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	<title>AI Archivi - Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</title>
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	<description>Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</description>
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	<title>AI Archivi - Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</title>
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	<item>
		<title>Il laboratorio di innovazione Ecomic: Hack the Data Culture</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/pnrr/il-laboratorio-di-innovazione-ecomic-hack-the-data-culture/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paola Musollino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jan 2026 12:18:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[PNRR]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti in attesa di finanziamento]]></category>
		<category><![CDATA[3D]]></category>
		<category><![CDATA[AI]]></category>
		<category><![CDATA[CulturaDigitale]]></category>
		<category><![CDATA[HACKATHON]]></category>
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		<category><![CDATA[PATRIMONIOCULTURALEDIGITALE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 9 all’11 dicembre 2025, nella cornice del Museo Nazionale Romano – Palazzo Massimo, si è svolto l’hackathon “Ecomic: Hack the Data Culture”, maratona per la creazione di prototipi di soluzioni applicative basati sui dati del patrimonio culturale. Dodici gruppi di designer e sviluppatori si sono confrontati su sfide concrete per rispondere alle esigenze di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/pnrr/il-laboratorio-di-innovazione-ecomic-hack-the-data-culture/">Il laboratorio di innovazione Ecomic: Hack the Data Culture</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 9 all’11 dicembre 2025, nella cornice del Museo Nazionale Romano – Palazzo Massimo, si è svolto l’<a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/ecomic-hack-the-data-culture-2025/">hackathon “Ecomic: Hack the Data Culture”</a>, maratona per la creazione di prototipi di soluzioni applicative basati sui dati del patrimonio culturale.</p>
<p>Dodici gruppi di designer e sviluppatori si sono confrontati su sfide concrete per rispondere alle esigenze di archivisti, catalogatori ed enti culturali, utilizzando gli strumenti tecnologici messi a disposizione da <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/dpaas-ecomic/">DPaaS, la piattaforma-laboratorio di Ecomic</a>.</p>
<hr />
<h5><span style="color: #000000;"><strong>Le sfide dell’hackathon</strong></span></h5>
<p>L’evento ha rappresentato un momento di sperimentazione che ha visto i gruppi di lavoro impegnati su due sfide:</p>
<p>Sfida n.1 – “<strong>AI per la descrizione del patrimonio culturale</strong>” per lo sviluppo di strumenti per supportare gli operatori culturali nelle attività di catalogazione di manoscritti del 1400 circa, con l’ausilio dell’intelligenza artificiale.</p>
<p>Sfida n.2 – “<strong>Dal 2D al 3D: dati, immagini e creatività per costruire nuovi mondi digitali</strong>” per supportare la progettazione di sistemi intelligenti capaci di riprodurre reperti e opere in 3D reperti a partire da fotografie.</p>
<p>Al termine della tre giorni di lavoro, il percorso di sviluppo si è concluso con la <strong>premiazione dei gruppi vincitori</strong> che si sono distinti per innovatività e solidità tecnica.</p>
<p>Accanto ai vincitori, altri sei gruppi hanno contribuito all’hackathon con <strong>idee e prototipi di grande valore</strong>, dimostrando come competenze diversificate costituiscano un approccio efficace allo sviluppo preliminare di nuovi servizi digitali.</p>
<hr />
<h5><span style="color: #000000;"><strong>Progetti vincitori</strong></span></h5>
<p>Il Direttore Andrea De Pasquale della Direzione generale Digitalizzazione e comunicazione, il Direttore Giuliano Romalli dell’Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale – Digital Library, assieme al gruppo di lavoro dell’Ecosistema digitale per la cultura – Ecomic hanno proceduto a premiare:</p>
<p><strong>Per la sfida 1</strong> | AI per la descrizione del patrimonio culturale</p>
<ul>
<li>1° premio, del valore di <strong>€ 10.000,00</strong><br />
al gruppo “<strong>Malevi</strong>”: Matteo Ferrario, Vittorio Napoli, Leonardo Mussato<br />
soluzione “<strong>VERA</strong>”.</li>
<li>2° premio, del valore di <strong>€ 6.000,00</strong><br />
al gruppo “<strong>The Italian Job</strong>”:Fabrizio Tomasso, Andrea Alessandrelli, Pasquale Maritato<br />
soluzione “<strong>Mnemosine &#8211; Assistente AI per il patrimonio culturale</strong>”.</li>
<li>3° premio, del valore di <strong>€ 4.000,00</strong><br />
al gruppo “<strong>Clarch</strong>”: Diletta Quarticelli; Giulia D&#8217;Aleo; Marcello Domenis<br />
soluzione “<strong>CLARCH &#8211; Clever archive &#8211; Dati archivistici arricchiti e accessibili</strong>”.</li>
</ul>
<p><strong>Per la sfida 2</strong> | Dal 2D al 3D: dati, immagini e creatività per costruire nuovi mondi digitali</p>
<ul>
<li>1° premio, del valore di <strong>€ 10.000,00</strong><br />
al gruppo “<strong>Tesoro</strong>”: Daniyar Yegeubay; Roman Zhuzhgov; Iftekhar Anwar<br />
soluzione “<strong>APEX</strong>”.</li>
<li>2° premio, del valore di <strong>€ 6.000,00</strong><br />
al gruppo “<strong>Istemi</strong>&#8220;: Chiara Gallo, Waseem Afzal, Eduardo Caliano<br />
soluzione “<strong>IDO</strong>”.</li>
<li>3° premio, del valore di <strong>€ 4.000,00</strong><br />
al gruppo “<strong>Pole Cats</strong>”: Fabio Mortaroli, Marco Oliva, Diego Ruega<br />
soluzione “<strong>Cultura 3D</strong>”.</li>
</ul>
<p>La premiazione si è svolta in occasione degli “<a href="https://dgdc.cultura.gov.it/connettere-patrimoni-costruire-futuri-stati-generali-del-digitale-nella-cultura-a-roma-il-10-e-11-dicembre-2025/">Stati Generali del digitale nella cultura 2025</a>”, evento organizzato dalla Direzione generale Digitalizzazione e comunicazione e dall’Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale – Digital Library del Ministero della Cultura.</p>
<hr />
<p>L’<strong>hackathon Ecomic: Hack the Data Culture</strong> si inserisce nel quadro delle iniziative previste dal PNRR Cultura, in particolare all’interno della Missione 1 – Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo, Componente 3 – Turismo e cultura 4.0, Investimento 1.1 – Strategie e piattaforme digitali per il patrimonio culturale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/pnrr/il-laboratorio-di-innovazione-ecomic-hack-the-data-culture/">Il laboratorio di innovazione Ecomic: Hack the Data Culture</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La Digital Library partecipa a tre iniziative nazionali su ricerca, cultura e trasformazione digitale</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/la-digital-library-partecipa-a-tre-iniziative-nazionali-su-ricerca-cultura-e-trasformazione-digitale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paola Musollino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Nov 2025 12:45:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[AI]]></category>
		<category><![CDATA[DigitalHeritage]]></category>
		<category><![CDATA[INNOVAZIONEDIGITALE]]></category>
		<category><![CDATA[RicercaScientifica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questa settimana la Digital Library partecipa a tre eventi di rilievo nel panorama italiano ed europeo, consolidando il proprio impegno a supporto della ricerca scientifica, dell’innovazione digitale e della valorizzazione del patrimonio culturale. Un’occasione strategica per rafforzare collaborazioni, presentare progetti in corso e contribuire in maniera attiva al dibattito istituzionale sui temi chiave della transizione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/la-digital-library-partecipa-a-tre-iniziative-nazionali-su-ricerca-cultura-e-trasformazione-digitale/">La Digital Library partecipa a tre iniziative nazionali su ricerca, cultura e trasformazione digitale</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span data-contrast="auto">Questa settimana la Digital Library partecipa a tre eventi di rilievo nel panorama italiano ed europeo, consolidando il proprio impegno a supporto della ricerca scientifica, dell’innovazione digitale e della valorizzazione del patrimonio culturale. Un’occasione strategica per rafforzare collaborazioni, presentare progetti in corso e contribuire in maniera attiva al dibattito istituzionale sui temi chiave della transizione digitale.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h5><b><span data-contrast="auto">Gli appuntamenti della settimana</span></b><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></h5>
<p><a href="https://vite3.sparkme.space/2025/03/10/6-workshop-ai-beni-culturali-arte-e-scienza-a-viteiii/">6° Workshop “AI, Beni Culturali, Arte e Scienza” </a><br />
<span data-contrast="auto">12 novembre 2025, Matera</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559685&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"><br />
</span><span data-contrast="auto">Torna a Matera il consolidato appuntamento semestrale dedicato al rapporto tra intelligenza artificiale, beni culturali e scienze applicate. Il workshop, giunto alla sua sesta edizione, analizza da vicino l’evoluzione delle tecnologie di IA e il loro impatto crescente su ricerca, tutela, gestione e valorizzazione del patrimonio culturale.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559685&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"><br />
</span><span data-contrast="auto">La Digital Library sarà rappresentata dall&#8217;arch. Antonella Negri, che seguirà i lavori dedicati allo sviluppo di strumenti innovativi, ai casi d’uso emergenti e ai nuovi modelli di collaborazione tra istituzioni culturali, centri di ricerca e imprese tecnologiche.</span></p>
<p><a href="http://visitlab.cineca.it/index.php/2025/10/10/6-workshop-ai-beni-culturali-arte-e-scienza-il-12-no%E2%80%A6">E-RIHS ERIC Opening Days </a><br />
<span data-contrast="auto">12–14 novembre 2025, Firenze – Manifattura Tabacchi</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559685&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"><br />
</span><span data-contrast="auto">La città di Firenze ospita gli E-RIHS ERIC Opening Days, tre giornate di incontri, tavole rotonde e workshop organizzati dal nodo italiano di E-RIHS ERIC (European Research Infrastructure Consortium for Heritage Science), la nuova infrastruttura europea dedicata alle scienze del patrimonio.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559685&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"><br />
</span><span data-contrast="auto">L’evento, che si svolge nella sede permanente e Central Hub di E-RIHS presso la Manifattura Tabacchi, rappresenta un momento fondamentale per il coordinamento internazionale delle attività di ricerca e per la presentazione delle nuove linee strategiche dell’infrastruttura.<br />
</span><span data-contrast="auto">Per la Digital Library partecipano il Direttore Romalli e la funzionaria Storica dell’arte e referente area comunicazione Hermanin, impegnati nelle attività di dialogo istituzionale e nell’approfondimento delle politiche europee in tema di conservazione e digitalizzazione del patrimonio culturale.</span></p>
<p><a href="https://romemuseumexhibition.com/">RO.ME – Museum Exhibition</a><br />
<span data-contrast="auto">13–15 novembre 2025, Roma</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559685&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"><br />
</span><span data-contrast="auto">RO.ME – Museum Exhibition è considerato il più esteso e qualificato appuntamento fieristico italiano dedicato ai musei, ai luoghi della cultura e alle imprese del settore. </span><span data-contrast="auto">La manifestazione offre tre giorni intensi di incontri professionali, networking, presentazioni di progetti, scambi internazionali e opportunità di collaborazione.<br />
</span><span data-contrast="auto">Per la Digital Library sarà presente il Direttore Romalli, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo con le principali realtà italiane e internazionali impegnate nella gestione e nella valorizzazione del patrimonio culturale.</span></p>
<p><span data-contrast="auto">La partecipazione a questi tre appuntamenti conferma il ruolo strategico della Digital Library nel panorama nazionale, contribuendo a promuovere innovazione, ricerca e cooperazione istituzionale al servizio della cultura.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559685&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/la-digital-library-partecipa-a-tre-iniziative-nazionali-su-ricerca-cultura-e-trasformazione-digitale/">La Digital Library partecipa a tre iniziative nazionali su ricerca, cultura e trasformazione digitale</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Nasce Cat-IA, l’agente conversazionale che semplifica la consultazione del Catalogo generale dei beni culturali</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/nasce-cat-ia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Barbato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Apr 2025 09:34:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[AI]]></category>
		<category><![CDATA[PATRIMONIOCULTURALEDIGITALE]]></category>
		<category><![CDATA[PNDCULTURA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da oggi disponibile sul portale del Catalogo generale dei beni culturali la versione sperimentale di Cat-IA, il nuovo agente conversazionale realizzato dall’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD) grazie ai servizi abilitanti di Ecomic – Ecosistema digitale per la cultura. Cat-IA è un servizio di chatbot che sfrutta l’intelligenza artificiale generativa per facilitare [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Da oggi disponibile sul portale del Catalogo generale dei beni culturali la versione sperimentale di Cat-IA, il nuovo agente conversazionale realizzato dall’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD) grazie ai servizi abilitanti di Ecomic – Ecosistema digitale per la cultura.</p>
<p><span data-contrast="auto">Cat-IA è un servizio di chatbot che sfrutta l’</span><b><span data-contrast="auto">intelligenza artificiale generativa </span></b><span data-contrast="auto">per facilitare l’accesso </span><b><span data-contrast="auto">alle informazioni</span></b><span data-contrast="auto"> sui beni culturali italiani raccolte all’interno delle 3 milioni di schede del Catalogo generale dei beni culturali gestito da ICCD.</span></p>
<p><span data-contrast="auto">Il rilascio di </span><b><span data-contrast="auto">Cat-IA</span></b><span data-contrast="auto"> rappresenta un ulteriore passo avanti nell’applicazione delle più avanzate tecnologie digitali per la </span><b><span data-contrast="auto">valorizzazione del patrimonio culturale</span></b><span data-contrast="auto">.</span></p>
<p><strong>Come funziona Cat-IA?</strong></p>
<p><span data-contrast="auto">L’agente risponde alle ricerche tramite l’interrogazione e la navigazione di un </span><b><span data-contrast="auto">grafo ontologico</span></b><span data-contrast="auto">, ossia di una rappresentazione strutturata della conoscenza basata sulla relazione tra concetti (</span><i><span data-contrast="auto">entità).</span></i><span data-contrast="auto"> In questo modo l’intelligenza artificiale permette di accedere a </span><b><span data-contrast="auto">informazioni di contesto</span></b><span data-contrast="auto">, approfondire la conoscenza attraverso </span><b><span data-contrast="auto">aggregazioni tematiche</span></b><span data-contrast="auto"> per autori e luoghi della cultura.</span></p>
<p><span data-contrast="auto">Cat-IA è un prodotto tecnologico realizzato da ICCD grazie ai servizi abilitanti di Ecomic – Ecosistema digitale per la cultura, nell’ambito della piattaforma laboratorio DPaaS, implementata da Digital Library.</span></p>
<p>Ad oggi Cat-IA è disponibile solo nella versione desktop del portale.<br />
<span data-contrast="auto">Per maggiori informazioni, visita il portale del Catalogo generale dei beni culturali: </span><a href="https://catalogo.beniculturali.it/"><span data-contrast="none">https://catalogo.beniculturali.it</span></a><span data-contrast="auto">.</span></p>
<p><span data-contrast="none"><em>Crediti grafica: Dettaglio del gruppo statuario Oreste e Elettra. Opera conservata nel Museo Nazionale Romano, Palazzo Altemps di Roma | Su concessione del Ministero della Cultura &#8211; Museo Nazionale Romano.</em></span></p>
<blockquote><p><a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/wp-content/uploads/2025/04/Comunicato-stampa_Cat-IA_def.pdf">Comunicato stampa</a></p></blockquote>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/nasce-cat-ia/">Nasce Cat-IA, l’agente conversazionale che semplifica la consultazione del Catalogo generale dei beni culturali</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>IA in I.PaC</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/ia-in-i-pac/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Barbato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Sep 2024 15:03:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[AI]]></category>
		<category><![CDATA[INFRASTRUTTURADIGITALE]]></category>
		<category><![CDATA[INTELLIGENZAARTIFICIALE]]></category>
		<category><![CDATA[IPaC]]></category>
		<category><![CDATA[PATRIMONIOCULTURALEDIGITALE]]></category>
		<category><![CDATA[PNDCULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[PNRR]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/?p=8446</guid>

					<description><![CDATA[<p>I.PaC, l’infrastruttura software progettata per ospitare i dati digitali del patrimonio culturale nazionale, mette a disposizione un ampio catalogo di servizi, inclusi quelli basati sull’intelligenza artificiale (IA). Sfruttando l’IA, I.PaC offre ai soggetti che detengono il patrimonio i servizi utili per valorizzare e rendere accessibili le proprie risorse. Ad oggi, le 3 aree di applicazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/ia-in-i-pac/">IA in I.PaC</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span data-contrast="auto">I.PaC, l’infrastruttura software progettata per ospitare i dati digitali del patrimonio culturale nazionale, mette a disposizione un <strong>ampio catalogo di servizi</strong>, inclusi quelli basati sull’intelligenza artificiale (IA). Sfruttando l’IA, I.PaC offre ai soggetti che detengono il patrimonio i servizi utili per valorizzare e rendere accessibili le proprie risorse.</span></p>
<p><span data-contrast="auto">Ad oggi, le 3 aree di applicazione dell’IA in</span><span data-contrast="none"> I.PaC sono</span><span data-contrast="auto">:</span></p>
<p>1.<b><span data-contrast="auto"> Gestione e processamento delle risorse digitali</span></b>. Per l’elaborazione avanzata di contenuti, i<span data-contrast="auto"> s</span><span data-contrast="auto">ervizi di </span><b><span data-contrast="auto">content processing avanzato </span></b><span data-contrast="auto">impiegano diversi modelli di IA, dal Machine Learning all’intelligenza artificiale generativa.</span></p>
<p>2.<b><span data-contrast="auto"> Grafi di dominio e cross-dominio</span></b>. Nell’ambito dei grafi di I.PaC, per riconciliare i dati provenienti da fonti diverse, vengono impiegati algoritmi di intelligenza artificiale, che identificano le entità in base alle informazioni a disposizione.</p>
<p>3.<b><span data-contrast="auto"> Navigazione dei portali</span></b>. Tra i servizi di IA offerti da I.PaC, vi è anche la realizzazione di chatbot per la navigazione dei portali, come ad esempio <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/pnrr-rilasciata-la-versione-1-9-0-di-alphy/"><span data-contrast="none">Alphy</span><span data-contrast="auto">,</span></a><span data-contrast="auto"> progettato per facilitare la fruizione del </span><a href="https://alphabetica.it/web/alphabetica"><span data-contrast="none">portale Alphabetica</span><span data-contrast="auto">.</span></a></p>
<blockquote><p><span data-contrast="auto">Per maggiori informazioni</span></p>
<p><span data-contrast="auto">&gt; </span><a href="https://ipac.cultura.gov.it/2024/09/13/ia-in-i-pac/"><span data-contrast="none">Articolo di approfondimento sul sito I.PaC</span></a><br />
&gt; <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/wp-content/uploads/2024/09/3_Infografiche_IPaC.pdf">I.PaC | Infografiche</a><br />
<span data-contrast="auto">&gt; </span><a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/pnrr-rilasciata-la-versione-1-9-0-di-alphy/"><span data-contrast="none">Alphy</span></a><span data-contrast="auto"> e il </span><a href="https://alphabetica.it/web/alphabetica"><span data-contrast="none">portale Alphabetica</span></a></p></blockquote>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/ia-in-i-pac/">IA in I.PaC</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>PNRR &#124; Rilasciata la versione 1.9.0 di Alphy</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/pnrr-rilasciata-la-versione-1-9-0-di-alphy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paola Musollino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Aug 2024 15:53:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[PNRR]]></category>
		<category><![CDATA[AI]]></category>
		<category><![CDATA[INFRASTRUTTURADIGITALE]]></category>
		<category><![CDATA[IPaC]]></category>
		<category><![CDATA[PATRIMONIOCULTURALEDIGITALE]]></category>
		<category><![CDATA[PNDCULTURA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Arricchito di nuove funzionalità grazie al recente rilascio della versione 1.9.0, l&#8217;agente conversazionale di Alphabetica &#8211; il portale bibliografico avanzato dell’ICCU -, è un esempio dei risultati che è possibile ottenere usando i servizi di content processing avanzato di I.PaC, l’Infrastruttura e servizi digitali per il Patrimonio Culturale. Alphy è in grado di: &#160; effettuare ricerche [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/pnrr-rilasciata-la-versione-1-9-0-di-alphy/">PNRR | Rilasciata la versione 1.9.0 di Alphy</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Arricchito di nuove funzionalità grazie al recente rilascio della versione 1.9.0, l&#8217;<strong>agente conversazionale di Alphabetica</strong> &#8211; il portale bibliografico avanzato dell’ICCU -, è un esempio dei risultati che è possibile ottenere usando i servizi di content processing avanzato di I.PaC, l’<i>Infrastruttura e servizi digitali per il Patrimonio Culturale.</i></p>
<p><strong>Alphy</strong> è in grado di:</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>effettuare <strong>ricerche</strong> più accurate e complete all’interno di <strong>testi digitalizzati</strong></li>
<li>facilitare l’accesso a <strong>informazioni più dettagliate</strong> sulle biblioteche</li>
<li>offrire un <strong>supporto personalizzato durante la ricerca</strong></li>
<li><strong>correggere automaticamente le citazioni</strong> estratte dai testi digitalizzati</li>
</ul>
<p>Alphy è un servizio in sperimentazione pubblica che rientra nell’ambito del progetto PNRR “Infrastruttura digitale del patrimonio culturale” (sub-investimento M1C3 1.1.4), coordinato dalla Digital Library del Ministero della cultura.</p>
<p>Per maggiori informazioni<br />
🔗 <a href="https://ipac.cultura.gov.it/2024/08/09/alphy-1-9-0/">Articolo di approfondimento sulle nuove funzionalità di Alphy</a><br />
🔗 <a href="https://alphabetica.it/web/alphabetica">Alphy sul sito di Alphabetica</a><br />
🔗 <a href="http://ipac.cultura.gov.it">Ultimi aggiornamenti su I.PaC</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/pnrr-rilasciata-la-versione-1-9-0-di-alphy/">PNRR | Rilasciata la versione 1.9.0 di Alphy</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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		<item>
		<title>Digital Sapiens, AI e rivoluzione cognitiva</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/digital-sapiens-ai-e-rivoluzione-cognitiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paola Musollino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Dec 2023 18:48:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[AI]]></category>
		<category><![CDATA[BIBLIOTECHE]]></category>
		<category><![CDATA[CLOUDCOMPUTING]]></category>
		<category><![CDATA[PNRR]]></category>
		<category><![CDATA[SBN]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Governare i sistemi di conoscenza il cui confine si sposta continuamente è la radice tecnologica di quella che si preannuncia come una vera e propria rivoluzione cognitiva”. Una grande sfida anche per i professionisti presenti all’incontro “Digital Sapiens. Biblioteche, innovazione e società“, organizzato giovedì 14 dicembre 2023 dall’ICCU – Istituto Centrale per il Catalogo Unico [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/digital-sapiens-ai-e-rivoluzione-cognitiva/">Digital Sapiens, AI e rivoluzione cognitiva</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Governare i sistemi di conoscenza il cui confine si sposta continuamente è la radice tecnologica di quella che si preannuncia come una vera e propria rivoluzione cognitiva”. Una grande sfida anche per i professionisti presenti all’incontro “<strong>Digital Sapiens. Biblioteche, innovazione e società</strong>“, organizzato giovedì 14 dicembre 2023 dall’<a href="https://www.iccu.sbn.it/"><strong>ICCU – Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane e per le informazioni bibliografiche</strong></a>. All’Auditorium della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, sede dell’incontro, la sfida viene annunciata tramite un video-intervento da parte della dirigente del Ministero della cultura Laura Moro, responsabile del progetto <a href="https://ipac.cultura.gov.it/"><strong>I.PaC – Infrastruttura e servizi digitali per il patrimonio culturale</strong></a>. Il tema sarà poi oggetto di discussione della tavola rotonda prevista nella seconda parte della giornata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h5><strong>SBNCloud: un nuovo pilastro nell&#8217;ecosistema dei servizi bibliografici nazionali</strong></h5>
<p>Dopo i saluti istituzionali di <strong>Paola Passarelli</strong>, direttrice generale Biblioteche e diritto d’autore, e dell’ing. <strong>Angelantonio Orlando</strong>, dirigente delegato alla Digital Library e Referente per l’unità di missione per l’attuazione del PNRR del MiC, la direttrice dell’ICCU <strong>Simonetta Buttò</strong> presenta i nuovi pilastri che compongono il complesso ecosistema dei servizi bibliografici nazionali.</p>
<p>L’ultimo nato, e nuovo servizio direttamente rivolto ai professionisti delle biblioteche, è <strong><a href="https://www.iccu.sbn.it/it/SBN/sbncloud/">SBNCloud</a></strong>, un ambiente gestionale open source, che consente alle biblioteche di avvalersi della tecnologia <em>cloud computing</em> per condividere il proprio patrimonio con la grande rete SBN. Integrato con un servizio di Teca Digitale (Teca Centrale), <strong>SBNCloud</strong> genera automaticamente i metadati associati alle risorse digitali caricate, utilizzando un IIIF Image Server Standard e fornendo i contenuti a un visualizzatore Mirador presente all’interno del sistema.<br />
Questo grande catalogo generale viene interrogato a partire dal punto di accesso unico, rappresentato dal portale bibliografico avanzato<a href="https://alphabetica.it/web/alphabetica/"><strong> Alphabetica</strong></a>. Quest&#8217;ultimo consente di impostare una ricerca a partire da una stringa Google-like, oppure utilizzando nove diversi canali tematici (musica, libri, manoscritti, audio e video, cartografia, grafica, periodici, protagonisti, biblioteche). La sua caratteristica è, però, rispondere alle domande del pubblico in modo ordinato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h5><strong>Alphy: l’AI applicata all’IR</strong></h5>
<p>In questo contesto, negli ultimi mesi è stata messa in atto dall’ICCU una sperimentazione sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale applicata all’<em>information retrieval </em>(IR), ovvero al recupero delle informazioni presenti in Alphabetica anche da parte di utenti non abituati a forme standard di interrogazione dei cataloghi. Nasce così <strong><a href="https://alphabetica.it/web/alphabetica">Alphy</a></strong>, l’agente conversazionale (chatbot) dotato di intelligenza artificiale generativa, progettato con lo scopo di assistere gli utenti nella navigazione e nell’accesso alle informazioni bibliografiche del portale Alphabetica. E per rendere la loro esperienza più semplice e intuitiva, identificando con precisione le intenzioni dell’utente e restituendo percorsi di ricerca pertinenti. Sono diverse le <strong>modalità di interazione con l’agente</strong>. Gli utenti possono:</p>
<ul>
<li>richiedere informazioni in maniera diretta se conoscono già il titolo che stanno cercando;</li>
<li>condurre ricerche anche più complesse in assenza di informazioni complete;</li>
<li>nel caso in cui l’agente individui più risultati a partire da una ricerca, gli utenti possono fare ulteriori domande per raggiungere la risorsa desiderata;</li>
<li>effettuare ricerche in base a temi di interesse, per visualizzare tutti i tipi di risorse contenute nel portale relative a quel tema.</li>
</ul>
<p>Per garantire il continuo miglioramento del servizio viene utilizzato un <strong>approccio di co-design</strong> in cui gli utenti sono attivamente coinvolti, avendo la possibilità di fornire feedback relativi all’esperienza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h5><strong>Un servizio in sperimentazione </strong><strong>su I.PaC</strong></h5>
<p>SBNCloud verrà potenziato grazie all’integrazione nel primo trimestre del 2024 delle funzionalità avanzate, rese disponibili dal nuovo servizio di teca multimediale dell’infrastruttura tecnologica abilitante <a href="https://ipac.cultura.gov.it/"><strong>I.PaC – Infrastruttura e servizi digitali per il patrimonio culturale</strong></a>. La sperimentazione dell’agente conversazionale dotato di intelligenza artificiale generativa durerà <strong>tre mesi</strong>, nell’arco dei quali verranno rilasciate funzionalità e servizi aggiuntivi rispetto al nucleo iniziale, come la ricerca e l’estrazione di soggetti nei documenti full text a disposizione o la possibilità di conversare in più lingue con il chatbot e ottenere traduzioni nella lingua dell’utente.<br />
La sperimentazione di <strong>Alphy</strong> è stata realizzata grazie ai servizi abilitanti forniti da <a href="https://ipac.cultura.gov.it/"><strong>I.PaC</strong></a>, infrastruttura implementata dall’Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale – Digital Library nell’ambito del PNRR Cultura, per l’Investimento M1C3 1.1 “Strategie e piattaforme digitali per il patrimonio culturale”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Su “Digital Sapiens. Biblioteche, innovazione e società”:<br />
<a href="https://www.iccu.sbn.it/it/eventi-novita/novita/Digital-Sapiens.-Biblioteche-innovazione-e-societa/">Programma e comunicato dell&#8217;evento</a><br />
<a href="https://www.youtube.com/watch?v=vsxRydqhkBc">Video dell&#8217;evento sulla pagina YouTube del MiC</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/digital-sapiens-ai-e-rivoluzione-cognitiva/">Digital Sapiens, AI e rivoluzione cognitiva</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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		<title>Intelligenza artificiale per gli architetti</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/intelligenza-artificiale-per-gli-architetti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Oct 2022 13:05:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[AI]]></category>
		<category><![CDATA[CNR]]></category>
		<category><![CDATA[ICCD]]></category>
		<category><![CDATA[INTELLIGENZAARTIFICIALE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Uno strumento a supporto degli architetti con la possibilità di effettuare analisi interpretative sui beni architettonici esistenti. Si tratta di ReAD &#8211; Representation of Architectural Data, un innovativo progetto, ideato e realizzato da CNR-ISTC, ICCD e Università di Roma Tre (Dipartimento DARC), per la lettura automatica dei dati del patrimonio architettonico. ReAD è stato selezionato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/intelligenza-artificiale-per-gli-architetti/">Intelligenza artificiale per gli architetti</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Uno strumento a supporto degli architetti con la possibilità di effettuare analisi interpretative sui beni architettonici esistenti.<br />
Si tratta di ReAD &#8211; Representation of Architectural Data, un innovativo progetto, ideato e realizzato da CNR-ISTC, ICCD e Università di Roma Tre (Dipartimento DARC), per la lettura automatica dei dati del patrimonio architettonico. ReAD è stato selezionato nell’ambito di Lazio Innova ed è finanziato attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale FESR.<br />
Grazie all’utilizzo delle opportunità offerte dall’intelligenza artificiale, ReAD, a partire da fonti eterogenee nel dominio dei beni architettonici, permette di interrogare e combinare testi e immagini per estrapolare grandi quantità di informazioni sul patrimonio architettonico nazionale. Il rilascio dei dati all’interno del web semantico garantirà la fruibilità e l’accessibilità di tutti ai risultati del progetto ReAD. L’applicazione consentirà inoltre di individuare velocemente edifici cronologicamente omogenei e con determinate caratteristiche costruttive e stilistiche. Le molteplici interrogazioni possibili saranno in grado di supportare agilmente anche le attività degli archivisti e dei catalogatori di beni architettonici per l’individuazione dei dati necessari e per la loro immissione nei sistemi di inventariazione e catalogazione. ReAD utilizza le corpose informazioni descrittive contenute nella banca dati del Catalogo Generale dei Beni Culturali del Ministero della Cultura, già disponibili in formato aperto (linked open data), e il vasto archivio fotografico dell’ICCD sul patrimonio culturale.</p>
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		<title>I nuovi professionisti MAB</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/eventi/i-nuovi-professionisti-mab/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Mar 2022 10:38:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[AI]]></category>
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		<category><![CDATA[ICOM]]></category>
		<category><![CDATA[INTELLIGENZAARTIFICIALE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;accessibilità e la tutela dei beni culturali, grazie anche all&#8217;impiego diffuso di tecnologie e della IA, richiedono oggi nuovi approcci, nuove competenze e percorsi di formazione per i professionisti del futuro. Questi potranno essere trasversali agli ambiti disciplinari tradizionali (Musei, Archivi, Biblioteche) e saranno indispensabili per una gestione consapevole e sostenibile del patrimonio culturale analogico, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;accessibilità e la tutela dei beni culturali, grazie anche all&#8217;impiego diffuso di tecnologie e della IA, richiedono oggi nuovi approcci, nuove competenze e percorsi di formazione per i professionisti del futuro. Questi potranno essere trasversali agli ambiti disciplinari tradizionali (Musei, Archivi, Biblioteche) e saranno indispensabili per una gestione consapevole e sostenibile del patrimonio culturale analogico, immateriale, digitalizzato e nativo digitale.<br />
Se ne parlerà nel Workshop “<strong>Quali professionisti in ambito MAB?</strong>”, organizzato da <strong>SOS Archivi</strong> e MAB (il coordinamento creato tra <strong>AIB</strong> &#8211; Associazione Italiana Biblioteche, <strong>ANAI</strong> &#8211; Associazione Nazionale Archivistica Italiana e <strong>ICOM Italia</strong> &#8211; International Council of Museum) in programma in presenza e on line il prossimo <strong>10 marzo a partire dalle 16.00</strong>.<br />
Per il programma completo e per iscriversi:<br />
<a href="https://mailchi.mp/4d51f43a38db/diretta-streaming-gioved-10-marzo-h1600?e=aa21e4bfac">https://mailchi.mp/4d51f43a38db/diretta-streaming-gioved-10-marzo-h1600?e=aa21e4bfac</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/eventi/i-nuovi-professionisti-mab/">I nuovi professionisti MAB</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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		<title>Come cambia la gestione dell&#8217;istituzione culturale nell&#8217;ambiente digitale?</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/come-cambia-la-gestione-dellistituzione-culturale-nellambiente-digitale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Nov 2021 09:46:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Documenti]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[AI]]></category>
		<category><![CDATA[INTELLIGENZAARTIFICIALE]]></category>
		<category><![CDATA[PNRR]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le relazioni, quali esse siano, portano, inevitabilmente, a dei mutamenti: nei soggetti che le intrecciano e di conseguenza anche nell’ambiente che gli sta intorno. Non fanno eccezione quelle che avvengono in ambito digitale. Nel secondo appuntamento del nostro webinar in collaborazione con la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali, Luca Dal Pozzolo co-fondatore di Fondazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/come-cambia-la-gestione-dellistituzione-culturale-nellambiente-digitale/">Come cambia la gestione dell&#8217;istituzione culturale nell&#8217;ambiente digitale?</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le relazioni, quali esse siano, portano, inevitabilmente, a dei <strong>mutamenti</strong>: nei soggetti che le intrecciano e di conseguenza anche nell’ambiente che gli sta intorno.<br />
Non fanno eccezione quelle che avvengono in ambito digitale. Nel <strong>secondo appuntamento</strong> del nostro <strong>webinar</strong> in collaborazione con la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali,<strong> Luca Dal Pozzolo</strong> co-fondatore di Fondazione Fitzcarraldo e <strong>Silvano Tagliagambe</strong> professore emerito di Filosofia della Scienza all’Università di Cagliari si sono confrontati, per l’appunto, sui cambiamenti nella gestione e nel management delle organizzazioni culturali che il processo di digitalizzazione sta portando.<br />
A moderare l’incontro, il Direttore della Scuola per il governo del territorio e del paesaggio, <strong>Gianluca Cepollaro</strong> che ha premesso tre punti guida:<br />
&#8211; L’ampliamento del campo delle informazioni nell&#8217;ambiente digitale<br />
&#8211; I fenomeni di convergenza che il digitale permette<br />
&#8211; La rete come principio guida delle organizzazioni e delle istituzioni<br />
La metafora usata da Cepollaro per aprire il dibattito è stata quella della organizzazione/istituzione come <strong>contenitore</strong>, le cui pareti, grazie al digitale, si fanno sempre più sfumate e indefinite. Un concetto che Tagliagambe ha voluto amplificare, spiegando come l’informazione rappresenti una struttura immateriale che fa però riferimento a un supporto materiale. Un po’ come la <strong>Macchina di Turing</strong> in cui un modello astratto, o immateriale che dir si voglia, funziona però attraverso un oggetto fisico, la testina, per imprimere dati su un nastro potenzialmente infinito. Un <strong>confronto tra materiale e immateriale</strong> alla base anche dell’idea sviluppata da Bezos con Amazon, in cui lo scaffale rigido e limitato della libreria (metafora delle strutture informative tradizionali) è stato sostituito da uno spazio cloud potenzialmente senza confini.<br />
Attenzione ai rischi di questo processo ha però ammonito Dal Pozzolo, che, se non gestito a dovere, rischia di non <strong>creare significato</strong> a questo nuovo sistema di comunicazione: sarebbe come se i “suoni” emessi dal mittente non venissero compresi dal ricevente. Trasferito nell’attualità, è quanto accaduto durante il lockdown, quando alcune istituzioni culturali, senza averne le competenze, hanno provato a bypassare la chiusura fisica con attività virtuali che non hanno però minimamente intercettato il pubblico per cui erano state pensate, i giovani in particolar modo. Un esempio, quindi, di <strong>scollamento tra mondo digitale e realtà fisica</strong>. Per Dal Pozzolo se non esiste convergenza tra questi due universi non possiamo neanche avvicinarsi a quel modello di democrazia culturale partecipativa, stella polare di tutte le politiche di digitalizzazione.<br />
Passando a riflettere sulle &#8220;saldature&#8221; che il digitale permette rispetto a processi fino ad ora separati. Tagliagambe ha ricordato come siamo di fronte ad una <strong>trasformazione</strong> molto profonda: <strong>da sistemi che fondano la loro essenza sulle proprietà</strong> (definibili quindi a partire dall&#8217;enumerazione dei loro attributi) <strong>a sistemi basati sulle relazioni</strong> (che si definiscono quindi nell&#8217;interazione con altri sistemi e che per questo si proiettano verso l&#8217;esterno). Questa visione consente  una <strong>saldatura tra reale e virtuale</strong>, come accade, ad esempio, con una foto digitale, che non rappresenta la realtà ma la &#8220;costituisce&#8221; al termine di un processo che in parte è materiale, in parte immateriale: allo stesso modo il digitale salda pensiero critico e capacità operativa. Oppure come il territorio, bene materiale, che si trasforma in paesaggio quando si arricchisce di storie e relazioni immateriali. L&#8217;idea che il digitale cancelli i territori, i luoghi, le identità locali è una visione miope perché al contrario <strong>il digitale</strong> con la sua capacità di penetrazione oltre i confini fisici <strong>aumenta enormemente la possibilità di valorizzare i contesti locali</strong>.<br />
Un’<strong>ibridazione</strong> che aumenta il valore delle cose, se è vero, come scrisse Wittgestein, che la forza di una corda non è data dal fatto che una fibra corre per tutta la sua lunghezza, ma dal sovrapporsi di molte fibre l’una all’altra. E nessun timore che l’<strong>intelligenza artificiale</strong> possa mai sostituirci totalmente. Le è mancata, almeno fino ad oggi, la capacità di strutturare il tempo e la memoria. Il che rende l’Uomo unico nel saper pensare e realizzare un prodotto culturale che non solo viva nel tempo ma che con il passare di esso acquisisca valore.<br />
Quando però l’opera d’arte è creata, il digitale può e deve intervenire, ha replicato Dal Pozzolo, con la sua capacità di <strong>simulare</strong>, di creare una <strong>narrativa coinvolgente</strong>, di cambiarne la modalità di fruizione attraverso una visuale insolita per l’occhio umano.<br />
In definitiva, ha chiosato Tagliagambe, se non vogliamo fare la fine dell’Averroè “borgesiano”, troppo intento a leggere i libri della sua biblioteca per accorgersi che bastava affacciarsi sulla strada per trovare nel gioco di due bambini la risposta ai suoi dubbi, lasciamoci definitivamente alle spalle la <strong>rigidità tassonomica ottocentesca</strong> nell’approccio al bene culturale.<br />
Dal momento che <strong>un prodotto culturale</strong> autentico <strong>si valorizza nel tempo attraverso le interpretazioni</strong> che di esso vengono date, con la capacità del digitale di ampliare i pubblici, cresce anche il valore del bene culturale che si arricchisce di significati plurimi e differiti nel tempo.<br />
Facciamo dunque in modo che in un’istituzione culturale curatori e storici dell’arte non lavorino in comparti stagni rispetto agli ingegneri informatici. Solo facendo comunicare questi due “vasi” potremo creare delle feconde <strong>“Relazioni Digitali”</strong>.<br />
In allegato il programma dei prossimi appuntamenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<!-- WP Attachments -->
        <div style="width:100%;margin:10px 0 10px 0;">
            <h3>Allegati</h3>
        <ul class="post-attachments"><li class="post-attachment mime-application-pdf"><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/wp-content/uploads/2021/11/Relazioni-digitali_Calendario-3.pdf">Relazioni digitali_Calendario webinar</a> <small>(2 MB)</small></li></ul></div><p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/come-cambia-la-gestione-dellistituzione-culturale-nellambiente-digitale/">Come cambia la gestione dell&#8217;istituzione culturale nell&#8217;ambiente digitale?</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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		<title>Archivi e A.I.</title>
		<link>https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/archivi-e-a-i/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Aug 2021 13:49:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[AI]]></category>
		<category><![CDATA[ARCHIVI]]></category>
		<category><![CDATA[INTELLIGENZAARTIFICIALE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/?p=3373</guid>

					<description><![CDATA[<p>Progettare, sviluppare e sfruttare l&#8217;Intelligenza Artificiale per favorire la disponibilità e l&#8217;accessibilità continua di documenti pubblici affidabili. E’ l’ambizioso obiettivo che si prefigge InterPARES Trust AI (2021-2026), un progetto interdisciplinare multi-nazionale in grado, a pieno regime, di generare un circolo virtuoso tra università, istituzioni archivistiche, archivisti delle pubbliche amministrazioni e industria per un rafforzamento reciproco [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/archivi-e-a-i/">Archivi e A.I.</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Progettare, sviluppare e sfruttare l&#8217;Intelligenza Artificiale per favorire la disponibilità e l&#8217;accessibilità continua di documenti pubblici affidabili. E’ l’ambizioso obiettivo che si prefigge InterPARES Trust AI (2021-2026), un progetto interdisciplinare multi-nazionale in grado, a pieno regime, di generare un circolo virtuoso tra università, istituzioni archivistiche, archivisti delle pubbliche amministrazioni e industria per un rafforzamento reciproco di conoscenze e capacità.<br />
Il progetto è partito lo scorso luglio con tre webinar di organizzazione e prevede un primo incontro dei partecipanti all’inizio di settembre a Roma.<br />
InterPARES Trust AI è coordinato e diretto dalla School of Information della University of British Columbia con oltre 70 partner istituzionali tra cui l’Archivio Centrale dello Stato.<br />
<a href="https://interparestrustai.org/">https://interparestrustai.org/</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://archiviodigitallibrary.cultura.gov.it/notizie/archivi-e-a-i/">Archivi e A.I.</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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