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	<title>CNR Archivi - Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</title>
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	<description>Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</description>
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	<title>CNR Archivi - Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</title>
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		<title>Intelligenza artificiale per gli architetti</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/intelligenza-artificiale-per-gli-architetti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Oct 2022 13:05:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Uno strumento a supporto degli architetti con la possibilità di effettuare analisi interpretative sui beni architettonici esistenti. Si tratta di ReAD &#8211; Representation of Architectural Data, un innovativo progetto, ideato e realizzato da CNR-ISTC, ICCD e Università di Roma Tre (Dipartimento DARC), per la lettura automatica dei dati del patrimonio architettonico. ReAD è stato selezionato [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Uno strumento a supporto degli architetti con la possibilità di effettuare analisi interpretative sui beni architettonici esistenti.<br />
Si tratta di ReAD &#8211; Representation of Architectural Data, un innovativo progetto, ideato e realizzato da CNR-ISTC, ICCD e Università di Roma Tre (Dipartimento DARC), per la lettura automatica dei dati del patrimonio architettonico. ReAD è stato selezionato nell’ambito di Lazio Innova ed è finanziato attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale FESR.<br />
Grazie all’utilizzo delle opportunità offerte dall’intelligenza artificiale, ReAD, a partire da fonti eterogenee nel dominio dei beni architettonici, permette di interrogare e combinare testi e immagini per estrapolare grandi quantità di informazioni sul patrimonio architettonico nazionale. Il rilascio dei dati all’interno del web semantico garantirà la fruibilità e l’accessibilità di tutti ai risultati del progetto ReAD. L’applicazione consentirà inoltre di individuare velocemente edifici cronologicamente omogenei e con determinate caratteristiche costruttive e stilistiche. Le molteplici interrogazioni possibili saranno in grado di supportare agilmente anche le attività degli archivisti e dei catalogatori di beni architettonici per l’individuazione dei dati necessari e per la loro immissione nei sistemi di inventariazione e catalogazione. ReAD utilizza le corpose informazioni descrittive contenute nella banca dati del Catalogo Generale dei Beni Culturali del Ministero della Cultura, già disponibili in formato aperto (linked open data), e il vasto archivio fotografico dell’ICCD sul patrimonio culturale.</p>
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		<title>Virtual Brancacci</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/virtual-brancacci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Oct 2022 11:59:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Viene considerata uno dei più picchi artistici più alti della pittura rinascimentale, vista anche la triade che la dipinse, seppur in momenti diversi. Stiamo parlando della Cappella Brancacci, situata all&#8217;interno della chiesa di Santa Maria del Carmine di Firenze ed affrescata da Masaccio, Masolino da Panicale e Filippino Lippi. Da pochi giorni questo capolavoro si [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/virtual-brancacci/">Virtual Brancacci</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Viene considerata uno dei più picchi artistici più alti della pittura rinascimentale, vista anche la triade che la dipinse, seppur in momenti diversi. Stiamo parlando della Cappella Brancacci, situata all&#8217;interno della chiesa di Santa Maria del Carmine di Firenze ed affrescata da Masaccio, Masolino da Panicale e Filippino Lippi.<br />
Da pochi giorni questo capolavoro si può ammirare come mai prima, grazie al progetto “Brancacci Point Of View” coordinato dall&#8217;Istituto di scienze del patrimonio culturale del Consiglio nazionale delle ricerche (CNR-ISPC), attraverso il team del laboratorio DHiLab (Digital Heritage Innovation Lab), con la collaborazione del Comune di Firenze, con la consulenza dell’Opificio delle Pietre Dure e della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio.<br />
Si tratta di una visita che si può vivere tanto dal proprio divano di casa quanto in loco utilizzando il proprio smartphone, pc o visore. Accompagnati da una guida virtuale si va alla scoperta di protagonisti, vicende e curiosità che hanno contribuito alla realizzazione della Cappella e fino ad indossare perfino i panni degli artisti.<br />
<a href="https://www.cnr.it/it/news/11407/la-cappella-brancacci-come-non-l-avete-mai-vista">https://www.cnr.it/it/news/11407/la-cappella-brancacci-come-non-l-avete-mai-vista</a><br />
Video del progetto: <a href="https://www.youtube.com/watch?v=DK-TIv6Th2U">https://www.youtube.com/watch?v=DK-TIv6Th2U</a></p>
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		<title>Meditarte</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/meditarte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Sep 2022 12:59:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Cosa gli passa per il cervello?” Quante volte ci siamo fatti questa domanda, incuriositi dai misteriosi processi che animano la mente umana. Da oggi e per quattro giorni, il MAXXI di Roma ospita una performance che unisce arte, scienza e meditazione. Si tratta del progetto “La mente meditante” a cura del Prof. Giacomo Rizzolatti, scopritore [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Cosa gli passa per il cervello?” Quante volte ci siamo fatti questa domanda, incuriositi dai misteriosi processi che animano la mente umana.<br />
Da oggi e per quattro giorni, il MAXXI di Roma ospita una performance che unisce arte, scienza e meditazione. Si tratta del progetto “La mente meditante” a cura del Prof. Giacomo Rizzolatti, scopritore dei neuroni a specchio, insieme al biologo ed esperto di meditazione Daniel Lumera, in collaborazione con IN-CNR.<br />
Per cinque giorni Lumera, dopo aver indossato speciali fasce elettroencefalografiche, entrerà in meditazione negli spazi museali, trasmettendo via bluetooth i propri segnali neuronali ad un computer che li muterà in uno specchio cromatico, dal blu al rosso, proiettato su grande schermo. Lumera sarà affiancato non solo dai suoi allievi più esperti, che si uniranno a lui nella meditazione, ma anche da personaggi famosi della cultura, della musica, dell’arte, dello spettacolo, della scienza e del giornalismo.<br />
<a href="http://www.maxxi.art/events/la-mente-meditante/">www.maxxi.art/events/la-mente-meditante/ </a></p>
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		<title>Italia-Francia a confronto sul digitale</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/italia-francia-a-confronto-sul-digitale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Sep 2022 13:52:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Gettare le basi per una più stretta collaborazione sui temi della transizione digitale del patrimonio culturale. Con questo obiettivo, oggi, una delegazione del Ministero della Cultura francese (guidata da Pascal Liévaux, Capo del Dipartimento di Ricerca, Valorizzazione e Patrimonio Culturale Immateriale e Isabelle-Cécile Le Mée, Responsabile della Ricerca e del Patrimonio Fotografico) insieme a due [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Gettare le basi per una più stretta collaborazione sui temi della transizione digitale del patrimonio culturale. Con questo obiettivo, oggi, una delegazione del Ministero della Cultura francese (guidata da Pascal Liévaux, Capo del Dipartimento di Ricerca, Valorizzazione e Patrimonio Culturale Immateriale e Isabelle-Cécile Le Mée, Responsabile della Ricerca e del Patrimonio Fotografico) insieme a due tecnologhe del CNR (Vania Virgili e Licia Cutroni) sono venute in visita presso la Digital Library dove, con grande interesse, hanno seguito la presentazione del PND e dei target previsti dalla misura del PNRR (M1C3 1.1) che vede la Digital Library impegnata in prima linea.<br />
Il team francese, coinvolto a sua volta nel Joint Programming Initiative on Cultural Heritage and Global Change (JPI CH), ha apprezzato il lavoro fin qui svolto auspicando che in un lontano futuro possa venire integrato in una grande piattaforma europea.  </p>
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		<title>Droni e Nuraghi</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/droni-e-nuraghi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Aug 2022 13:44:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I droni sono ormai diventati uno strumento di monitoraggio tra i più efficaci e versatili, per la loro capacità di riprese ad alta definizione, anche in ambienti impervi. Una delle più recenti applicazioni ha riguardato il sito nuragico di Bruncu &#8216;e s&#8217;Omu nel territorio di Villa Verde, in provincia di Oristano, dove l’utilizzo di droni [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I droni sono ormai diventati uno strumento di monitoraggio tra i più efficaci e versatili, per la loro capacità di riprese ad alta definizione, anche in ambienti impervi.<br />
Una delle più recenti applicazioni ha riguardato il sito nuragico di Bruncu &#8216;e s&#8217;Omu nel territorio di Villa Verde, in provincia di Oristano, dove l’utilizzo di droni muniti di tecnologia LiDAR (Laser Imaging Detection and Ranging) ha permesso l’esplorazione di un’area dominata dalla vegetazione e tuttora in corso di scavo da parte degli archeologi dell’Università di Cagliari. L’iniziativa rientra nell’ambito del Nuraghe Project, vincitore della call nazionale per l’accesso ai laboratori mobili di E-RIHS.it, il nodo italiano dell’Infrastruttura di ricerca europea per l’Heritage Science, coordinato dal CNR ISPC.<br />
I rilievi LiDAR, integrati con prospezioni multispettrali e nell’infrarosso termico da drone, hanno permesso di allargare il campo di indagine in un’area boschiva, difficile da indagare con metodi tradizionali, evidenziando numerose variazioni topografiche e micro topografiche. I dati ottenuti, associati alle ricognizioni da terra hanno rivelato la presenza delle rovine di un Nuraghe e le strutture di due insediamenti capannicoli risalenti al periodo del Bronzo Finale (1150-900 a.C.)<br />
<a href="https://www.unica.it/unica/page/it/nuraghe_project_nuove_scoperte_grazie_ai_rilievi_lidar_da_drone_del_cnr_ispc">https://www.unica.it/unica/page/it/nuraghe_project_nuove_scoperte_grazie_ai_rilievi_lidar_da_drone_del_cnr_ispc</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/droni-e-nuraghi/">Droni e Nuraghi</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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		<title>e-Archeo: un nuovo strumento per raccontare l’archeologia</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/e-archeo-un-nuovo-strumento-per-raccontare-larcheologia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jul 2022 12:56:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sirmione e Desenzano, Marzabotto, Cerveteri, Alba Fucens, Velia, Egnazia, Sibari, Nora. Otto siti, da nord a sud del Paese, scelti per raccontare attraverso il digitale e la realtà virtuale le bellezze archeologiche italiane. Si tratta del progetto e-Archeo, promosso dal Ministero della Cultura e coordinato da Ales SpA, che si propone come portale aggregatore di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/e-archeo-un-nuovo-strumento-per-raccontare-larcheologia/">e-Archeo: un nuovo strumento per raccontare l’archeologia</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sirmione e Desenzano, Marzabotto, Cerveteri, Alba Fucens, Velia, Egnazia, Sibari, Nora. Otto siti, da nord a sud del Paese, scelti per raccontare attraverso il digitale e la realtà virtuale le bellezze archeologiche italiane.<br />
Si tratta del progetto e-Archeo, promosso dal Ministero della Cultura e coordinato da Ales SpA, che si propone come portale aggregatore di enti di ricerca, università e accademie, industrie creative ed esperti del settore dei Beni Culturali, secondo una forma narrativa multimediale, dedicata alle varie tipologie di insediamento sviluppatesi in Italia nel corso dei millenni.<br />
Il progetto si divide in 5 filoni:<br />
• e-Archeo 3D, per rappresentare le 8 aree archeologiche attraverso scenari a 360° interrogabili e popolati da contenuti multimediali di vario genere: video, immagini, modelli 3D di singoli reperti. Sarà fruibile situ, presso l’area archeologica, oppure da casa;<br />
• e-Archeo Voci, con una serie di approfondimenti narrativi, proposti con un linguaggio non specialistico per arrivare al grande pubblico;<br />
• e-Archeo Tattile, per coinvolgere il visitatore attraverso alcuni oggetti riprodotti tridimensionalmente;<br />
• e-Archeo HI®, disponibile solo per Cerveteri e Sirmione, per dialogare con il personaggio narrante, vocalmente o selezionando argomenti tramite tablet;<br />
• e-Archeo Video, per una video narrazione del progetto che ne racconta gli obiettivi, gli elementi di innovazione e le buone pratiche.<br />
Da sottolineare il ruolo dell’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale (ISPC) del CNR che ha messo a disposizione la metodologia di meta-datazione scientifica per la mappatura delle risorse storico-archeologiche utili ai processi ricostruttivi in 3D, Extended Matrix, e la piattaforma open source di visualizzazione scientifica e interrogazione semantica, ATON. Ha inoltre sostenuto la politica dell’Open Science trasferendo i dati tecnico-scientifici e il lavoro storico-archeologico che stanno alla base di e-Archeo su Zenodo, piattaforma di condivisione dati open e accessibile a tutti.<br />
<a href="https://e-archeo.it/">https://e-archeo.it/</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/e-archeo-un-nuovo-strumento-per-raccontare-larcheologia/">e-Archeo: un nuovo strumento per raccontare l’archeologia</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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		<item>
		<title>Arzachena verso un centenario digital</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/arzachena-verso-un-centenario-digital/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Apr 2022 14:44:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Conto alla rovescia per il centenario di Arzachena, una delle perle della Sardegna e di tutto il Mediterraneo. A maggio 2022, infatti, il comune in provincia di Sassari festeggerà il secolo di indipendenza da Tempio Pausania. Tra le iniziative messe in cantiere c’è la collaborazione tra il Comune e il CNR-ISPC (Istituto di Scienze del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/arzachena-verso-un-centenario-digital/">Arzachena verso un centenario digital</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Conto alla rovescia per il centenario di Arzachena, una delle perle della Sardegna e di tutto il Mediterraneo. A maggio 2022, infatti, il comune in provincia di Sassari festeggerà il secolo di indipendenza da Tempio Pausania. Tra le iniziative messe in cantiere c’è la collaborazione tra il Comune e il CNR-ISPC (Istituto di Scienze del Patrimonio culturale) per digitalizzare il nuraghe La Prisgiona e la necropoli di Li Muri.<br />
Il CNR ha iniziato a lavorare sul sito già lo scorso ottobre con un’equipe di archeologi, rilevatori, modellatori 3D, videomaker, storyteller, esperti di comunicazione e di ricostruzione del paesaggio antico. L’obiettivo è di fornire un racconto multimediale della Gallura quanto più fedele ai ritrovamenti archeologici e alle fonti storiografiche a disposizione. Le prime immagini diffuse mostrano il complesso nuragico così come doveva apparire 3 mila anni fa, in un frammento di vita quotidiana, con capanne e fuochi accesi a scaldare gli abitanti. Il risultato finale della collaborazione sarà un’analisi completa del paesaggio antico con ricostruzioni virtuali, realtà aumentata, un portale interattivo e un videogame didattico.<br />
<a href="https://www.ispc.cnr.it/en/2021/09/08/sardegna-cnr-ispc-e-comune-di-arzachena-insieme-per-valorizzare-il-territorio-della-gallura/">https://www.ispc.cnr.it/en/2021/09/08/sardegna-cnr-ispc-e-comune-di-arzachena-insieme-per-valorizzare-il-territorio-della-gallura/</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/arzachena-verso-un-centenario-digital/">Arzachena verso un centenario digital</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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		<item>
		<title>Pompei, tutto sotto controllo</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/pompei-tutto-sotto-controllo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Nov 2021 13:25:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Una piattaforma integrata di gestione in cloud per seguire costantemente e pianificare i processi di conservazione, programmazione e manutenzione di un sito archeologico, nel rispetto della sostenibilità economica e ambientale. E’ l’Heritage Building Information Modeling (HBIM), un modello digitale implementabile, attualmente al lavoro sul Parco di Pompei che si conferma terreno privilegiato per gli ultimi [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una piattaforma integrata di gestione in cloud per seguire costantemente e pianificare i processi di conservazione, programmazione e manutenzione di un sito archeologico, nel rispetto della sostenibilità economica e ambientale.<br />
E’ l’Heritage Building Information Modeling (HBIM), un modello digitale implementabile, attualmente al lavoro sul Parco di Pompei che si conferma terreno privilegiato per gli ultimi ritrovati tecnologici finalizzati al monitoraggio archeologico.<br />
In questi giorni, nello specifico, sono partiti i rilievi scanner per la Domus di Arianna i cui risultati, per l’appunto, confluiranno in questo innovativo database, che, tra le tante funzioni, permette anche di simulare sul sito gli effetti di un possibile evento catastrofico.<br />
Il progetto è realizzato dal Parco archeologico di Pompei insieme all’Università “Federico II” di Napoli, dal Politecnico di Milano e dall’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del CNR.<br />
L’elaborazione della piattaforma digitale è a cura della società Acca Software, sviluppatrice dei programmi Edificius e usBIM,.<br />
<a href="http://pompeiisites.org/comunicati/nuove-tecnologie-per-il-monitoraggio-dello-stato-di-conservazione-dei-manufatti-archeologici/">http://pompeiisites.org/comunicati/nuove-tecnologie-per-il-monitoraggio-dello-stato-di-conservazione-dei-manufatti-archeologici/</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/pompei-tutto-sotto-controllo/">Pompei, tutto sotto controllo</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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		<item>
		<title>Nuove interAzioni ad ArcheoVirtual</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/eventi/nuove-interazioni-ad-archeovirtual/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Oct 2021 08:34:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Una mostra multimediale sull’archeologia virtuale. Questa è “Nuove interAzioni”, il titolo della 14° edizione di &#8220;ArcheoVirtual&#8221;, in programma dal 25 al 28 novembre nell&#8217;ambito della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (BMTA), a Paestum. L&#8217;esposizione indagherà la relazione tra i mutamenti sociali e culturali in atto, pensiamo agli effetti post pandemia, e gli strumenti di fruizione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/eventi/nuove-interazioni-ad-archeovirtual/">Nuove interAzioni ad ArcheoVirtual</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una mostra multimediale sull’archeologia virtuale. Questa è “Nuove interAzioni”, il titolo della 14° edizione di &#8220;ArcheoVirtual&#8221;, in programma dal 25 al 28 novembre nell&#8217;ambito della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (BMTA), a Paestum.<br />
L&#8217;esposizione indagherà la relazione tra i mutamenti sociali e culturali in atto, pensiamo agli effetti post pandemia, e gli strumenti di fruizione del patrimonio: ad esempio, i visori di realtà virtuale e aumentata probabilmente saranno progressivamente sostituiti da tecnologie di intelligenza artificiale e sensoristica diffusa, sfruttando le potenzialità della fruizione collettiva.<br />
ArcheoVirtual 2021, la cui direzione scientifica è affidata al Digital Heritage Laboratory (DHiLab) del CNR-ISPC di Roma, è organizzata in due sezioni: una audiovisiva, l’altra dedicata alle applicazioni interattive sul tema dell’Heritage Science. Inoltre il workshop “Nuove interAzioni: come cambierà il nostro rapporto coi musei e il patrimonio culturale&#8221; farà riflettere sull’evoluzione delle applicazioni digitali nel settore dei beni culturali, sulle nuove professionalità e sulle forme e tecniche di narrazione del passato.<br />
<a href="http://www.archeovirtual.it/​">http://www.archeovirtual.it</a><br />
<a href="https://www.borsaturismoarcheologico.it/">https://www.borsaturismoarcheologico.it</a></p>
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		<title>Il colore nascosto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Oct 2021 12:44:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[3D]]></category>
		<category><![CDATA[CNR]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il colore c’è ma non si vede. O almeno non l’occhio umano. Protagoniste sono tre statue colossali della collezione Farnese nel Museo Archeologico nazionale di Napoli (MANN): la Venere Marina, la Venere in bikini e la Venere Lovatelli, apparentemente in marmo bianco, ma che le tecnologie digitali hanno scoperto essere in realtà scolpite in policromia. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il colore c’è ma non si vede. O almeno non l’occhio umano. Protagoniste sono tre statue colossali della collezione Farnese nel Museo Archeologico nazionale di Napoli (MANN): la Venere Marina, la Venere in bikini e la Venere Lovatelli, apparentemente in marmo bianco, ma che le tecnologie digitali hanno scoperto essere in realtà scolpite in policromia.<br />
Per questo il museo partenopeo, in collaborazione con la National Taiwan Normal University di Tapei, l’Università di Roma Tor Vergata, l&#8217;Università di Perugia e l&#8217;Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del CNR, sta lavorando per riscoprirne i colori. In apposite sale espositive, dette “Expert room”, i visitatori del museo potranno seguire le fasi della ricerca che coinvolgono sensori all’avanguardia e diversi tipi di radiazioni per riconoscere i pigmenti originari, svaniti nel corso dei secoli.<br />
I risultati del progetto triennale saranno sistematizzati in un database sulla policromia antica e divulgati con doppio catalogo, uno per gli studiosi e l’altro per un pubblico di appassionati, secondo l’approccio dei dati aperti. Le statue saranno poi digitalizzate con tecnologie 3D e attraverso la realtà aumentata sarà possibile ammirarle “in technicolor”.<br />
<a href="https://mannapoli.it/mann-in-colours/">https://mannapoli.it/mann-in-colours/</a></p>
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