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	<title>CYBERSICUREZZA Archivi - Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</title>
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	<description>Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</description>
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	<title>CYBERSICUREZZA Archivi - Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</title>
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	<item>
		<title>UE: cybersicurezza e formazione digitale</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/gettoni-digitali/ue-cybersicurezza-e-formazione-digitale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Costantino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Apr 2023 09:28:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gettoni digitali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[CYBERSICUREZZA]]></category>
		<category><![CDATA[FORMAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 18 aprile la Commissione europea ha approvato una proposta per il Cyber Solidarity Act volta a rafforzare le capacità in materia di cybersicurezza nell&#8217;UE. L&#8217;iniziativa mira a dare sostegno e ad alzare il livello di consapevolezza delle minacce relative alla sicurezza informatica; inoltre, punta a consolidare la solidarietà tra i Paesi membri e a [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 18 aprile la <strong>Commissione europea</strong> ha approvato una proposta per il <strong><em>Cyber Solidarity Act</em></strong> volta a rafforzare le capacità in materia di <strong>cybersicurezza</strong> nell&#8217;UE. L&#8217;iniziativa mira a dare sostegno e ad alzare il livello di consapevolezza delle minacce relative alla <strong>sicurezza informatica</strong>; inoltre, punta a consolidare la solidarietà tra i Paesi membri e a potenziare la gestione condivisa delle crisi e le capacità di risposta.</p>
<p>Lo stesso giorno, la Commissione ha anche adottato due proposte nel contesto dell&#8217;<strong>Anno europeo delle competenze</strong>, con l&#8217;obiettivo di supportare gli Stati membri e il settore dell&#8217;<strong>istruzione</strong> e della <strong>formazione</strong> nel fornire un&#8217;offerta <strong>digitale</strong> di alta qualità, inclusiva ed accessibile per sviluppare le <strong>competenze digitali</strong> dei cittadini europei.</p>
<p><a href="https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/news/cyber-towards-stronger-eu-capabilities-effective-operational-cooperation-solidarity-and-resilience">https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/news/cyber-towards-stronger-eu-capabilities-effective-operational-cooperation-solidarity-and-resilience</a></p>
<p><a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_23_2246">https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_23_2246</a></p>
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		<title>Frattasi: &#8220;Serve un ecosistema con standard condivisi&#8221;</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/gettoni-digitali/frattasi-serve-un-ecosistema-con-standard-condivisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Costantino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Apr 2023 09:08:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gettoni digitali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[CYBERSICUREZZA]]></category>
		<category><![CDATA[ECOSISTEMA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;L&#8217;Agenzia muove dalla consapevolezza acquisita nel corso della pandemia, ossia l&#8217;esigenza di accrescere e sviluppare una cultura della sicurezza e della protezione dai rischi cyber. Serve un ecosistema con standard condivisi, aumentando la capacità di innovazione tecnologica del Paese con programmi di investimento che l&#8217;Agenzia sta portando avanti con risorse nazionali e con i fondi [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;L&#8217;Agenzia muove dalla consapevolezza acquisita nel corso della pandemia, ossia l&#8217;esigenza di accrescere e sviluppare una cultura della sicurezza e della protezione dai rischi <strong>cyber</strong>. Serve un <strong>ecosistema</strong> con <strong>standard condivisi</strong>, aumentando la capacità di innovazione tecnologica del Paese con programmi di investimento che l&#8217;Agenzia sta portando avanti con risorse nazionali e con i fondi del <strong>PNRR</strong>&#8221; (Bruno Frattasi, direttore generale dell&#8217;Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale)</p>
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			</item>
		<item>
		<title>1,3 miliardi di euro dal Digital Europe Programme per la transizione digitale europea e la cybersicurezza</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/13-miliardi-di-euro-dal-digital-europe-programme-per-la-transizione-digitale-europea-e-la-cybersicurezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Costantino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Mar 2023 09:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[CLOUD]]></category>
		<category><![CDATA[CYBERSICUREZZA]]></category>
		<category><![CDATA[INTELLIGENZAARTIFICIALE]]></category>
		<category><![CDATA[TRANSIZIONEDIGITALE]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Digital Europe Programme è il programma di finanziamento dell&#8217;UE che mira al rafforzamento della sovranità tecnologica dell&#8217;Europa e che intende portare soluzioni digitali nel mercato a vantaggio dei cittadini, delle pubbliche amministrazioni e delle aziende. Il principale programma di lavoro &#8211; del valore di 909,5 milioni di euro per il periodo 2023-2024 &#8211; riguarda [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Digital Europe Programme</strong> è il programma di finanziamento dell&#8217;UE che mira al rafforzamento della <strong>sovranità tecnologica</strong> dell&#8217;Europa e che intende portare <strong>soluzioni digitali</strong> nel mercato a vantaggio dei cittadini, delle pubbliche amministrazioni e delle aziende.</p>
<p>Il principale programma di lavoro &#8211; del valore di 909,5 milioni di euro per il periodo 2023-2024 &#8211; riguarda lo sviluppo di progetti che utilizzano <strong>tecnologie digitali</strong> come <strong>dati, IA, <em>cloud</em>, competenze digitali avanzate</strong>. Questi progetti apporteranno benefici concreti per gli <strong>ecosistemi innovativi</strong>, gli <strong><em>open standard</em></strong>, le PMI, le città, i servizi pubblici e l&#8217;ambiente.</p>
<p>Accanto a questo primario programma di lavoro, la Commissione ha pubblicato un programma di lavoro incentrato sulla <strong>cybersicurezza</strong>, con un  budget di 375 milioni di euro per il periodo 2023-2024, con l&#8217;obiettivo di migliorare la resislienza collettiva dell&#8217;UE di fronte alla minaccia dei cyber-attacchi. Questo programma verrà attuato dall&#8217;<strong>European Cybersecurity Competence Centre</strong>.</p>
<p>Per la gran parte dei progetti, la realizzazione di questi programmi di lavori richiederà un co-finanziamento per una percentuale del 50% dei costi. Ciò significa che l&#8217;ammontare totale degli investimenti che verrà messo in campo sarà quasi il doppio della cifra proveniente dal finanziamento dell&#8217;UE.</p>
<p>I primi bandi di gara per questi programmi di lavoro del Digital Europe Programme saranno pubblicati questa primavera e saranno seguite da altri bandi dopo l&#8217;estate. Le gare saranno aperte a imprese, pubbliche amministrazioni e altre entità degli Stati membri dell&#8217;UE, dei paesi EFTA/EEA e dei paesi associati al Digital Europe Programme.</p>
<p><a href="https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/news/eu13-billion-digital-europe-programme-europes-digital-transition-and-cybersecurity">https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/news/eu13-billion-digital-europe-programme-europes-digital-transition-and-cybersecurity</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/13-miliardi-di-euro-dal-digital-europe-programme-per-la-transizione-digitale-europea-e-la-cybersicurezza/">1,3 miliardi di euro dal Digital Europe Programme per la transizione digitale europea e la cybersicurezza</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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		<item>
		<title>Cyber security: intelligenza artificiale, machine learning e scenari di rischio sempre più complessi</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/cyber-security-intelligenza-artificiale-machine-learning-e-scenari-di-rischio-sempre-piu-complessi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Costantino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Feb 2023 11:36:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[CLOUD]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fino a una decina d’anni fa, le attività di hacking erano ad uso quasi esclusivo di lupi solitari, che avevano l’unico scopo di mettersi in mostra. Oggi, lo scenario è mutato: gruppi ben organizzati e finanziati sono alla base di molti dei più grandi attacchi informatici. Di conseguenza, è aumentata l’esposizione ad attacchi sofisticati che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/cyber-security-intelligenza-artificiale-machine-learning-e-scenari-di-rischio-sempre-piu-complessi/">Cyber security: intelligenza artificiale, machine learning e scenari di rischio sempre più complessi</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Fino a una decina d’anni fa, le attività di <strong>hacking</strong> erano ad uso quasi esclusivo di lupi solitari, che avevano l’unico scopo di mettersi in mostra. Oggi, lo scenario è mutato: gruppi ben organizzati e finanziati sono alla base di molti dei più grandi <strong>attacchi informatici</strong>.</p>
<p>Di conseguenza, è aumentata l’esposizione ad attacchi sofisticati che usano tecnologie avanzate, come l’<strong>intelligenza artificiale</strong> e il <strong>machine learning</strong>.  Questi attacchi sono spesso in grado di aggirare le tradizionali <strong>difese di sicurezza,</strong> causando danni significativi alle organizzazioni colpite. Inoltre, con la proliferazione di dispositivi mobili e servizi <strong>cloud</strong>, l’ambito degli attacchi è aumentato in modo esponenziale.</p>
<p>Tuttavia, le stesse tecnologie possono rivelarsi fondamentali anche in ambito di <strong>cyber security</strong>: l’uso dell’IA e del ML può aiutare le organizzazioni a migliorare il proprio livello di sicurezza complessiva, fornendo loro la capacità di monitorare, identificare e rispondere rapidamente a minacce nuove o emergenti.</p>
<p>I tipi di attacco realizzati negli ultimi anni usando l’IA e il ML sono molteplici: tra gli altri, sviluppo di nuovi malware e di varianti ransomware, individuazione automatica di vulnerabilità e potenziali bersagli, analisi di sistemi crittografici e creazione di false identità, aggiramento dei sistemi di sicurezza ed esecuzione di attacchi DDoS.</p>
<p>Con l’adozione di un approccio più proattivo, le organizzazioni possono ricorrere all’IA e al ML per: prevenire i tentativi di phishing e la violazione dei dati, migliorare l’analisi della sicurezza e identificare pattern, migliorare l’intelligence sulle minacce, identificare attività dannose e attacchi zero-day, proteggere le infrastrutture critiche e altro ancora.</p>
<p>Nonostante già nel 2001 l’UE abbia approvato la <strong>Convenzione di Budapest sulla criminalità informatica</strong>, l’assenza di un accordo globale nella definizione di strategie condivise e strumenti comuni costituisce un grande limite.</p>
<p>Superare queste difficoltà nella lotta alla cyber-criminalità è l’obiettivo dichiarato di un <strong>testo</strong> in corso di elaborazione presso le <strong>Nazioni Unite</strong>: un processo iniziato nel 2019, quando l’Assemblea Generale dell’ONU ha creato un Comitato <em>ad hoc</em> (che ha appeno concluso la quarta sessione di lavori) per elaborare una “Convenzione internazionale globale sul contrasto all’utilizzo di tecnologie dell’informazione e della comunicazione per scopi criminosi”.</p>
<p>Tuttavia, diverse organizzazioni indipendenti, tra cui Privacy International e l’Electronic Frontier Foundation (EFF), hanno già espresso le loro preoccupazioni circa il potenziale impatto delle nuove regole sui diritti digitali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/cyber-security-intelligenza-artificiale-machine-learning-e-scenari-di-rischio-sempre-piu-complessi/">Cyber security: intelligenza artificiale, machine learning e scenari di rischio sempre più complessi</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>A scuola di cybersicurezza</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/a-scuola-di-cybersicurezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Mar 2022 15:26:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[CYBERSICUREZZA]]></category>
		<category><![CDATA[FORMAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il processo di transizione digitale che il nostro Paese sta vivendo a tutti i livelli rende sempre più urgente formare figure professionali specializzate nel campo della sicurezza informatica. Per questo va salutato con grande attenzione l’accordo quadriennale firmato tra Regione Lazio e Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) per l’avvio di un Centro formativo regionale [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/a-scuola-di-cybersicurezza/">A scuola di cybersicurezza</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il processo di transizione digitale che il nostro Paese sta vivendo a tutti i livelli rende sempre più urgente formare figure professionali specializzate nel campo della sicurezza informatica.<br />
Per questo va salutato con grande attenzione l’accordo quadriennale firmato tra Regione Lazio e Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) per l’avvio di un Centro formativo regionale per la cybersicurezza, con specifici programmi didattici per scuole secondarie, università e alla formazione post-accademica, in cui, secondo le intenzioni, si dovranno incontrare formazione e lavoro. Da una parte, infatti, saranno presenti enti di formazione e centri di eccellenza nella ricerca e nello sviluppo della sicurezza cibernetica, dall’altra saranno coinvolti i soggetti pubblici e privati che potranno servirsi di nuovi professionisti, che inseriti nella pubblica amministrazione e nelle aziende concorreranno ad aumentare la sicurezza nazionale nello spazio cibernetico.<br />
<a href="https://www.regione.lazio.it/notizie/cybersicurezza-nel-lazio-una-scuola-per-professionisti-esperti">https://www.regione.lazio.it/notizie/cybersicurezza-nel-lazio-una-scuola-per-professionisti-esperti</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/a-scuola-di-cybersicurezza/">A scuola di cybersicurezza</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>PSN andiamo, è tempo di migrare (in cloud)</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/psn-andiamo-e-tempo-di-migrare-in-cloud/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Feb 2022 12:01:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[CLOUD]]></category>
		<category><![CDATA[CYBERSICUREZZA]]></category>
		<category><![CDATA[PNRR]]></category>
		<category><![CDATA[POLOSTRATEGICONAZIONALE]]></category>
		<category><![CDATA[PSN]]></category>
		<category><![CDATA[TRASFORMAZIONEDIGITALE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sarà un partenariato pubblico privato a realizzare e gestire il Polo Strategico Nazionale (PSN). E&#8217; on line il bando di gara per la creazione del PSN, così come stabilito dal Dipartimento per la trasformazione digitale lo scorso dicembre, e la centrale di committenza sarà a cura di Difesa Servizi S.p.A., società in house del Ministero [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/psn-andiamo-e-tempo-di-migrare-in-cloud/">PSN andiamo, è tempo di migrare (in cloud)</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sarà un partenariato pubblico privato a realizzare e gestire il <strong>Polo Strategico Nazionale (PSN)</strong>. E&#8217; on line il bando di gara per la creazione del PSN, così come stabilito dal Dipartimento per la trasformazione digitale lo scorso dicembre, e la centrale di committenza sarà a cura di Difesa Servizi S.p.A., società in house del Ministero della Difesa.<br />
La proposta prevede l’investimento di 723 milioni di euro da parte del soggetto aggiudicatario per l’erogazione di servizi di “public” e “private” cloud in grado di garantire supervisione e controllo da parte delle autorità preposte su dati e servizi strategici.<br />
La realizzazione del Polo Strategico Nazionale costituisce la missione del <strong>Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</strong> (Missione 1, componente 1, investimento 1.1 Cloud PA/Polo Strategico Nazionale) per accelerare la trasformazione digitale della Pubblica amministrazione e ha l’<strong>obiettivo di portare il 75% delle amministrazioni italiane ad utilizzare servizi in cloud entro il 2026</strong>.<br />
Tutte le amministrazioni centrali, le aziende sanitarie locali e le principali amministrazioni locali potranno attingere alle risorse economiche previste da questa Missione per migrare i dati e i servizi verso il Polo Strategico Nazionale.<br />
La creazione del PSN è uno dei tre obiettivi fondamentali previsti dalla <a href="https://cloud.italia.it/strategia-cloud-pa/">Strategia Cloud Italia</a>, insieme alla classificazione dei dati e dei servizi pubblici da parte dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN) e la migrazione verso il cloud di dati e servizi digitali della Pubblica Amministrazione. Il PSN dovrà effettuare la migrazione dei dati e servizi delle amministrazioni senza alterazioni (garantendo la modalità lift and shift) e abilitando servizi di cloud privato, ibrido in modalità &#8220;Infrastructure as a service&#8221; (IaaS) e &#8220;Platform as a Service&#8221; (PaaS), anche sfruttando tecnologie scalabili (hyperscaler).<br />
<strong>La scadenza per la presentazione delle offerte è alle ore 16 del 16 marzo 2022</strong>.<br />
<a href="https://www.difesaservizi.it/pubblicazione-gara-per-il-Polo-Strategico-Nazionale">https://www.difesaservizi.it/pubblicazione-gara-per-il-Polo-Strategico-Nazionale</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/psn-andiamo-e-tempo-di-migrare-in-cloud/">PSN andiamo, è tempo di migrare (in cloud)</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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