare la gestione del patrimonio culturale digitale: dal monitoraggio delle collezioni alle attività di catalogazione e documentazione, fino alla pianificazione degli interventi di conservazione e restauro. </span><span data-ccp-props="{&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">Strumenti e tecnologie per lo sviluppo dei Data Product</span></b><span data-ccp-props="{&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Lo sviluppo dei Data Product può essere condotto in modalità full-code e low-code, in questo ultimo caso tramite interfacce visive che riducono al minimo l’intervento sul codice e rendono la piattaforma accessibile a utenti con competenze tecniche differenti.</span><span data-ccp-props="{&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">L’ampio catalogo di strumenti e tecnologie offerto da DPaaS include componenti </span><i><span data-contrast="auto">open source</span></i><span data-contrast="auto"> e proprietarie per:</span></p>
<ul>
<li><span data-contrast="auto">automatizzare i flussi di lavoro che prevedono l’integrazione di diverse fonti dati e tecnologi;</span></li>
<li><span data-contrast="auto">organizzare, interrogare e mettere in relazione i dati;</span></li>
<li><span data-contrast="auto">consultare i dati attraverso motori di ricerca evoluti;</span></li>
<li><span data-contrast="auto">costruire visualizzazioni tramite dashboard interattive.</span><span data-ccp-props="{&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6}"> </span></li>
</ul>
<p><span data-contrast="auto">La piattaforma-laboratorio offre inoltre strumenti specifici per progettare applicazioni basate sui modelli linguistici di grandi dimensioni (</span><i><span data-contrast="auto">Large Language Model</span></i><span data-contrast="auto">, LLM) e integra funzionalità avanzate di </span><i><span data-contrast="auto">content processing</span></i><span data-contrast="auto"> che permettono di trasformare documenti, immagini, audio e video in dataset strutturati e interrogabili, grazie a tecnologie come OCR e ICR, algoritmi di </span><i><span data-contrast="auto">speech-to-text </span></i><span data-contrast="auto">e</span><i><span data-contrast="auto"> text-to-speech</span></i><span data-contrast="auto">, riconoscimento di entità e tecniche di </span><i><span data-contrast="auto">image tagging.</span></i></p>
<p><b><span data-contrast="auto">DPaaS nell’ecosistema Ecomic</span></b><span data-ccp-props="{&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">L’Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale – Digital Library ha promosso, e sta attuando, diverse iniziative di innovazione collaborativa, finalizzate anche alla sperimentazione della piattaforma, al fine di ampliarne e migliorarne l’offerta tecnologica. </span><span data-contrast="auto">In questo contesto si collocano le attività di sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative per la valorizzazione che ventitré enti della cultura stanno realizzando grazie alle procedure di procurement innovativo promosse dalla Digital Library, nonché le due sfide di progettazione promosse tramite l’hackathon <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/ecomic-hack-the-data-culture-2025/" target="_blank" rel="noopener">Ecomic: Hack the Data Culture</a>.</span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">DPaaS agisce da porta di accesso a un mercato di servizi ad alto valore aggiunto, favorendo l’innovazione, la collaborazione, la velocità, la scalabilità e il riutilizzo</span></b></p>
<p><span data-contrast="auto">La piattaforma si inserisce nel quadro delle iniziative promosse dal Ministero della Cultura per sostenere la trasformazione digitale del patrimonio e favorire l’adozione di soluzioni avanzate nei processi di gestione, tutela e fruizione.</span><span data-ccp-props="{&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6}"> </span></p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/dpaas-ecomic/">DPaaS, l’ambiente di sperimentazione e innovazione di Ecomic</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Avviso per la partecipazione a Ecomic: Hack the Data Culture</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/ecomic-hack-the-data-culture-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Barbato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Nov 2025 14:01:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[PNRR]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[DPAAS]]></category>
		<category><![CDATA[HACKATHON]]></category>
		<category><![CDATA[PATRIMONIOCULTURALEDIGITALE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/?p=9518</guid>

					<description><![CDATA[<p>Aggiornamento: Prorogata la scadenza dell&#8217;invio delle domande di partecipazione entro e non oltre le ore 12:00 del giorno 04/12/2025. Disponibili anche le FAQ. L’Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale – Digital Library pubblica un avviso per la partecipazione all&#8217;hackathon Ecomic: Hack the Data Culture, iniziativa di programmazione finalizzata allo sviluppo di soluzioni per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/ecomic-hack-the-data-culture-2025/">Avviso per la partecipazione a Ecomic: Hack the Data Culture</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Aggiornamento</strong>: Prorogata la <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/wp-content/uploads/2025/12/Hackathon_Proroga-termini-Avviso-pubblico_signed.pdf" target="_blank" rel="noopener">scadenza dell&#8217;invio delle domande di partecipazione</a> entro e non oltre le ore 12:00 del giorno 04/12/2025. Disponibili anche le <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/wp-content/uploads/2025/12/Hackathon_FAQ-risposte-ai-quesiti_v.1.0-.pdf" target="_blank" rel="noopener">FAQ</a>.</p>
<p><span data-contrast="auto">L’Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale – Digital Library pubblica un avviso per la partecipazione </span><span data-contrast="auto">all&#8217;</span><span data-contrast="auto">hackathon <strong>Ecomic: Hack the Data Culture</strong></span><span data-contrast="auto">, </span><span data-contrast="auto">iniziativa di programmazione finalizzata allo sviluppo di soluzioni per la creazione di prodotti basati sui dati culturali.</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">L’</span><i><span data-contrast="auto">hackathon</span></i><span data-contrast="auto"> si inserisce nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – Missione 1, Componente 3, Investimento 1.1 “Strategie e piattaforme digitali per il patrimonio culturale” e sarà dedicato allo sviluppo di prodotti digitali innovativi su due sfide principali:</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<ul>
<li aria-setsize="-1" data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="2" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" data-aria-posinset="1" data-aria-level="1"><span data-contrast="auto"><strong>Sfida 1 – “AI per la descrizione del patrimonio culturale”</strong>: </span><span data-contrast="auto">sviluppo di strumenti basati sull’intelligenza artificiale per la catalogazione automatica di immagini e testi di dataset culturali.</span></li>
<li aria-setsize="-1" data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="2" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" data-aria-posinset="1" data-aria-level="1"><span data-contrast="auto"><strong>Sfida 2 – “Dal 2D al 3D: dati, immagini e creatività per costruire nuovi mondi digitali”</strong>: </span><span data-contrast="auto">sperimentazione di tecnologie per la ricostruzione tridimensionale del patrimonio a partire da dataset fotografici bidimensionali.</span><span data-ccp-props="{}"> </span></li>
</ul>
<p><i><span data-contrast="auto">Come partecipare</span></i><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">L’avviso è rivolto a gruppi di lavoro di tre partecipanti, formati da persone fisiche o rappresentanti di soggetti quali imprese, università, associazioni. Le domande di partecipazione devono essere inviate tramite PEC all’indirizzo <a href="mailto:ic-dp@pec.cultura.gov.it" target="_blank" rel="noopener">ic-dp@pec.cultura.gov.it</a> entro le ore 12:00 del 28 novembre 2025.</span></p>
<p><span data-contrast="auto">Saranno ammesse le prime 10 domande per ciascuna sfida, per un totale massimo di 20 team partecipanti.</span><span data-ccp-props="{}"> </span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><i><span data-contrast="auto">Dettagli dell’evento</span></i><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">L’hackathon si terrà a Roma, presso il Museo Nazionale Romano – Palazzo Massimo, nelle giornate del 9, 10 e 11 dicembre 2025, in occasione dell’evento degli Stati Generali del Digital</span><span data-contrast="auto">e nella Cultura.</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Per i primi tre classificati di ciascuna sfida, sono previsti premi in denaro:</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<ul>
<li aria-setsize="-1" data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="1" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" data-aria-posinset="1" data-aria-level="1"><span data-contrast="auto">€ 10.000 al primo posto,</span><span data-ccp-props="{}"> </span></li>
<li aria-setsize="-1" data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="1" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" data-aria-posinset="1" data-aria-level="1"><span data-contrast="auto">€ 6.000 al secondo posto,</span><span data-ccp-props="{}"> </span></li>
<li aria-setsize="-1" data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="1" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" data-aria-posinset="1" data-aria-level="1"><span data-contrast="auto">€ 4.000 al terzo posto.</span><span data-ccp-props="{}"> </span></li>
</ul>
<p><span data-contrast="auto">Tutta la documentazione è disponibile nella sezione “Atti e Normativa – Avvisi” del sito del Ministero della Cultura.</span><span data-ccp-props="{}"> </span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><i><span data-contrast="auto">Prodotti innovativi per il patrimonio di domani</span></i><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">L’hackathon rappresenta un’occasione di innovazione collaborativa, finalizzata allo sviluppo di soluzioni digitali basate sui dati culturali e rese disponibili dalla piattaforma <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/approfondimenti/ecomic-dpaas/" target="_blank" rel="noopener">DPaaS – Data Product as a Service</a>. I prototipi elaborati dai partecipanti costituiranno esempi concreti di data product destinati ad alimentare il catalogo pubblico della piattaforma.</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">L’iniziativa mira a favorire la diffusione di strumenti, modelli e servizi per la </span><span data-contrast="auto">valorizzazione tecnologica</span><span data-contrast="auto"> del patrimonio culturale contribuendo allo sviluppo dell&#8217;ecosistema digitale per la cultura – Ecomic.</span></p>
<p><i><span data-contrast="auto">Cos’è un hackathon</span></i><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Un hackathon (hack + marathon) è un evento collaborativo durante il quale gruppi di persone (sviluppatori, designer, ricercatori, studenti, imprese, ecc.) lavorano insieme per ideare e realizzare soluzioni innovative a un problema specifico — spesso sotto forma di prototipi digitali, app, servizi o strumenti tecnologici.</span><span data-ccp-props="{}"> </span><span data-contrast="auto">Si tratta di un “laboratorio intensivo di innovazione” dove le idee diventano soluzioni digitali concrete in tempi brevi.</span></p>
<blockquote><p><i><span data-contrast="auto">I documenti</span></i></p></blockquote>
<blockquote><p><a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/wp-content/uploads/2025/12/Hackathon_Avviso-pubblico.pdf" target="_blank" rel="noopener">Hackathon | Avviso pubblico</a><br />
<a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/wp-content/uploads/2025/11/Allegato-1_Domanda-di-partecipazione-Hackathon.pdf" target="_blank" rel="noopener">Allegato 1 | Domanda di partecipazione Hackathon</a><br />
<a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/wp-content/uploads/2025/11/Allegato-2_Documento-tecnico.pdf" target="_blank" rel="noopener">Allegato 2 | Documento tecnico</a><br />
<a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/wp-content/uploads/2025/12/Hackathon_Proroga-termini-Avviso-pubblico_signed.pdf" target="_blank" rel="noopener">Proroga scadenza domande</a><br />
<a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/wp-content/uploads/2025/12/Hackathon_FAQ-risposte-ai-quesiti_v.1.0-.pdf" target="_blank" rel="noopener">FAQ</a></p></blockquote>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/ecomic-hack-the-data-culture-2025/">Avviso per la partecipazione a Ecomic: Hack the Data Culture</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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