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	<title>DIGITALLIBRARY Archivi - Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</title>
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	<description>Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</description>
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	<title>DIGITALLIBRARY Archivi - Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</title>
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		<title>Rai Teche premiata ai FIAT/IFTA Awards 2025 per il rivoluzionario progetto di digitalizzazione delle pellicole realizzato con Digital Library</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/rai-teche-premiata-ai-fiat-ifta-awards-2025-per-il-rivoluzionario-progetto-di-digitalizzazione-delle-pellicole/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paola Musollino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Oct 2025 10:23:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[DIGITALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[DIGITALLIBRARY]]></category>
		<category><![CDATA[RaiTeche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il progetto di digitalizzazione delle pellicole dei servizi dei telegiornali RAI (1952–1985) si è aggiudicato il prestigioso riconoscimento internazionale FIAT/IFTA Excellence in Media Preservation Award 2025, assegnato dalla International Federation of Television Archives (FIAT/IFTA): un premio riservato ai più innovativi progetti nel campo della conservazione e valorizzazione del patrimonio audiovisivo. Realizzato da Rai Teche e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/rai-teche-premiata-ai-fiat-ifta-awards-2025-per-il-rivoluzionario-progetto-di-digitalizzazione-delle-pellicole/">Rai Teche premiata ai FIAT/IFTA Awards 2025 per il rivoluzionario progetto di digitalizzazione delle pellicole realizzato con Digital Library</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il progetto di digitalizzazione delle pellicole dei servizi dei telegiornali RAI (1952–1985) si è aggiudicato il prestigioso riconoscimento internazionale FIAT/IFTA Excellence in Media Preservation Award 2025, assegnato dalla <strong>International Federation of Television Archives</strong> (FIAT/IFTA): un premio riservato ai più innovativi progetti nel campo della conservazione e valorizzazione del patrimonio audiovisivo.</p>
<p>Realizzato da Rai Teche e dall’Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale – Digital Library del Ministero della Cultura, che opera nell’ambito della Direzione generale Digitalizzazione e comunicazione, il progetto rientra tra gli interventi finanziati dal Piano Strategico Grandi Progetti Beni Culturali.</p>
<p>Preservare, digitalizzare e rendere accessibile il patrimonio audiovisivo Rai con le tecnologie più avanzate rappresenta una delle espressioni più alte della missione di Servizio Pubblico.<br />
Il progetto ha l’obiettivo di digitalizzare integralmente i servizi dei TG Rai in onda tra il 1952 e il 1985, oggi conservati su pellicola 16mm.<br />
Si tratta di un patrimonio unico — circa 320.000 bobine, equivalenti a circa 8.000 ore di trasmesso — di straordinario valore storico e giornalistico. Oltre trent’anni di storia del Paese, dalle prime cronache della ricostruzione postbellica agli anni Ottanta: decenni durante i quali la RAI era l’unico broadcaster nazionale e la televisione pubblica rappresentava dunque l’unica testimone della cronaca della nostra storia.<br />
<em>“Grazie al progetto di digitalizzazione </em>– dice il <strong>direttore di Rai Teche</strong>, <strong>Andrea Sassano</strong> &#8211; <em>il patrimonio audiovisivo Rai, in una delle sue parti più antiche e preziose, viene restituito al pubblico, che tramite la digitalizzazione e l’avanzato sistema di documentazione automatica dei contenuti tramite intelligenza artificiale, può nuovamente ricomporre e rivivere frammenti di memoria altrimenti destinati all’oblio. Questo importante riconoscimento internazionale conferma il ruolo di Rai Teche come punto di riferimento nella tutela e valorizzazione del patrimonio audiovisivo nazionale, e testimonia l’impegno condiviso con il Ministero della Cultura nel preservare la memoria audiovisiva del Paese per le generazioni future. Una partnership di successo che ha oltretutto rappresentato una spinta propulsiva per l’avvio della completa digitalizzazione dell’archivio Rai: un’operazione imponente che comporterà la definitiva transizione da archivio fisico a archivio digitale e, dunque, il recupero integrale della nostra storia.”</em></p>
<p>Le pellicole, minacciate dal processo di deterioramento noto come sindrome acetica, sono al centro di un intervento urgente, complesso e monumentale di preservazione digitale, condotto con tecnologie d’avanguardia. La conversione in formato digitale avviene con standard di alta qualità, con video a profondità colore a 12 bit e risoluzione superiore ai 2K.</p>
<p>Il progetto, tuttora in corso e con conclusione prevista per l’inizio del 2026, prevede la collaborazione di laboratori specializzati coordinati da Rai Teche, che cura tutte le fasi di controllo qualità, gestione logistica e organizzazione del flusso dei materiali.<br />
A ciò si affianca un’attività di valorizzazione digitale, che include la creazione di clip video sincronizzate con l’audio, nonché l’innovativa generazione automatica di metadati descrittivi tramite intelligenza artificiale: trascrizioni, riconoscimento dei volti, identificazione di luoghi e persone, e sintesi testuali. Un progetto di digitalizzazione coadiuvato da sistemi di intelligenza artificiale che pone l’azienda in una posizione di assoluta avanguardia nell’ambito di gestione e preservazione degli archivi.<br />
L’intero corpus digitalizzato confluisce poi nel catalogo dei contenuti audiovisivi Rai per favorirne consultazione ed uso editoriale. Una versione a bassa risoluzione, corredata dai metadati ricavati tramite AI, sarà inoltre resa disponibile, su incarico del Ministero della Cultura – Direzione generale Digitalizzazione e comunicazione, attraverso la piattaforma della Digital Library &#8211; Istituto Centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale, per finalità di ricerca e formazione.<br />
<em>“Il Progetto </em>– dice il <strong>direttore di Digital Library</strong>, <strong>Giuliano Romalli</strong> &#8211;<em> prende avvio da un’esigenza condivisa tra la Rai e il Ministero della Cultura: quella di tutelare e valorizzare un patrimonio audiovisivo di straordinaria importanza, riconosciuto come un asset strategico per la crescita culturale del Paese. L’intervento nasce dalla consapevolezza che le migliaia di pellicole Rai rappresentano testimonianze uniche della storia, dell’arte e dell’identità nazionale. La loro salvaguardia si è dunque resa indispensabile per garantire la conservazione e la trasmissione alle future generazioni di un patrimonio che rappresenta una parte fondamentale della memoria collettiva italiana.”</em></p>
<p>Nel frattempo, a partire dalla mattina di venerdì 31 ottobre, sulla piattaforma multimediale RaiPlay e sul sito di Rai Teche sarà disponibile la pubblicazione “Rivoluzione Teche: dalla pellicola al digitale” (<a href="http://www.raiplay.it/programmi/rivoluzionetechedallapellicolaaldigitale">www.raiplay.it/programmi/rivoluzionetechedallapellicolaaldigitale</a>): un filmato realizzato da Rai Teche che fornirà solo un assaggio degli incredibili materiali recuperati grazie a questa straordinaria operazione. Fra i grandi protagonisti Alberto Sordi, Sophia Loren, Giuseppe Ungaretti, Eduardo De Filippo e tanti altri.</p>
<blockquote><p><a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/wp-content/uploads/2025/10/CS-Rai-Teche-Fiat-Ifta-Awards-2025.pdf">PDF del Comunicato stampa</a></p></blockquote>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/rai-teche-premiata-ai-fiat-ifta-awards-2025-per-il-rivoluzionario-progetto-di-digitalizzazione-delle-pellicole/">Rai Teche premiata ai FIAT/IFTA Awards 2025 per il rivoluzionario progetto di digitalizzazione delle pellicole realizzato con Digital Library</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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		<title>Pubblicazione delle graduatorie per i 4 avvisi di partecipazione a iniziative di co-creazione</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/pubblicazione-delle-graduatorie-per-i-4-avvisi-di-partecipazione-a-iniziative-di-co-creazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paola Musollino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 May 2025 14:06:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avvisi]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[PNRR]]></category>
		<category><![CDATA[ACCESSIBILITA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si pubblica la determina di approvazione delle graduatorie relative ai quattro avvisi per il finanziamento di istituti e luoghi della cultura interessati alla partecipazione a iniziative di co-creazione di soluzioni innovative per la valorizzazione del patrimonio culturale. L&#8217;iniziativa, nell’ambito dell&#8217;investimento PNRR M1C3 “Strategie e piattaforme digitali per il patrimonio culturale”, rientra nel sub investimento 1.1.11 [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si pubblica la determina di approvazione delle <strong>graduatorie</strong> relative ai <strong>quattro avvisi per il finanziamento di istituti e luoghi della cultura</strong> interessati alla partecipazione a iniziative di co-creazione di soluzioni innovative per la valorizzazione del patrimonio culturale.</p>
<p>L&#8217;iniziativa, nell’ambito dell&#8217;investimento PNRR M1C3 “Strategie e piattaforme digitali per il patrimonio culturale”, rientra nel sub investimento 1.1.11 “Piattaforma di co-creazione e crowdsourcing” e riguarda i seguenti scenari d&#8217;uso: 1. Accessibilità e inclusione; 2. Gamification; 3. Fruizione avanzata; 4. Conservazione e restauro.</p>
<p>La determina di approvazione delle graduatorie finali delle proposte selezionate è pubblicata sul sito del MiC, alla sezione “<a href="https://cultura.gov.it/comunicato/pnrr-pubblicati-quattro-avvisi-rivolti-a-istituti-e-luoghi-della-cultura-per-realizzare-iniziative-innovative-di-valorizzazione-del-patrimonio-culturale">Atti e normativa” &#8211; “Avvisi</a>”. La documentazione è inoltre presente nella sezione “Amministrazione trasparente” &#8211; “Bandi di Concorso” del sito web istituzionale della Digital Library e sul sito intranet RPV del Ministero.</p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/pubblicazione-delle-graduatorie-per-i-4-avvisi-di-partecipazione-a-iniziative-di-co-creazione/">Pubblicazione delle graduatorie per i 4 avvisi di partecipazione a iniziative di co-creazione</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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		<title>I.PaC e l’IA generativa per la cultura</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/i-pac-e-lia-generativa-per-la-cultura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paola Musollino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Apr 2025 16:39:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[PNRR]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Digital Library si impegna ad accompagnare istituti e luoghi della cultura nella trasformazione digitale, anche attraverso la ricerca e lo sviluppo di servizi innovativi basati su tecnologie avanzate. Tra queste, l’intelligenza artificiale generativa, che può essere impiegata nel settore della cultura per supportare gli enti nella gestione dei beni conservati e nel migliorare le modalità [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/i-pac-e-lia-generativa-per-la-cultura/">I.PaC e l’IA generativa per la cultura</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span data-contrast="auto">Digital Library si impegna ad accompagnare istituti e luoghi della cultura nella trasformazione digitale, anche attraverso la ricerca e lo sviluppo di servizi innovativi basati su tecnologie avanzate. Tra queste, l’</span><b><span data-contrast="auto">intelligenza artificiale generativa</span></b><span data-contrast="auto">, che può essere impiegata nel settore della cultura per supportare gli enti nella </span><b><span data-contrast="auto">gestione dei beni conservati </span></b><span data-contrast="auto">e nel migliorare le </span><b><span data-contrast="auto">modalità di accesso</span></b><span data-contrast="auto"> al patrimonio.</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:0,&quot;335551620&quot;:0,&quot;335559738&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:278}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Tra gli ambienti che Digital Library sta sviluppando nell’ambito dell’Ecosistema digitale per la cultura c’è I.PaC, l’</span><b><span data-contrast="auto">infrastruttura software</span></b><span data-contrast="auto"> che prevede anche l’applicazione di tecnologie di intelligenza artificiale.</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:0,&quot;335551620&quot;:0,&quot;335559738&quot;:220,&quot;335559739&quot;:220,&quot;335559740&quot;:278}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">IA generativa in I.PaC</span></b><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:0,&quot;335551620&quot;:0,&quot;335559738&quot;:220,&quot;335559739&quot;:220,&quot;335559740&quot;:278}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Attraverso i modelli di IA, l&#8217;infrastruttura permette di estrarre dati dalle risorse digitali arricchendo le descrizioni dei beni e facilitando la messa in relazione delle informazioni tramite i grafi di conoscenza di dominio e cross-dominio.</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:0,&quot;335551620&quot;:0,&quot;335559738&quot;:220,&quot;335559739&quot;:220,&quot;335559740&quot;:278}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">Intelligenza Artificiale generativa per la Cultura</span></b></p>
<p><span data-contrast="auto">Il </span><b><span data-contrast="auto">26 marzo 2025 </span></b><span data-contrast="auto">la Digital Library ha partecipato all’evento “Intelligenza Artificiale generativa per la Cultura: applicazioni, sfide e competenze”, tenutosi al Dipartimento di Ingegneria gestionale del </span><b><span data-contrast="auto">Politecnico di Milano</span></b><span data-contrast="auto">. </span><br />
<span data-contrast="auto">In questo contesto, I.PaC è stato protagonista di un </span><b><span data-contrast="auto">intervento dedicato</span></b><span data-contrast="auto">. </span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:0,&quot;335551620&quot;:0,&quot;335559738&quot;:220,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:278}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">L&#8217;incontro, organizzato dall’</span><b><span data-contrast="auto">Osservatorio Innovazione Digitale per la Cultura</span></b><span data-contrast="auto">, è stato un’occasione per approfondire come l’IA generativa possa supportare le professioni culturali e quali competenze siano necessarie per poterne trarre i maggiori benefici.</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:0,&quot;335551620&quot;:0,&quot;335559738&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:278}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Scopri di più su I.PaC seguendo la </span><a href="https://www.linkedin.com/company/ecomic/"><span data-contrast="none">pagina LinkedIn di Ecomic</span></a><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:0,&quot;335551620&quot;:0,&quot;335559738&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:278}">.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/i-pac-e-lia-generativa-per-la-cultura/">I.PaC e l’IA generativa per la cultura</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>L’ecosistema digitale per la cultura Ecomic e la piattaforma laboratorio DPaaS</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/approfondimenti/ecomic-dpaas/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paola Musollino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Mar 2025 10:41:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[DIGITALLIBRARY]]></category>
		<category><![CDATA[EcosistemaDigitale]]></category>
		<category><![CDATA[PNDCULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[PNRR]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ecomic, l’Ecosistema digitale per la cultura è un’iniziativa strategica realizzata dall’Istituto centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale — Digital Library con l’obiettivo di supportare la trasformazione digitale del settore dei beni culturali, grazie agli investimenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (M1C3 1.1. del PNRR). L’ecosistema fornisce servizi per supportare l’intero ciclo di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/approfondimenti/ecomic-dpaas/">L’ecosistema digitale per la cultura Ecomic e la piattaforma laboratorio DPaaS</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ecomic</strong>,<strong> l’Ecosistema digitale per la cultura</strong> è un’iniziativa strategica realizzata dall’Istituto centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale — Digital Library con l’obiettivo di supportare la trasformazione digitale del settore dei beni culturali, grazie agli investimenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (M1C3 1.1. del PNRR).</p>
<p>L’ecosistema fornisce servizi per supportare l’intero ciclo di vita dei <strong>beni culturali digitali</strong>. È pensato per <strong>progettisti e gestori</strong> di servizi culturali digitali, che grazie a Ecomic possono offrire soluzioni su misura per il loro pubblico di riferimento.</p>
<p><strong>Nucleo tecnologico di Ecomic</strong><br />
Il cuore dell’Ecosistema digitale per la cultura è composto da tre ambienti principali:</p>
<ul>
<li><strong>D.PaC</strong>, digitalizzazione del patrimonio culturale. Supporta le campagne di Digitalizzazione garantendo il rispetto delle linee guida esposte nel Piano Nazionale di Digitalizzazione (PND)</li>
<li><strong>I.PaC</strong>, infrastruttura e servizi per il patrimonio culturale digitale. Ospita il patrimonio culturale digitale e offre servizi di elaborazione per l’arricchimento e la gestione delle risorse digitali e dei metadati</li>
<li><strong>DPaaS</strong>, Data product as a service. Piattaforma laboratorio pensata per realizzare software innovativi basati sui dati culturali</li>
</ul>
<p><strong>DPaaS di Ecomic</strong><br />
DPaaS offre un ambiente di sviluppo e servizi tecnologici innovativi, per creare <strong>prodotti innovativi basati sui dati</strong> in modo semplice e scalabile.<br />
La piattaforma promuove la collaborazione tra enti culturali, il mercato IT e il mondo della ricerca, generando nuove opportunità creative per favorire la valorizzazione del patrimonio culturale italiano.</p>
<p>Per approfondire l’ecosistema digitale per la cultura Ecomic è possibile consultare l’articolo dedicato su <a href="https://digitalia.cultura.gov.it/">DigItalia</a>, rivista del digitale nei beni culturali edita da ICCU.</p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/approfondimenti/ecomic-dpaas/">L’ecosistema digitale per la cultura Ecomic e la piattaforma laboratorio DPaaS</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Digital Library a Forum PA 2024</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/eventi/la-digital-library-a-forum-pa-2024/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Barbato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 May 2024 14:01:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[DIGITALLIBRARY]]></category>
		<category><![CDATA[PIATTAFORMADIGITALE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/?p=8074</guid>

					<description><![CDATA[<p>La Digital Library a Forum PA 2024: giovedì 23 maggio, alle ore 11:30, al Palazzo dei Congressi a Roma, Antonella Negri, U.O. Programmazione dell&#8217;Istituto, parteciperà al talk “Piattaforme digitali e servizi al cittadino: stato dell’arte ed evoluzioni future”. La moderazione dell’incontro è affidata a Claudia Scognamiglio, gli interventi saranno di Flavio Bissattini (UiPath), Alessandro Francioni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/eventi/la-digital-library-a-forum-pa-2024/">La Digital Library a Forum PA 2024</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Digital Library a Forum PA 2024: giovedì 23 maggio, alle ore 11:30, al Palazzo dei Congressi a Roma, Antonella Negri, U.O. Programmazione dell&#8217;Istituto, parteciperà al talk “Piattaforme digitali e servizi al cittadino: stato dell’arte ed evoluzioni future”.</p>
<p>La moderazione dell’incontro è affidata a Claudia Scognamiglio, gli interventi saranno di Flavio Bissattini (UiPath), Alessandro Francioni (Andigel), Federico Giaimo (Dipartimento per la trasformazione digitale), Giacomo Grassi (Inps), Lorenzo Maselli (Doxee), Antonella Negri (Digital Library Ministero della Cultura), Pietro Pacini (CSI Piemonte e Assinter Italia), Rodolfo Rotondo &#8211; (VMware) ed Enrico Torlaschi (Italiaonline).</p>
<p>&gt; Per info e iscrizioni: <a title="https://www.forumpa.it/manifestazioni/forum-pa-2024/piattaforme-digitali-e-servizi-al-cittadino-stato-dellarte-ed-evoluzioni-future/" href="https://www.forumpa.it/manifestazioni/forum-pa-2024/piattaforme-digitali-e-servizi-al-cittadino-stato-dellarte-ed-evoluzioni-future/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="Collegamento https://www.forumpa.it/manifestazioni/forum-pa-2024/piattaforme-digitali-e-servizi-al-cittadino-stato-dellarte-ed-evoluzioni-future/">https://www.forumpa.it/manifestazioni/forum-pa-2024/piattaforme-digitali-e-servizi-al-cittadino-stato-dellarte-ed-evoluzioni-future/</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/eventi/la-digital-library-a-forum-pa-2024/">La Digital Library a Forum PA 2024</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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		<title>Apertura canale Instagram @digitallibrary_mic</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/apertura-canale-instagram-digitallibrary_mic/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Barbato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 May 2024 11:20:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[DIGITALLIBRARY]]></category>
		<category><![CDATA[MINISTERODELLACULTURA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale è su Instagram con il profilo @digitallibrary_mic. Sul canale saranno condivisi gli aggiornamenti sulle attività, i progetti e le iniziative della Digital Library e saranno promosse alcune buone pratiche di fruizione digitale del patrimonio culturale, con l&#8217;obiettivo di avvicinare nuovi pubblici al tema della digitalizzazione del patrimonio. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="tile type-richtext" data-tileid="991f26cb14f94ce2bb7d04fb74c1c09b">
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<p>L&#8217;Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale è su <strong>Instagram</strong> con il profilo <a href="https://www.instagram.com/digitallibrary_mic/"><strong>@digitallibrary_mic</strong></a>. Sul canale saranno condivisi gli aggiornamenti sulle attività, i progetti e le iniziative della Digital Library e saranno promosse alcune buone pratiche di fruizione digitale del patrimonio culturale, con l&#8217;obiettivo di avvicinare nuovi pubblici al tema della digitalizzazione del patrimonio. Il profilo Instagram si aggiunge agli altri due canali social dell&#8217;Istituto, <strong><a href="https://www.linkedin.com/company/digitallibrary-mic/">LinkedIn</a></strong> e <strong><a href="https://twitter.com/DLibrary_MiC">X</a></strong>.</p>
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		<title>Nasce Dicolab. Cultura al digitale</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/nasce-dicolab-cultura-al-digitale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paola Musollino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Nov 2023 17:40:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[PNRR]]></category>
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		<category><![CDATA[DICOLAB]]></category>
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		<category><![CDATA[FORMAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La formazione è una componente strategica della grande sfida europea della trasformazione digitale. Una sfida che dovrà portare innovazione e cambiamento anche nel sistema del patrimonio culturale, lavorando sul miglioramento e l’aggiornamento delle competenze digitali per il vasto mondo dei professionisti, degli operatori, delle organizzazioni del settore. E che dovrà alimentare la costruzione e lo [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La formazione è una componente strategica della grande sfida europea della trasformazione digitale. Una sfida che dovrà portare innovazione e cambiamento anche nel sistema del patrimonio culturale, lavorando sul miglioramento e l’aggiornamento delle competenze digitali per il vasto mondo dei professionisti, degli operatori, delle organizzazioni del settore. E che dovrà alimentare la costruzione e lo sviluppo di un nuovo “ecosistema del patrimonio culturale digitale”, di cui ognuno dovrà imparare a maneggiare gli strumenti e i linguaggi.</p>
<p>In questo scenario nasce <a href="https://fad.fondazionescuolapatrimonio.it/theme/fsbac/pages/dicolab.php"><strong>Dicolab. Cultura al digitale</strong></a>, il sistema formativo realizzato e curato dalla <strong>Fondazione Scuola dei beni e attività culturali </strong>e promosso dall&#8217;<strong>Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale &#8211;<em> Digital Library</em> del Ministero della cultura </strong>nell’ambito del<strong> PNRR Cultura 4.0</strong>. Un progetto di rilevanza strategica che, per vincere la sfida della trasformazione digitale in ambito culturale e sostenere l’innovazione del settore a livello nazionale, mette in campo azioni diversificate secondo un format modulare e scalabile grazie ad un modello innovativo di <em>blended learning</em> che prevede un’offerta <strong>formativa gratuita</strong>, altamente qualificata e certificata, con attività in presenza e online.</p>
<p><strong>Dicolab</strong> si colloca all’interno del <strong>Piano nazionale di digitalizzazione del patrimonio culturale</strong>, importante segmento del <strong>PNRR Cultura 4.0</strong> affidato alla Digital Library del MiC.</p>
<p>Dichiara <strong>Angelantonio Orlando</strong>, dirigente delegato alla Digital Library del MiC e direttore generale dell’Unità di missione per l’attuazione del PNRR del Ministero della Cultura: “<em>Il Piano Nazionale di Digitalizzazione per il patrimonio culturale (PND) che il Ministero della Cultura sta portando avanti, costituisce il contesto strategico per la realizzazione degli obiettivi del PNRR. In tale ambito il progetto ‘Dicolab. Cultura al digitale’ assume una rilevanza strategica in quanto il rafforzamento delle competenze digitali costituisce un fattore abilitante per i professionisti e gli operatori del settore che, grazie al sistema formativo, potranno utilizzare al meglio i nuovi strumenti messi loro a disposizione dalle numerose linee di intervento del PND”.</em></p>
<p>La formazione assume così nel Piano il compito di migliorare e aggiornare le <strong>competenze digitali</strong> indispensabili per accrescere il valore del <strong>patrimonio culturale</strong> nella sua nuova dimensione digitale. L’impegnativo obiettivo assegnato dal PNRR è il raggiungimento di una grande platea di utenti che dovranno completare <strong>40.000 </strong>unità formative entro giugno 2026.</p>
<p>“<em>E’ un progetto di ampio respiro e lunga visione che contribuirà a dar vita ad un nuovo ecosistema culturale pronto ad affrontare le sfide e cogliere le opportunità del processo di trasformazione digitale del patrimonio culturale</em>” dichiara <strong>Vincenzo Trione</strong>, presidente della Fondazione Scuola dei beni e attività culturali.</p>
<p>Dunque, in poco più di tre anni il progetto <strong>Dicolab. Cultura al digitale</strong> dovrà generare un impatto diretto e concreto sul sistema culturale italiano. E lo farà attraverso la realizzazione di <strong>100 prodotti</strong> formativi originali, l’offerta di <strong>400 ore</strong> di attività laboratoriali e il coinvolgimento di oltre <strong>300 docenti</strong>.</p>
<p>I processi di ascolto, engagement e animazione territoriale delle iniziative saranno attivati attraverso una <strong>rete </strong>che potrà comprendere fino a<strong> 10 Hub</strong> diffusa in tutto il Paese, per mobilitare competenze, attivare le istituzioni culturali e coinvolgere le imprese, i professionisti e le realtà locali. Un percorso già avviato in stretto dialogo con le Amministrazioni centrali e locali, le Regioni, le organizzazioni e gli istituti culturali, le imprese del settore.</p>
<p>“<em>Con ‘Dicolab. Cultura al digitale’ mettiamo a disposizione l’esperienza maturata dalla Scuola dei beni e delle attività culturali, nella formazione e nella ricerca in ambito culturale. La sfida strategica della trasformazione digitale non può avanzare senza un adeguato intervento sulle competenze degli operatori. Per agire sul cambiamento delle istituzioni, delle organizzazioni e dell’intero sistema” </em>aggiunge <strong>Alessandra Vittorini</strong>, direttore della Fondazione Scuola dei beni e attività culturali.</p>
<p>Un vero e proprio laboratorio in continua evoluzione con un ricco programma formativo organizzato in <strong>aree tematiche</strong> e numerosi <strong>percorsi, </strong>su temi che spaziano da <em>Pensiero digitale e soft skills per la trasformazione digitale </em>a<em> Produzione e gestione orientati all’utente, Uso e condivisione del patrimonio culturale, Governance della trasformazione digitale, Ricerca e innovazione del settore culturale, Processi di supporto per la trasformazione digitale delle organizzazioni culturali.</em></p>
<p>Il bacino di riferimento cui il progetto si rivolge è ampio e diversificato e comprende l’intera comunità di professionisti e organizzazioni del sistema culturale: dal personale del Ministero della Cultura (coinvolto con la collaborazione della Direzione Generale Educazione, ricerca e istituti culturali) e delle altre pubbliche amministrazioni, alle imprese e organizzazioni del settore culturale, al mondo universitario (laureandi, specializzandi, dottorandi e ricercatori), agli istituti culturali, pubblici e privati, agli operatori, agli specialisti ed esperti del settore.</p>
<p>I primi contenuti formativi sono già on line e riguardano le tematiche fondamentali per confrontarsi con le sfide della trasformazione digitale del settore culturale: dalla comunicazione ai processi di ascolto, dal data management alla gestione del cambiamento organizzativo.</p>
<p>Per maggiori informazioni:<br />
<a href="https://www.fondazionescuolapatrimonio.it/dicolab-cultura-al-digitale-programma/">Link</a> al programma di formazione sul sito di Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali<br />
<a href="https://fad.fondazionescuolapatrimonio.it/">Link </a>alla nuova piattaforma e-learning <a href="https://fad.fondazionescuolapatrimonio.it/">fad.fondazionescuolapatrimonio.it </a>della Fondazione Scuola dei beni e attività culturali <a href="http://fad.fondazionescuolapatrimonio.it"> </a></p>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/GM_OmaGI4Ts?si=5HHvAKih-O98QyST" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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		<title>Musei, a disposizione di tutti digitalizzate 600.000 opere custodite nei depositi</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/musei-a-disposizione-di-tutti-digitalizzate-600-000-opere-custodite-nei-depositi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paola Musollino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Oct 2023 11:03:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[PNRR]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Oggetti museali” è il quarto dei quattro progetti avviati dalla Digital Library del Ministero della Cultura nell’ambito delle attività previste dal PNRR, destinate ad arricchire, espandere e organizzare il patrimonio culturale digitale nazionale. Il progetto è dedicato alla digitalizzazione dei depositi dei musei italiani: innumerevoli mondi ancora (quasi) sconosciuti, centinaia di stanze delle meraviglie finora [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/musei-a-disposizione-di-tutti-digitalizzate-600-000-opere-custodite-nei-depositi/">Musei, a disposizione di tutti digitalizzate 600.000 opere custodite nei depositi</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Oggetti museali” è il quarto dei quattro progetti avviati dalla Digital Library del Ministero della Cultura nell’ambito delle attività previste dal PNRR, destinate ad arricchire, espandere e organizzare il patrimonio culturale digitale nazionale.</p>
<p>Il progetto è dedicato alla <strong>digitalizzazione dei depositi dei musei italiani</strong>: innumerevoli mondi ancora (quasi) sconosciuti, centinaia di stanze delle meraviglie finora ad accesso limitato, migliaia di tesori tutti da scoprire.<br />
I depositi dei musei sono custodi di un numero elevatissimo di beni culturali non esposti nelle sale, nonostante il loro grande valore artistico. Talvolta protagoniste di mostre temporanee, spesso visibili solo agli studiosi che ne richiedono la consultazione.</p>
<p>A beneficiare della misura saranno oltre 70 sedi museali e aree archeologiche di tutta Italia, con un’attenzione particolare al Mezzogiorno, a cui è dedicato il 40% dell&#8217;investimento, che ammonta complessivamente a 18,6 milioni di euro.<br />
L&#8217;intervento, uno dei più significativi mai condotti prima a livello italiano ed europeo, mette a disposizione di tutti il patrimonio dei depositi museali tramite riproduzioni digitali di alta qualità, e prevede la digitalizzazione di <strong>oltre 600.000 oggetti</strong> fra reperti archeologici, opere d’arte, disegni e stampe, per un totale di <strong>oltre due milioni di nuove risorse digitali prodotte</strong>, ciascuna corredata da metadati e reperibile all’interno della Digital Library nazionale.</p>
<p>Un altro filone dell’investimento è riservato alla digitalizzazione di opere grafiche (disegni, stampe, bozzetti e matrici incise), conservate negli istituti afferenti alla Direzione generale Musei, fra cui spiccano i nuclei dei Gabinetti Disegni e Stampe delle Gallerie degli Uffizi e del Museo e Real Bosco di Capodimonte. È qui, nella Reggia nata come riserva di caccia di Re Carlo di Borbone, che viene spiegata l&#8217;importanza della digitalizzazione.</p>
<p>Sul canale YouTube del MiC è disponibile il video integrale del progetto, realizzato dall’agenzia di stampa nazionale DiRE.</p>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/gFTp7jz8JtQ?si=1gNRzI4nXZfYypV9" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/musei-a-disposizione-di-tutti-digitalizzate-600-000-opere-custodite-nei-depositi/">Musei, a disposizione di tutti digitalizzate 600.000 opere custodite nei depositi</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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		<title>Positivi, negativi, unicum e disegni: al via la digitalizzazione degli archivi fotografici</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/positivi-negativi-unicum-e-disegni-al-via-la-digitalizzazione-degli-archivi-fotografici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paola Musollino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Oct 2023 11:36:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[PNRR]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[ARCHIVIOFOTOGRAFICO]]></category>
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		<category><![CDATA[SABAP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Digitalizzare positivi, negativi, unicum e disegni delle Soprintendenze italiane è l’obiettivo di Archivi fotografici, il terzo dei quattro progetti avviati dall&#8217;Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale &#8211; Digital Library del Ministero della Cultura nell’ambito delle attività previste dal PNRR. L’intervento, destinato ad arricchire, espandere e organizzare il patrimonio culturale digitale nazionale, metterà a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/positivi-negativi-unicum-e-disegni-al-via-la-digitalizzazione-degli-archivi-fotografici/">Positivi, negativi, unicum e disegni: al via la digitalizzazione degli archivi fotografici</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Digitalizzare positivi, negativi, unicum e disegni delle Soprintendenze italiane è l’obiettivo di <strong>Archivi fotografici</strong>, il terzo dei quattro progetti avviati dall&#8217;Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale &#8211; <em>Digital Library</em> del Ministero della Cultura nell’ambito delle attività previste dal PNRR.<br />
L’intervento, destinato ad arricchire, espandere e organizzare il patrimonio culturale digitale nazionale, metterà a disposizione di tutti<strong> oltre 5,5 milioni di fotografie</strong> che, assieme a <strong>circa 500.000 disegni</strong>, andranno a produrre <strong>6 milioni di nuove risorse digitali</strong>, ciascuna corredata dai propri metadati descrittivi che ne consentiranno la reperibilità all’interno della digital library nazionale.<br />
L’iniziativa prevede, inoltre, la digitalizzazione di altri fondi esterni alle Soprintendenze, tra cui l’Aero Fototeca Nazionale e alcuni fondi fotografici dell’ICCD (Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione) e fondi fotografici custoditi presso sedi museali selezionate sul territorio nazionale.</p>
<p>Una straordinaria occasione per creare migliori condizioni di conservazione degli originali, di accessibilità e fruizione da parte di tutti attraverso la messa in rete del materiale digitalizzato, di numerose possibilità di conoscenza e di valorizzazione degli archivi fotografici e dei disegni.</p>
<p>Il progetto verrà portato avanti in collaborazione con la Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio e le Soprintendenze ABAP di tutta Italia. Tra queste, la Soprintendenza ABAP per la città metropolitana di Genova e la provincia di La Spezia, il cui archivio fotografico rappresenta uno dei luoghi di conservazione dello sconfinato patrimonio di fotografie e disegni custodito dalle Soprintendenze italiane.</p>
<p>Sul canale YouTube del MiC è disponibile il video integrale del progetto, realizzato dall’agenzia di stampa nazionale DiRE.</p>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/fJR2sXEeSfU?si=kRSHmdGJjFH72-zr" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/positivi-negativi-unicum-e-disegni-al-via-la-digitalizzazione-degli-archivi-fotografici/">Positivi, negativi, unicum e disegni: al via la digitalizzazione degli archivi fotografici</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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		<item>
		<title>Mappe, registri e inventari: al via la digitalizzazione degli archivi catastali</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/pnrr/mappe-registri-e-inventari-al-via-la-digitalizzazione-degli-archivi-catastali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paola Musollino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Oct 2023 10:37:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[PNRR]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[ARCHIVIODISTATO]]></category>
		<category><![CDATA[AS-TO]]></category>
		<category><![CDATA[CARTA]]></category>
		<category><![CDATA[DIGITALLIBRARY]]></category>
		<category><![CDATA[MIC]]></category>
		<category><![CDATA[PATRIMONIOCULTURALEDIGITALE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Carta-Archivi è la seconda parte del secondo dei quattro progetti avviati dalla Digital Library del MiC nell’ambito delle attività previste dal PNRR, destinate ad arricchire, espandere e organizzare il patrimonio culturale digitale nazionale. Non solo figure professionali e studiosi, anche per i cittadini sarà possibile scaricare con un click il fascicolo digitale di un edificio, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/pnrr/mappe-registri-e-inventari-al-via-la-digitalizzazione-degli-archivi-catastali/">Mappe, registri e inventari: al via la digitalizzazione degli archivi catastali</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Carta-Archivi è la seconda parte del secondo dei quattro progetti avviati dalla Digital Library del MiC nell’ambito delle attività previste dal PNRR, destinate ad arricchire, espandere e organizzare il patrimonio culturale digitale nazionale.</p>
<p>Non solo figure professionali e studiosi, anche per i cittadini sarà possibile scaricare con un click il fascicolo digitale di un edificio, conoscere il calcolo dei cementi armati, scoprire la storia di un territorio o avere informazioni sui propri avi semplicemente collegandosi al web.</p>
<p>Grazie agli investimenti PNRR relativi al settore “Carta”, verranno messe in rete <strong>21 milioni di nuove digitalizzazioni</strong> di documenti d’archivio, tra registri, inventari, carte sciolte e mappe catastali, oltre a 12 milioni di pagine di quotidiani. In tutto, saranno 33 milioni di nuove risorse digitali disponibili, ciascuna corredata dai propri metadati descrittivi che ne consentiranno la reperibilità. Dati e digitalizzazioni permetteranno di effettuare studi ed elaborazioni fino a ora impossibili, anche grazie all&#8217;utilizzo delle tecniche di intelligenza artificiale e dei big data.</p>
<p>Di questo sconfinato patrimonio online faranno parte anche i documenti conservati negli archivi catastali degli Archivi di Stato di 19 capoluoghi di Regione di tutta Italia. Tra questi, l’Archivio di Stato di Torino che vanta nove secoli di storia e conserva documenti di eccezionale importanza, come le mappe catastali e geografiche. Grazie alla loro digitalizzazione sarà possibile condurre studi sull&#8217;evoluzione del territorio e pianificarne i cambiamenti in maniera consapevole.</p>
<p>Il progetto Carta presenta un secondo filone di investimento, rivolto alle biblioteche. Per approfondimenti si rimanda al video-servizio <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/carta-digitalizzare-i-giornali-postunitari/"><strong>CARTA – Biblioteche</strong></a></p>
<p>Sul canale YouTube del MiC è disponibile il video integrale del progetto archivi, realizzato dall’agenzia di stampa nazionale DiRE.</p>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/4pNexiRjjPU?si=ZjL6azwAqTV6vP33" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/pnrr/mappe-registri-e-inventari-al-via-la-digitalizzazione-degli-archivi-catastali/">Mappe, registri e inventari: al via la digitalizzazione degli archivi catastali</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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