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	<title>BIBLIOTECHE Archivi - Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</title>
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	<description>Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</description>
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	<title>BIBLIOTECHE Archivi - Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</title>
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		<title>SBAM 2025: Incontri ravvicinati tra cultura, innovazione e intelligenza artificiale</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/sbam-2025-napoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Barbato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Oct 2025 09:57:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Digital Library e la Direzione generale per la Digitalizzazione e la comunicazione partecipano alla quinta edizione di SBAM – Incontri ravvicinati, l’appuntamento annuale promosso dalla Fondazione San Bonaventura di Napoli, dedicato al dialogo tra biblioteche, archivi e musei e alla riflessione sulle nuove frontiere della digitalizzazione del patrimonio culturale. L’edizione 2025, realizzata con il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/sbam-2025-napoli/">SBAM 2025: Incontri ravvicinati tra cultura, innovazione e intelligenza artificiale</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Digital Library e la Direzione generale per la Digitalizzazione e la comunicazione partecipano alla quinta edizione di <strong>SBAM – Incontri ravvicinati</strong>, l’appuntamento annuale promosso dalla <strong>Fondazione San Bonaventura di Napoli</strong>, dedicato al dialogo tra <strong>biblioteche, archivi e musei</strong> e alla riflessione sulle nuove frontiere della <strong>digitalizzazione del patrimonio culturale</strong>.</p>
<p>L’edizione 2025, realizzata con il contributo della <strong>Regione Campania</strong>, si inserisce nel programma delle celebrazioni per i <strong>2500 anni di storia di Napoli</strong>, ponendo al centro il ruolo dei “giacimenti culturali” come <strong>ponte tra memoria e futuro</strong>.</p>
<p>La presenza dell&#8217;Istituto e della DG-DC a SBAM 2025 confermano l’impegno del Ministero nel promuovere una <strong>gestione integrata e partecipata del patrimonio culturale</strong>, in cui <strong>tecnologia, accessibilità e comunicazione pubblica</strong> diventano strumenti di <strong>valorizzazione e conoscenza</strong>.</p>
<p><span data-teams="true">La Digital Library e la Direzione generale Digitalizzazione e Comunicazione contribuiscono ai lavori in due momenti:</span></p>
<ul>
<li><strong>Venerdì 24 ottobre</strong><br />
<i>Tavolo di lavoro – “Patrimoni digitali e co-creazione dell’identità culturale: il ruolo delle banche dati e delle piattaforme partecipative”</i><br />
Modera <strong>Giuliano Romalli</strong>, Direttore dell’<strong>Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale &#8211; Digital Library<br />
</strong>Interviene <strong>Antonella Negri, </strong>Funzionaria dell&#8217;Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale &#8211; Digital Library<strong><br />
</strong>Il tavolo approfondisce il valore delle raccolte digitali nella costruzione della memoria storica e le opportunità di coinvolgimento attivo degli utenti e degli operatori culturali nei processi di co-creazione dei contenuti.</li>
<li><strong>Sabato 25 ottobre</strong><br />
<i>Focus – “Percorsi culturali e narrazioni storiche: l’apporto dell’intelligenza artificiale nella valorizzazione del patrimonio culturale di Napoli e della Campania”</i><br />
Introduce <strong>Andrea De Pasquale</strong>, <strong>Direttore generale per la Digitalizzazione e la Comunicazione del MiC<br />
</strong>Interviene <strong>Federica D&#8217;Uonno</strong>, Funzionaria dell&#8217;Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale &#8211; Digital Library insieme alla Digital Humanist <strong>Chiara Fauda Pichet</strong>.<br />
Il contributo presenta una <strong>sperimentazione realizzata dalla Digital Library</strong> attraverso le tecnologie abilitanti dell’<strong>Ecosistema digitale per la cultura (Ecomic)</strong>, che consente di generare <strong>nuovi percorsi narrativi e tematici</strong> a partire dalle banche dati digitali del patrimonio culturale campano.</li>
</ul>
<p>SBAM rappresenta un’occasione di confronto tra istituzioni, professionisti e comunità, per riflettere sulle <strong>sfide e le opportunità offerte dall’intelligenza artificiale</strong> nel campo dei beni culturali, aprendo nuove prospettive di dialogo tra <strong>memoria storica e innovazione digitale</strong>.</p>
<blockquote><p>Info e programma completo: <a id="menur8k2" class="fui-Link ___1q1shib f2hkw1w f3rmtva f1ewtqcl fyind8e f1k6fduh f1w7gpdv fk6fouc fjoy568 figsok6 f1s184ao f1mk8lai fnbmjn9 f1o700av f13mvf36 f1cmlufx f9n3di6 f1ids18y f1tx3yz7 f1deo86v f1eh06m1 f1iescvh fhgqx19 f1olyrje f1p93eir f1nev41a f1h8hb77 f1lqvz6u f10aw75t fsle3fq f17ae5zn" title="https://fondazionesanbonaventura.it/sbam/" href="https://fondazionesanbonaventura.it/sbam/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="Collegamento fondazionesanbonaventura.it/sbam">fondazionesanbonaventura.it/sbam</a> | <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/wp-content/uploads/2025/10/5.0_SBAM-programma.pdf" target="_blank" rel="noopener">scarica il pdf</a></p></blockquote>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/sbam-2025-napoli/">SBAM 2025: Incontri ravvicinati tra cultura, innovazione e intelligenza artificiale</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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		<item>
		<title>Digital Sapiens, AI e rivoluzione cognitiva</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/digital-sapiens-ai-e-rivoluzione-cognitiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paola Musollino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Dec 2023 18:48:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[AI]]></category>
		<category><![CDATA[BIBLIOTECHE]]></category>
		<category><![CDATA[CLOUDCOMPUTING]]></category>
		<category><![CDATA[PNRR]]></category>
		<category><![CDATA[SBN]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Governare i sistemi di conoscenza il cui confine si sposta continuamente è la radice tecnologica di quella che si preannuncia come una vera e propria rivoluzione cognitiva”. Una grande sfida anche per i professionisti presenti all’incontro “Digital Sapiens. Biblioteche, innovazione e società“, organizzato giovedì 14 dicembre 2023 dall’ICCU – Istituto Centrale per il Catalogo Unico [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/digital-sapiens-ai-e-rivoluzione-cognitiva/">Digital Sapiens, AI e rivoluzione cognitiva</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Governare i sistemi di conoscenza il cui confine si sposta continuamente è la radice tecnologica di quella che si preannuncia come una vera e propria rivoluzione cognitiva”. Una grande sfida anche per i professionisti presenti all’incontro “<strong>Digital Sapiens. Biblioteche, innovazione e società</strong>“, organizzato giovedì 14 dicembre 2023 dall’<a href="https://www.iccu.sbn.it/"><strong>ICCU – Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane e per le informazioni bibliografiche</strong></a>. All’Auditorium della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, sede dell’incontro, la sfida viene annunciata tramite un video-intervento da parte della dirigente del Ministero della cultura Laura Moro, responsabile del progetto <a href="https://ipac.cultura.gov.it/"><strong>I.PaC – Infrastruttura e servizi digitali per il patrimonio culturale</strong></a>. Il tema sarà poi oggetto di discussione della tavola rotonda prevista nella seconda parte della giornata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h5><strong>SBNCloud: un nuovo pilastro nell&#8217;ecosistema dei servizi bibliografici nazionali</strong></h5>
<p>Dopo i saluti istituzionali di <strong>Paola Passarelli</strong>, direttrice generale Biblioteche e diritto d’autore, e dell’ing. <strong>Angelantonio Orlando</strong>, dirigente delegato alla Digital Library e Referente per l’unità di missione per l’attuazione del PNRR del MiC, la direttrice dell’ICCU <strong>Simonetta Buttò</strong> presenta i nuovi pilastri che compongono il complesso ecosistema dei servizi bibliografici nazionali.</p>
<p>L’ultimo nato, e nuovo servizio direttamente rivolto ai professionisti delle biblioteche, è <strong><a href="https://www.iccu.sbn.it/it/SBN/sbncloud/">SBNCloud</a></strong>, un ambiente gestionale open source, che consente alle biblioteche di avvalersi della tecnologia <em>cloud computing</em> per condividere il proprio patrimonio con la grande rete SBN. Integrato con un servizio di Teca Digitale (Teca Centrale), <strong>SBNCloud</strong> genera automaticamente i metadati associati alle risorse digitali caricate, utilizzando un IIIF Image Server Standard e fornendo i contenuti a un visualizzatore Mirador presente all’interno del sistema.<br />
Questo grande catalogo generale viene interrogato a partire dal punto di accesso unico, rappresentato dal portale bibliografico avanzato<a href="https://alphabetica.it/web/alphabetica/"><strong> Alphabetica</strong></a>. Quest&#8217;ultimo consente di impostare una ricerca a partire da una stringa Google-like, oppure utilizzando nove diversi canali tematici (musica, libri, manoscritti, audio e video, cartografia, grafica, periodici, protagonisti, biblioteche). La sua caratteristica è, però, rispondere alle domande del pubblico in modo ordinato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h5><strong>Alphy: l’AI applicata all’IR</strong></h5>
<p>In questo contesto, negli ultimi mesi è stata messa in atto dall’ICCU una sperimentazione sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale applicata all’<em>information retrieval </em>(IR), ovvero al recupero delle informazioni presenti in Alphabetica anche da parte di utenti non abituati a forme standard di interrogazione dei cataloghi. Nasce così <strong><a href="https://alphabetica.it/web/alphabetica">Alphy</a></strong>, l’agente conversazionale (chatbot) dotato di intelligenza artificiale generativa, progettato con lo scopo di assistere gli utenti nella navigazione e nell’accesso alle informazioni bibliografiche del portale Alphabetica. E per rendere la loro esperienza più semplice e intuitiva, identificando con precisione le intenzioni dell’utente e restituendo percorsi di ricerca pertinenti. Sono diverse le <strong>modalità di interazione con l’agente</strong>. Gli utenti possono:</p>
<ul>
<li>richiedere informazioni in maniera diretta se conoscono già il titolo che stanno cercando;</li>
<li>condurre ricerche anche più complesse in assenza di informazioni complete;</li>
<li>nel caso in cui l’agente individui più risultati a partire da una ricerca, gli utenti possono fare ulteriori domande per raggiungere la risorsa desiderata;</li>
<li>effettuare ricerche in base a temi di interesse, per visualizzare tutti i tipi di risorse contenute nel portale relative a quel tema.</li>
</ul>
<p>Per garantire il continuo miglioramento del servizio viene utilizzato un <strong>approccio di co-design</strong> in cui gli utenti sono attivamente coinvolti, avendo la possibilità di fornire feedback relativi all’esperienza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h5><strong>Un servizio in sperimentazione </strong><strong>su I.PaC</strong></h5>
<p>SBNCloud verrà potenziato grazie all’integrazione nel primo trimestre del 2024 delle funzionalità avanzate, rese disponibili dal nuovo servizio di teca multimediale dell’infrastruttura tecnologica abilitante <a href="https://ipac.cultura.gov.it/"><strong>I.PaC – Infrastruttura e servizi digitali per il patrimonio culturale</strong></a>. La sperimentazione dell’agente conversazionale dotato di intelligenza artificiale generativa durerà <strong>tre mesi</strong>, nell’arco dei quali verranno rilasciate funzionalità e servizi aggiuntivi rispetto al nucleo iniziale, come la ricerca e l’estrazione di soggetti nei documenti full text a disposizione o la possibilità di conversare in più lingue con il chatbot e ottenere traduzioni nella lingua dell’utente.<br />
La sperimentazione di <strong>Alphy</strong> è stata realizzata grazie ai servizi abilitanti forniti da <a href="https://ipac.cultura.gov.it/"><strong>I.PaC</strong></a>, infrastruttura implementata dall’Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale – Digital Library nell’ambito del PNRR Cultura, per l’Investimento M1C3 1.1 “Strategie e piattaforme digitali per il patrimonio culturale”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Su “Digital Sapiens. Biblioteche, innovazione e società”:<br />
<a href="https://www.iccu.sbn.it/it/eventi-novita/novita/Digital-Sapiens.-Biblioteche-innovazione-e-societa/">Programma e comunicato dell&#8217;evento</a><br />
<a href="https://www.youtube.com/watch?v=vsxRydqhkBc">Video dell&#8217;evento sulla pagina YouTube del MiC</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/digital-sapiens-ai-e-rivoluzione-cognitiva/">Digital Sapiens, AI e rivoluzione cognitiva</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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		<item>
		<title>PNRR, digitalizzazione del patrimonio culturale: online la procedura di gara da 27,9 milioni di euro per la categoria “Carta: documentazione catastale (registri e mappe) e giornali quotidiani postunitari”</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/avvisi/pnrr-digitalizzazione-del-patrimonio-culturale-online-la-procedura-di-gara-da-279-milioni-di-euro-per-la-categoria-carta-documentazione-catastale-registri-e-mappe-e-giornali-quotidiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Oct 2022 12:54:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avvisi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Digitalizzazione degli archivi catastali e dei quotidiani postunitari: è quanto previsto dalla seconda gara avviata per arricchire e organizzare il patrimonio culturale digitale nazionale. La gara è pubblicata da Invitalia in qualità di Centrale di Committenza unica per i progetti di digitalizzazione del patrimonio culturale previsti dal PNRR. L’obiettivo della procedura di gara, volta alla [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/avvisi/pnrr-digitalizzazione-del-patrimonio-culturale-online-la-procedura-di-gara-da-279-milioni-di-euro-per-la-categoria-carta-documentazione-catastale-registri-e-mappe-e-giornali-quotidiani/">PNRR, digitalizzazione del patrimonio culturale: online la procedura di gara da 27,9 milioni di euro per la categoria “Carta: documentazione catastale (registri e mappe) e giornali quotidiani postunitari”</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Digitalizzazione degli archivi catastali e dei quotidiani postunitari: è quanto previsto dalla <strong>seconda gara avviata</strong> per arricchire e organizzare il patrimonio culturale digitale nazionale. La gara è pubblicata da Invitalia in qualità di Centrale di Committenza unica per i progetti di digitalizzazione del patrimonio culturale previsti dal PNRR.</p>
<p>L’obiettivo della procedura di gara, volta alla conclusione di Accordi Quadro multilaterali con più fornitori, è affidare agli appaltatori selezionati i servizi di digitalizzazione del patrimonio culturale.<br />
In particolare, la procedura di gara è articolata in 7 lotti geografici che interessano regioni da Nord a Sud e le isole per l’aggiudicazione di altrettanti Accordi Quadro con più operatori economici; all’interno dei lotti geografici gli specifici Progetti di digitalizzazione in capo ai diversi soggetti destinatari sono distribuiti in Cluster. A ciascun aggiudicatario verrà assegnato uno (o più) cluster, nell’ambito del quale eseguire i servizi.</p>
<p>Questa procedura presenta <strong>due grandi filoni di investimento</strong>. Il primo, rivolto al <strong>settore archivistico</strong>, riguarderà la digitalizzazione degli archivi catastali degli Archivi di Stato di <strong>19 capoluoghi di Regione</strong> di tutta Italia. Con questo progetto, sarà resa disponibile per la consultazione on line una risorsa essenziale per conoscere la storia del territorio e, conseguentemente, delle comunità che in esso vivono, dimostrando, ancora una volta, quanto centrale sia il ruolo degli Archivi e della documentazione in essi conservata e resa fruibile.</p>
<p>Il secondo, rivolto alle <strong>biblioteche</strong>, prevede la digitalizzazione di una ingente quantità di giornali quotidiani postunitari, editi in diverse città d’Italia fra il 1861 e il 1955, e oggi conservati negli importanti fondi delle <strong>Biblioteche Nazionali Centrali di Firenze e Roma</strong> e delle <strong>Biblioteche Nazionali di Milano e di Napoli</strong>. Si tratta di un patrimonio prezioso per la ricostruzione di una storia plurale come quella del nostro Paese: un bene di grande interesse dal punto di vista sociale, economico, culturale. In molti casi, i giornali restano i soli testimoni di vicende che nessun altro documento riesce più a restituire. Un tassello fondamentale, quindi, per riannodare, dal basso, i fili della nostra storia sociale e politica, e un passo decisivo verso l’ambizioso progetto di costituire una emeroteca digitale nazionale.</p>
<p>Il progetto avrà un <strong>valore complessivo di 27,9 milioni di euro</strong> e costituisce uno degli interventi più significativi mai condotti a livello italiano ed europeo per mettere a disposizione di tutti il patrimonio bibliotecario e archivistico grazie a riproduzioni digitali di alta qualità. Il progetto produrrà ben <strong>21 milioni di nuove digitalizzazioni di documenti d’archivio</strong>. Fra questi sono inclusi registri, inventari, carte sciolte e mappe catastali, la cui digitalizzazione permetterà una fruizione agevolata per mezzo di appositi portali. Saranno <strong>oltre 12 milioni le pagine di quotidiani</strong> così acquisite, con un considerevole incremento delle collezioni digitali nazionali. Complessivamente, l’operazione di digitalizzazione della categoria “carta” produrrà ben <strong>33 milioni di nuove risorse digitali</strong>, ciascuna corredata dai propri metadati descrittivi che ne consentiranno la reperibilità all’interno della Digital Library nazionale, obiettivo di sviluppo di lungo periodo nell’ambito del PNRR.</p>
<p>Il contesto culturale, progettuale e tecnologico di riferimento è esplicitato nel <strong><a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/il-piano/">Piano nazionale di digitalizzazione del patrimonio culturale</a></strong> (PND), pubblicato dall’Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale – <em>Digital Library</em> del MiC. Il progetto di digitalizzazione permette di mettere in pratica tutte le indicazioni contenute nel Piano e nelle Linee guida per la digitalizzazione. Tutti i materiali archivistici e le pagine di giornale saranno digitalizzati con <strong>strumentazione aggiornata</strong>, e i livelli minimi degli output digitali saranno conformi agli <strong>standard internazionali</strong>, per garantire immagini ad <strong>alta risoluzione</strong> e <strong>metadati di qualità</strong>. Specifiche attività saranno inoltre rivolte all’analisi del pregresso, volta al recupero di tutte le digitalizzazioni realizzate nell’ambito di precedenti campagne, nell’ottica della valorizzazione del patrimonio già in possesso degli istituti culturali.<br />
Nella fase successiva, di restituzione al pubblico, per il materiale a stampa è prevista la possibilità di indicizzare, classificare ed effettuare ricerche direttamente all’interno del testo grazie all’utilizzo di tecnologie di Optical Character Recognition (riconoscimento ottico dei caratteri, note come OCR), Intelligenza Artificiale (AI) e NLP (Natural Language Processing), aumentando così in modo esponenziale l’efficacia nel reperimento delle informazioni e delle attività di ricerca da parte di vasti strati di utenza.</p>
<p>L’iniziativa si inserisce nell’ambito del supporto tecnico operativo reso disponibile dal Ministero dell&#8217;economia e delle finanze e dal Ministero della Cultura all’Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale – <em>Digital Library</em> per la <strong>misura “Patrimonio culturale per la prossima generazione” della Componente 3 “Turismo e Cultura 4.0”</strong> dedicata ai servizi di produzione per l’incremento delle risorse digitali culturali (<strong>M1C3 &#8211; Sub-investimento 1.1.5 “Digitalizzazione del patrimonio culturale”</strong>). Nell&#8217;ambito del sub-investimento 1.1.5 è già stata pubblicata in estate la procedura di gara per la <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/avvisi/pnrr-digitalizzazione-del-patrimonio-culturale-online-la-procedura-di-gara-da-92-milioni-di-euro-per-la-categoria-microfilm-di-manoscritti-antichi/">digitalizzazione dei microfilm di manoscritti</a> del Centro Nazionale per lo Studio del Manoscritto di Roma, con scadenza il 20 settembre.</p>
<p>A breve verranno pubblicate gare per la digitalizzazione di <strong>opere d&#8217;arte e reperti archeologici </strong>conservati nei depositi dei musei statali, nonché di <strong>archivi fotografici </strong>delle Soprintendenze Archeologia, Belle Arti e Paesaggio e degli Istituti centrali del MiC. Nei mesi successivi saranno promosse altre campagne di digitalizzazione di <strong>materiali archivistici</strong> legati alla tutela dei beni culturali, di <strong>materiali sonori e audiovisivi</strong>, oltre a interventi specifici per la <strong>digitalizzazione mediante tecnologie 3D</strong>. Tutti questi interventi contribuiranno al raggiungimento del <strong>target europeo di programma</strong>: 65 milioni di risorse digitali pubblicate e accessibili per mezzo della Digital Library entro la fine del 2025.<br />
La procedura di gara prevede l’assegnazione delle attività di digitalizzazione a più operatori economici, per potere rispettare vincoli temporali e obiettivi fissati dal PNRR. Lo strumento dell’Accordo Quadro multilaterale costituisce un supporto alla governance dell’intervento: permette alla PA di accelerare l’attuazione del PNRR, favorisce la più ampia partecipazione e l’individuazione di molteplici operatori qualificati, e consente al mercato di organizzare l’offerta a fronte di una domanda ingente dal punto di vista quantitativo e sfidante dal punto di vista tecnologico.<br />
Il termine ultimo per la presentazione delle offerte è fissato per il <strong>7 novembre 2022</strong>.</p>
<p>Tutti i dettagli sono disponibili sulla piattaforma <a href="https://ingate.invitalia.it/web/login.shtml">https://ingate.invitalia.it/web/login.shtml</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/avvisi/pnrr-digitalizzazione-del-patrimonio-culturale-online-la-procedura-di-gara-da-279-milioni-di-euro-per-la-categoria-carta-documentazione-catastale-registri-e-mappe-e-giornali-quotidiani/">PNRR, digitalizzazione del patrimonio culturale: online la procedura di gara da 27,9 milioni di euro per la categoria “Carta: documentazione catastale (registri e mappe) e giornali quotidiani postunitari”</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>PNRR, digitalizzazione del patrimonio culturale: online la procedura di gara da 9,2 milioni di euro per la categoria “Microfilm di manoscritti”</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/avvisi/pnrr-digitalizzazione-del-patrimonio-culturale-online-la-procedura-di-gara-da-92-milioni-di-euro-per-la-categoria-microfilm-di-manoscritti-antichi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paola Musollino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Jul 2022 14:36:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avvisi]]></category>
		<category><![CDATA[PNRR]]></category>
		<category><![CDATA[BANDO]]></category>
		<category><![CDATA[BIBLIOTECHE]]></category>
		<category><![CDATA[DIGITALIZZAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Digitalizzazione dei microfilm dei manoscritti: è quanto previsto dalla prima gara avviata per l’intervento di digitalizzazione destinato ad arricchire, espandere e organizzare il patrimonio culturale digitale nazionale. La gara è pubblicata da Invitalia in qualità di Centrale di Committenza unica per i progetti di digitalizzazione del patrimonio culturale previsti dal PNRR. L’obiettivo della procedura di gara, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/avvisi/pnrr-digitalizzazione-del-patrimonio-culturale-online-la-procedura-di-gara-da-92-milioni-di-euro-per-la-categoria-microfilm-di-manoscritti-antichi/">PNRR, digitalizzazione del patrimonio culturale: online la procedura di gara da 9,2 milioni di euro per la categoria “Microfilm di manoscritti”</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Digitalizzazione dei microfilm dei manoscritti: è quanto previsto dalla <strong>prima gara avviata</strong> per l’intervento di digitalizzazione destinato ad arricchire, espandere e organizzare il patrimonio culturale digitale nazionale. La gara è pubblicata da Invitalia in qualità di Centrale di Committenza unica per i progetti di digitalizzazione del patrimonio culturale previsti dal PNRR.</p>
<p>L’obiettivo della procedura di gara, volta alla conclusione di un Accordo Quadro multilaterale con più fornitori, è affidare agli appaltatori selezionati i servizi di digitalizzazione dei <strong>microfilm di manoscritti </strong>del Centro Nazionale per lo Studio del Manoscritto (CNSM) conservati presso la <strong>Biblioteca Nazionale Centrale di Roma</strong>, che è soggetto destinatario dell’intervento.</p>
<p>Il progetto avrà un valore complessivo di<strong> 9,2 milioni di euro </strong>e costituisce uno degli interventi più significativi mai condotti prima nel settore dei manoscritti, per rendere accessibile e fruibile a tutti il patrimonio delle biblioteche italiane per mezzo di riproduzioni digitali.</p>
<p>L’operazione prevede la digitalizzazione del <strong>fondo di microfilm di manoscritti più grande d’Italia</strong>, composto da oltre 107.000 singoli microfilm realizzati nella seconda metà del secolo scorso. I microfilm riproducono oltre 110.000 manoscritti, i cui originali sono conservati presso oltre 180 biblioteche distribuite su tutto il territorio nazionale, nonché presso 16 biblioteche straniere.</p>
<p>Complessivamente, il fondo dei microfilm del Centro Nazionale per lo Studio del Manoscritto è composto da circa <strong>23 milioni di singoli fotogrammi</strong> che saranno convertiti in altrettante <strong>risorse digitali</strong>, per un totale di ben <strong>46 milioni di pagine digitalizzate</strong>.</p>
<p>Il contesto culturale, progettuale e tecnologico di riferimento dell’intervento è indicato nel <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/il-piano/"><strong>Piano nazionale di digitalizzazione del patrimonio culturale</strong></a> (PND), pubblicato dall’<a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/">Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale – <em>Digital Library </em>del MiC</a>. Il progetto di digitalizzazione dei microfilm permette di mettere in pratica tutte le indicazioni contenute nel Piano e nelle <strong>Linee guida </strong>per la digitalizzazione, che offrono strumenti e riferimenti concreti per operare la trasformazione digitale del settore culturale. Tutti i microfilm saranno digitalizzati con strumentazione allo stato dell’arte, e i livelli minimi degli output digitali richiesti sono conformi agli standard internazionali, per garantire <strong>immagini ad</strong> <strong>alta risoluzione </strong>e <strong>metadati di qualità</strong>.</p>
<p>L’iniziativa si inserisce nell’ambito del supporto tecnico operativo reso disponibile dal Ministero dell&#8217;economia e delle finanze e dal Ministero della cultura all’<a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/">Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale –<em> Digital Library</em></a> per la misura “Patrimonio culturale per la prossima generazione” della Componente 3 “Turismo e Cultura 4.0” dedicata ai servizi di produzione per l’incremento delle risorse digitali culturali (<strong>M1C3 &#8211;</strong> <strong>Sub-investimento 1.1.5 “Digitalizzazione del patrimonio culturale”</strong>).</p>
<p>E&#8217; solo l’inizio: nell&#8217;ambito del sub-investimento 1.1.5 verranno pubblicate entro l’anno altre procedure di gara per la digitalizzazione di una vasta gamma di tipologie di oggetti del patrimonio culturale italiano: opere d&#8217;arte e reperti archeologici, giornali postunitari e documenti d&#8217;archivio, mappe e catasti storici, archivi fotografici delle Soprintendenze e dei musei, materiali sonori e audiovisivi. Verranno, inoltre, promosse procedure specifiche per la digitalizzazione 3D e per il recupero delle digitalizzazioni pregresse. Gli interventi contribuiranno al raggiungimento del target europeo di programma che prevede, entro la fine del 2025, <strong>65 milioni di risorse</strong> digitali pubblicate e accessibili per mezzo della Digital Library.</p>
<p>La procedura di gara prevede l’assegnazione della digitalizzazione dei microfilm <strong>a più operatori economici </strong>per potere rispettare vincoli temporali e target fissati dal PNRR. Lo strumento dell’Accordo Quadro multilaterale costituisce un <strong>supporto alla governance dell’intervento</strong>: permette alla PA di accelerare l’attuazione del PNRR, favorendo la più ampia partecipazione e l’individuazione di molteplici operatori qualificati e, al tempo stesso, consente al mercato di organizzare l’offerta a fronte di una domanda ingente dal punto di vista quantitativo e sfidante dal punto di vista tecnologico.</p>
<p>La scadenza della procedura è fissata per il <strong>20 settembre 2022</strong>.</p>
<p>Tutti i dettagli sono disponibili sulla piattaforma <a href="https://ingate.invitalia.it/web/login.shtml" target="_blank" rel="noopener">https://ingate.invitalia.it/web/login.shtml</a> <strong>Invitalia Gare Telematiche</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/avvisi/pnrr-digitalizzazione-del-patrimonio-culturale-online-la-procedura-di-gara-da-92-milioni-di-euro-per-la-categoria-microfilm-di-manoscritti-antichi/">PNRR, digitalizzazione del patrimonio culturale: online la procedura di gara da 9,2 milioni di euro per la categoria “Microfilm di manoscritti”</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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		<title>Per conoscere Manus</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/eventi/per-conoscere-manus/</link>
		
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		<pubDate>Thu, 10 Mar 2022 16:26:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Manus Online è un database che raccoglie le descrizioni catalografiche e le immagini digitalizzate dei manoscritti conservati presso le biblioteche italiane pubbliche, ecclesiastiche e private. Il censimento è iniziato nel 1988 a cura dell&#8217;Istituto centrale per il catalogo unico &#8211; ICCU, con l’obiettivo di individuare e catalogare i manoscritti in latino prodotti dal Medioevo all&#8217;età [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/eventi/per-conoscere-manus/">Per conoscere Manus</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Manus Online</strong> è un database che raccoglie le descrizioni catalografiche e le immagini digitalizzate dei manoscritti conservati presso le biblioteche italiane pubbliche, ecclesiastiche e private. Il censimento è iniziato nel 1988 a cura dell&#8217;<strong>Istituto centrale per il catalogo unico</strong> <strong>&#8211;</strong> <strong>ICCU</strong>, con l’obiettivo di individuare e catalogare i manoscritti in latino prodotti dal Medioevo all&#8217;età contemporanea. Progressivamente ne sono entrati a far parte anche fondi costituiti da manoscritti in altri alfabeti (in greco, in arabo, ecc.) e vi sono confluite anche le descrizioni catalografiche di manoscritti conservati in biblioteche estere.<br />
Per allargare la fruizione e l’utilizzo e l’implementazione di Manus, ICCU e l’<strong>Associazione italiana biblioteche</strong> <strong>&#8211; AIB</strong> promuovono un corso online destinato unicamente ai soci delle sezioni AIB di Calabria, Emilia-Romagna e Piemonte. Le lezioni, tenute dal personale dell’Area manoscritti ICCU, hanno lo scopo di fornire ai bibliotecari una conoscenza base, di tipo teorico e pratico, sulla scheda di catalogazione con il s/w Manus Online (MOL). Nell’ambito del corso sarà illustrato il Progetto speciale MANUSIuridica, dedicato ai manoscritti giuridici.<br />
Il Corso introduttivo all’utilizzo della scheda Manus” si terrà online sulla piattaforma Zoom nei giorni lunedì 4, martedì 5 e giovedì 7 Aprile 2022. <strong>Le iscrizioni dovranno pervenire entro il</strong> <strong>25 marzo</strong>.<br />
Per info e iscrizioni: <a href="https://www.aib.it/struttura/commissioni-e-gruppi/cnbsn/2022/97073-iccu-corso-aib-0422/">https://www.aib.it/struttura/commissioni-e-gruppi/cnbsn/2022/97073-iccu-corso-aib-0422/</a></p>
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		<title>&#8220;Le nuove digital libraries siano imperfette ma stimolanti e coerenti&#8221;</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/le-nuove-digital-libraries-siano-imperfette-ma-stimolanti-e-coerenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Dec 2021 15:51:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“La concezione di patrimonio culturale sta cambiando sotto i nostri occhi, grazie soprattutto a spinte esogene e non per semplice travaso di discipline o ibridazione delle stesse”. Questa la premessa del direttore della Digital Library del MiC, Laura Moro, intervenuta al digital talk organizzato da SOS Archivi, nell&#8217;ambito di ICA Roma 2022, dal titolo “Digital Libraries: una [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/le-nuove-digital-libraries-siano-imperfette-ma-stimolanti-e-coerenti/">&#8220;Le nuove digital libraries siano imperfette ma stimolanti e coerenti&#8221;</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“La concezione di patrimonio culturale sta cambiando sotto i nostri occhi, grazie soprattutto a spinte esogene e non per semplice travaso di discipline o ibridazione delle stesse”. Questa la premessa del direttore della Digital Library del MiC, <strong>Laura Moro</strong>, intervenuta al digital talk organizzato da SOS Archivi, nell&#8217;ambito di <strong>ICA Roma 2022,</strong> dal titolo “Digital Libraries: una palestra per l’ibridazione di discipline e contenuti” insieme a <strong>Carlo Birrozzi </strong>(Direttore dell’Istituto centrale per il catalogo e la documentazione), <strong>Elisabetta Reale</strong> (Direttore dell&#8217;Istituto centrale per gli archivi), <strong>Simonetta Buttò</strong> (Direttore dell’Istituto centrale per il catalogo unico). Il tutto moderato da <strong>Giovanni Michetti</strong>.<br />
“Da una parte -ha spiegato la <strong>Moro</strong>&#8211; esiste il patrimonio degli <strong>oggetti fisici</strong> come lo conosciamo da sempre: quindi interpretato e selezionato dalle istituzioni normalmente preposte a questo, poi trasmesso alle generazioni future attraverso scaffali gerarchici, reali o virtuali che siano, sottoposto a letture asincrone e in grado di attrarre a sé gli utenti&#8221;.<br />
&#8220;Ma un’altra visione di patrimonio -ha aggiunto- si sta sempre più affermando: è quella degli <strong>oggetti digitali</strong> e riguarda pratiche sociali e relazioni immateriali. Si tratta di un patrimonio creato senza intermediazioni istituzionali, che viene scambiato attraverso esperienze e condivisioni ed è sottoposto a letture plurime, sincrone e contemporanee. Gli oggetti digitali quindi restano collegati a quelli fisici, ma hanno una propria vita, si correlano tra loro senza rivalità e hanno la capacità di integrare strati di senso, veri e propri <strong>scambiatori semantici</strong>. Queste due concezioni di patrimonio sono allo stesso tempo parallele ma in grado di mischiarsi dando vita a nuove discipline”.<br />
<span data-contrast="auto">Se, come ha evidenziato <strong>Carlo Birrozzi</strong>, &#8220;La <strong>visione disciplinare</strong>, che da sempre caratterizza il sistema patrimonio, rappresenta uno degli ostacoli alla realizzazione dell’ecosistema dei beni culturali&#8221;, allora per il moderatore Michetti: &#8220;Occorrono una sintassi e <strong>semantiche nuove</strong>, perché quello che ci interessa costruire non è dato dalla sommatoria delle singole discipline ma da una naturale interdisciplinarietà tra queste stesse&#8221;. &#8220;Ma è possibile mettere insieme idee del mondo così diverse? E a quale condizione?&#8221; è la domanda di una utente collegata on line. </span><span data-contrast="auto">Prova a rispondere <strong>Elisabetta Reale</strong>, riferendosi al suo comparto di riferimento:</span><span data-contrast="auto"> “L&#8217;</span><strong>archivio</strong><span data-contrast="auto"> è un bene culturale, una testimonianza, una fonte storica, ma è anche una caratteristica amministrativa. È un mondo complesso di oggetti, relazionati tra di loro con un appeal diverso dagli altri beni culturali&#8221;. In tal senso cita una best practice: l’<a href="https://www.fondazioneforame.org/archivio-rame-fo/">Archivio Rame Fo</a> è un esempio di patrimonio integrato di arte e spettacolo, in cui le sezioni archivistica, storico artistica e bibliotecaria/audiovideo si completano attraverso legami che sono espressione diretta dei loro produttori. </span><br />
<span data-contrast="auto">Conoscenza, ricerca e fruizione pubblica delle risorse digitali è ciò che, invece, caratterizza il </span><i><span data-contrast="auto">dispositivo</span></i><span data-contrast="auto"> (foucaultianamente inteso come insieme di senso, strutture fisiche, logiche, normative, ideologiche) delle </span><b><span data-contrast="auto">biblioteche</span></b><span data-contrast="auto">. &#8220;Un passo avanti verso l’integrazione di questo </span>sistema<span data-contrast="auto"> -ha affermato <strong>Simonetta Buttò</strong>&#8211; potrebbe essere la costruzione di modelli concettuali indirizzati alle entità che possono dare vita ad ontologie formali, sia come mezzo di descrizione della complessità di un dominio di conoscenza sia come standard per l&#8217;interoperabilità semantica”.</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;335559740&quot;:276}"><br />
</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;335559740&quot;:276}"> &#8220;Cosa va chiesto, dunque alle istituzioni?&#8221; ha chiesto infine Michetti: “Le istituzioni, senza interrompere il loro tradizionale lavoro -ha risposto la <strong>Moro</strong>&#8211; devono sviluppare la consapevolezza di non avere più il monopolio delle costruzioni semantiche sul patrimonio culturale. Di conseguenza le nuove <strong>digital libraries</strong> per essere più stimolanti dovranno saper cambiare e scambiare, se è il caso, consueti paradigmi concettuali alla base delle varie discipline. Gli utenti, in questo nuovo scenario, non saranno solo attratti ma anche attivati. E’ preferibile infatti -ha concluso- avere un modello ed una visione non completa magari, ma sfaccettata, trasparente e imperfetta. Con una coerenza interna, certo, ma con dei “vuoti” in grado di attivare l’interesse e la partecipazione degli utenti”.</span></p>
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		<title>Alphabetica, il nuovo portale per esplorare il patrimonio delle biblioteche italiane</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/alphabetica-il-nuovo-portale-per-esplorare-il-patrimonio-culturale-delle-biblioteche-italiane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Dec 2021 15:18:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il nuovo strumento per consultare simultaneamente e in modo integrato, come se si trattasse di un unico catalogo generale, milioni tra notizie bibliografiche e materiali digitali relativi al patrimonio culturale conservato nelle oltre 6.500 biblioteche italiane che aderiscono al Servizio Bibliotecario Nazionale e di centinaia di istituzioni partner. E&#8217; il portale Alphabetica, il nuovo ecosistema [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/alphabetica-il-nuovo-portale-per-esplorare-il-patrimonio-culturale-delle-biblioteche-italiane/">Alphabetica, il nuovo portale per esplorare il patrimonio delle biblioteche italiane</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il nuovo strumento per consultare simultaneamente e in modo integrato, come se si trattasse di un unico catalogo generale, milioni tra notizie bibliografiche e materiali digitali relativi al patrimonio culturale conservato nelle <strong>oltre 6.500 biblioteche italiane</strong> che aderiscono al <strong>Servizio Bibliotecario Nazionale</strong> e di centinaia di istituzioni partner.<br />
E&#8217; il portale <strong>Alphabetica</strong>, il nuovo ecosistema digitale dei servizi bibliografici nazionali, realizzato dall’<strong>Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle biblioteche italiane (ICCU)</strong> e presentato oggi al Collegio Romano, a coronamento di una collaborazione ultratrentennale con la Rete del Servizio Bibliotecario Nazionale e con il supporto di Biblioteca nazionale centrale di Firenze, Biblioteca nazionale universitaria di Torino, Regione Emilia Romagna, Regione Liguria, Sistema bibliotecario dell’Università di Padova e Biblioteca Apostolica Vaticana. Partner tecnologici del progetto sono state le società Almaviva, DM Cultura, Inera e Meta.<br />
Il nuovo servizio è stato introdotto e spiegato da Paola Passarelli, direttore generale Biblioteche e Diritto d’autore; Simonetta Buttò, direttore dell’ICCU; Chiara Faggiolani, docente di biblioteconomia alla Sapienza – Università di Roma; Laura Moro, Direttore generale della Digital Library.</p>
<p>Da oggi Alphabetica consentirà all’utente di lanciare direttamente ricerche a testo libero in tutto l’<strong>ecosistema bibliografico</strong>, oppure di sfogliare il catalogo generale attraverso uno dei 9 percorsi specifici: <strong>Protagonisti,</strong> <strong>Musica</strong>, <strong>Libri</strong>, <strong>Manoscritti</strong>, <strong>Audio</strong> e <strong>Video</strong>, <strong>Cartografia</strong>, <strong>Periodici</strong>, <strong>Grafica</strong>, <strong>Biblioteche</strong>. I risultati sono ordinati in box che li rendono più facilmente consultabili, anche attraverso funzioni avanzate per raffinare ulteriormente la ricerca. Il principale punto di forza di Alphabetica risiede nella <strong>valorizzazione dei collegamenti tra le risorse</strong>, anche attraverso widget dedicati. L’area personale dà modo a coloro che si registrano gratuitamente di <strong>creare raccolte personalizzate</strong> e condividerle in rete, rendendo il portale uno strumento utile anche per la didattica.<br />
Il lancio di Alphabetica è contestuale al completo rinnovamento delle basi dati storiche gestite dall’Istituto: OPAC SBN, Manus Online, EDIT16, l’Aggregatore digitale e la SBNTeca. L’uso di API, l’impiego dello <strong>standard IIIF</strong> per le immagini e del visualizzatore Mirador rendono il rinnovato ecosistema digitale dei servizi bibliografici nazionali interoperabile con altre realtà digitali coordinate dall’ICCU, quali <strong>MOVIO: Mostre Digitali Online</strong> e <strong>14-18: Documenti e immagini della Grande Guerra</strong>, e con cataloghi e risorse esterni all’ecosistema, come IMAGO: Catalogo collettivo digitale della Regione Emilia Romagna, i cui materiali sono già prospettati dal portale.<br />
A questa attività di miglioramento e arricchimento dei servizi agli utenti, l’ICCU affianca l&#8217;introduzione di nuovi strumenti a disposizione della comunità bibliotecaria. Sono infatti previste attività di aggiornamento tecnologico dell’Indice SBN e sta per essere lanciata la nuova piattaforma di servizi per le biblioteche SBNCloud. Tutti nuovi e importanti passi avanti nella transizione al digitale applicata alla valorizzazione dei beni culturali con l&#8217;obiettivo di migliorare i servizi informativi rivolti al cittadino.</p>
<p>Queste alcune delle basi dati dell’ecosistema in cifre</p>
<ul>
<li><strong>OPAC SBN</strong> – Il catalogo ad accesso aperto del Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN), che espone online più di 18,5 milioni di notizie bibliografiche. Si tratta di una base dati in costante crescita, alimentata grazie al lavoro di più di 6.500 biblioteche che partecipano al Servizio Bibliotecario Nazionale e che condividono i dati sul patrimonio posseduto aggiornando l’Indice SBN, vero motore informatico del catalogo</li>
<li><strong>Manus Online</strong> &#8211; Ad oggi Manus Online rende consultabili online 200.965 schede, 40.815 immagini e 302.206 nomi legati al mondo dei manoscritti</li>
<li><strong>EDIT16</strong> &#8211; Il Censimento nazionale delle edizioni italiane del XVI secolo contiene oggi 69.367 notizie bibliografiche, 25.736 notizie relative ad autori, 5.794 notizie relative a editori</li>
<li><strong>Aggregatore digitale e SBNTeca</strong> – 17 milioni di oggetti digitali frutto delle attività di digitalizzazione condotte da 280 biblioteche partner di Internet Culturale</li>
<li><strong>Anagrafe delle Biblioteche Italiane</strong> – Sono attualmente registrate in base dati 12.649 biblioteche</li>
</ul>
<p><strong><a href="https://alphabetica.it/web/alphabetica/">https://alphabetica.it/web/alphabetica/</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/alphabetica-il-nuovo-portale-per-esplorare-il-patrimonio-culturale-delle-biblioteche-italiane/">Alphabetica, il nuovo portale per esplorare il patrimonio delle biblioteche italiane</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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		<title>Bibliotecari si diventa</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/bibliotecari-digitali-si-diventa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Sep 2021 13:20:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[ICCU]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Approfondire le competenze digitali e trasversali dei bibliotecari o di chi aspira a diventarlo con un corso gratuito MOOC (Massive Online Open Course). L’iniziativa, denominata Biblio, è finanziata nell’ambito di Erasmus+ KA2 e promossa dall’ICCU (Istituto Centrale per il Catalogo Unico) per una durata di dieci settimane, attraverso 26 moduli. Per coloro che completeranno il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/bibliotecari-digitali-si-diventa/">Bibliotecari si diventa</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Approfondire le competenze digitali e trasversali dei bibliotecari o di chi aspira a diventarlo con un corso gratuito MOOC (Massive Online Open Course). L’iniziativa, denominata Biblio, è finanziata nell’ambito di Erasmus+ KA2 e promossa dall’ICCU (Istituto Centrale per il Catalogo Unico) per una durata di dieci settimane, attraverso 26 moduli.<br />
Per coloro che completeranno il corso si apriranno poi le porte ad un successivo corso di specializzazione che permetterà di certificarsi come community engagement and communication officer o digital transformation facilitator.<br />
Le lezioni, sia video che in lettura, potranno essere seguite in diretta o in differita. Un apposito forum consentirà di avviare discussioni con studenti e formatori in qualsiasi momento. Ogni settimana verrà trasmesso un webinar della durata di 1 ora durante il quale sarà possibile interagire con esperti del settore.<br />
Il corso inizia il 4 ottobre e ci si iscrive <a href="https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScj-owiX_x58gWrQN-EOD0sDtpincqdZmABrGjGAXpqiaMyrA/viewform">qui</a><br />
Per maggiori informazioni:<br />
<a href="https://www.biblio-project.eu/">Home | Biblio Project (biblio-project.eu)</a><br />
<a href="https://youtu.be/ANwzCm_ScEY">https://youtu.be/ANwzCm_ScEY</a></p>
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		<item>
		<title>Alphabetica, per una nuova visione del patrimonio librario</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/alphabetica-per-una-nuova-visione-del-patrimonio-librario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jul 2021 13:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ALPHABETICA]]></category>
		<category><![CDATA[BIBLIOTECHE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Interrogare contemporaneamente tutte le basi dati bibliografiche nazionali gestite dall’ICCU (Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle biblioteche italiane) consentendo al tempo stesso continue implementazioni del patrimonio censito ed integrazioni con le altre risorse presenti nella Digital Library. E’ l’ambizioso obiettivo alla base di Alphabetica, il nuovo portale delle biblioteche italiane che ha da pochi [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Interrogare contemporaneamente tutte le <strong>basi dati bibliografiche</strong> nazionali gestite dall’ICCU (Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle biblioteche italiane) consentendo al tempo stesso continue implementazioni del patrimonio censito ed integrazioni con le altre risorse presenti nella Digital Library.<br />
E’ l’ambizioso obiettivo alla base di <strong>Alphabetica</strong>, il nuovo portale delle biblioteche italiane che ha da pochi giorno dato il via alla fase di test sotto il coordinamento dell’Università la <strong>Sapienza di Roma</strong>, mentre l&#8217;ICCU ne ha concepito e realizzato l’interfaccia. La messa on line è prevista per il <strong>prossimo autunno</strong>.<br />
Come ha commentato Paola Passarelli, Direttore Generale Biblioteche del MiC, “Alphabetica si offre come uno strumento di conoscenza duttile e di grande potenzialità in grado al tempo stesso di valorizzare diverse tipologie di beni culturali attraverso la tecnologia e la partecipazione degli operatori professionali e degli utenti”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p>Per maggiori informazioni</p>
<ul>
<li>Link alla pagina di riferimento dell&#8217;ICCU <a href="https://www.iccu.sbn.it/it/eventi-novita/novita/Alphabetica/" target="_blank" rel="noopener">https://www.iccu.sbn.it/it/eventi-novita/novita/Alphabetica/</a></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/alphabetica-per-una-nuova-visione-del-patrimonio-librario/">Alphabetica, per una nuova visione del patrimonio librario</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>CulturaItalia, il portale della cultura italiana</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/culturaitalia-un-aggregatore-di-dati-catalografici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paola Musollino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jul 2021 10:42:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>CulturaItalia è il portale della cultura italiana, on-line dal 2008 (come partner del progetto Europeana), creato e gestito dal Ministero della Cultura attraverso l’Istituto Centrale del Catalogo Unico (ICCU) e rappresenta un esempio efficace di aggregatore di dati catalografici a livello nazionale, che dà accesso a oltre 4 milioni di risorse digitali provenienti da biblioteche, archivi, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/culturaitalia-un-aggregatore-di-dati-catalografici/">CulturaItalia, il portale della cultura italiana</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>CulturaItalia è il <strong>portale della cultura italiana</strong>, on-line dal 2008 (come partner del progetto Europeana), creato e gestito dal Ministero della Cultura attraverso l’Istituto Centrale del Catalogo Unico (ICCU) e rappresenta un esempio efficace di <strong>aggregatore di dati catalografici</strong> a livello nazionale, che dà accesso a oltre 4 milioni di risorse digitali provenienti da biblioteche, archivi, musei e altri istituti culturali italiani sia pubblici che privati.</p>
<p>CulturaItalia è:</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>un <strong>sistema “aperto”</strong>, poiché cresce e si sviluppa di pari passo con le nuove informazioni sulle risorse che arricchiscono il database;</li>
<li>punto di partenza per un’esplorazione orientata verso altri siti: l’utente, una volta individuate le risorse di interesse, può consultarle direttamente presso la fonte dati;</li>
<li>alimentata, oltre che da sistemi informativi delle singole istituzioni aderenti, dai tre importanti aggregatori di risorse digitali del Ministero: Internet Culturale, SAN-Sistema archivistico nazionale, Catalogo generale dei beni culturali.</li>
</ul>
<p>L’utente, attraverso il Portale, accede a una base di “metadati e risorse digitali”, che aggrega e organizza le informazioni provenienti dai fornitori convenzionati; può scoprire risorse di ogni genere che compongono l’articolato patrimonio culturale del paese (musei, fotografie, biblioteche, archivi, gallerie, mostre, monumenti, filmati, dischi, ecc.), per soddisfare obiettivi di ricerca scientifica o di semplice curiosità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p>Per maggiori informazioni</p>
<ul>
<li>Link al Portale <a href="http://www.culturaitalia.it" target="_blank" rel="noopener">http://www.culturaitalia.it</a></li>
<li>Vai alla pagina di approfondimento dell&#8217;ICCU <a href="https://www.iccu.sbn.it/it/attivita-servizi/attivita-nazionali/pagina_0008.html" target="_blank" rel="noopener">https://www.iccu.sbn.it/it/attivita-servizi/attivita-nazionali/pagina_0008.html</a></li>
<li>Vedi altri progetti simili in <strong>Catalogazione e digitalizzazione delle collezioni</strong> nella pagina <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/buone-pratiche/">Buone Pratiche</a></li>
<li>Vai al sito dei tre importanti aggregatori di risorse digitali del Ministero:<br />
<a href="https://www.internetculturale.it/" target="_blank" rel="noopener">https://www.internetculturale.it/</a><br />
<a href="http://san.beniculturali.it/web/san/home" target="_blank" rel="noopener">http://san.beniculturali.it/web/san/home</a><br />
<a href="https://catalogo.beniculturali.it/" target="_blank" rel="noopener">https://catalogo.beniculturali.it/</a></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/culturaitalia-un-aggregatore-di-dati-catalografici/">CulturaItalia, il portale della cultura italiana</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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